Il Carnevale in tavola con la cialda di Marsciano

Nella cittadina umbra di Marsciano i giorni del Carnevale sono all’insegna di un particolare dolce: la cialda. Si tratta di una ricetta – a noi di Fuoriporta l’ha descritta il signor Attilio – dalle origini antiche e suggestive. Si racconta che intorno al 1600, con l’istituzione della Compagnia del Purgatorio o Signoria del Carnevale, si diffuse l’usanza di raccogliere offerte in denaro e in generi alimentari: queste erano destinate a reperire i fondi per celebrare le messe in suffragio delle anime del Purgatorio, alle quali veniva ricondotto lo scampato assedio dei fiorentini su Marsciano, allora sotto lo Stato della Chiesa; una parte di quanto raccolto veniva destinata a fare le cialde da distribuire alla popolazione durante il Carnevale. Ancora oggi, il procedimento per realizzare le cialde si discosta poco da quello di 4 secoli fa e richiede una grande esperienza, oltre a una notevole manualità.

INGREDIENTI

 1 kg di farina, 2 hg di zucchero, 2 cucchiai di anice in semi, 2 cucchiai di olio di oliva, vino bianco e un liquore all’anice qb.

PREPARAZIONE

Mescolare gli ingredienti con vino bianco e un po’ di liquore all’anice fino ad ottenere un impasto omogeneo abbastanza liquido, quindi lasciarlo riposare. Scaldare il ferro in maniera uniforme, poi mettere un cucchiaio di impasto, chiudere il ferro e cuocere per circa un minuto; infine arrotolare la cialda finché è caldissima, perché altrimenti diventa subito croccante.

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