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Frasassi Experience

Nelle Marche si punta ai nuovi trend del turismo attivo. Un’esperienza totale, tra storia, natura, enogastronomia

Museo-della-Pasta_Fuoriporta

La storia della pasta in mostra a Roma

Dalle prime e rudimentali macine in pietra alle moderne impastatrici, otto secoli di storia per uno dei piatti più amati ad ogni latitudine, che ha contribuito a rendere nota in tutto il mondo la tradizione gastronomica italiana!

Non poteva che sorgere a Roma, patria dell’amatriciana, della carbonara e della gricia, il Museo Nazionale delle Paste Alimentari. Unico a mondo e primo museo primo dedicato ad un prodotto specifico alimentare permette, sala dopo sala, di scoprire come dal grano nasca la pasta e quali siano i procedimenti usati nell’impastatura e nell’essiccamento, sia nell’antico processo artigianale che nella moderna tecnologia industriale.

Ma i visitatori possono anche ammirare curiose opere d’arte dedicate alla pasta dall’antichità ai giorni nostri, nonché ottenere preziose informazioni nutrizionali. La struttura dispone anche di una riccaBiblioteca con un’ampia documentazione storico–scientifica che contiene testi antichi e moderni sull’evoluzione culinaria dell’alimento e sulle tecnologie produttive.

Indirizzo: Via Flaminia 141, Roma Tel. 06 6991119

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Itinerari

Talamello e i suoi gioielli d’arte, natura e gastronomia

Uno scrigno nel cuore della Valmarecchia che custodisce dei veri e propri gioielli artistici e naturalistici. E’ Talamello (Rimini), considerata anche la “capitale” italiana di una delizia come il formaggio di fossa. Una visita non può che partire dal seicentesco Santuario di San Lorenzo, che sorge proprio nella piazza principale del borgo: qui è conservato un prezioso crocifisso dipinto, attribuito per un lungo periodo a Giotto ma fatto risalire successivamente ad un suo allievo, Giovanni da Rimini. Ancora più nota è la Cella della Madonna (detta del cimitero), risalente al 1437: si tratta di una cappella votiva voluta dal vescovo Giovanni Seclani nel 1437 e completamente affrescata da uno dei più famosi pittori di quel periodo, Antonio Alberti; nella parete di fondo sono dipinte scene della Annunciazione e della Madonna in Trono. Nelle volte a crociera sono dipinti i quattro Evangelisti e negli angoli compaiono i Dottori della Chiesa: in pochi metri quadrati è insomma racchiusa gran parte della storia della Chiesa universale, in uno straordinario documento visivo, concepito e realizzato a cavallo fra la fine dell’arte gotica e l’inizio della pittura rinascimentale. Terza tappa del viaggio non può che essere il Museo – Pinacoteca Gualtieri “Lo splendore del reale”, che riunisce più di 40 opere donate al Comune tra il 2000 e il 2005 da Fernando Gualtieri, artista di fama internazionale di origini talamellesi, apprezzato, oltre che in Europa ed America, anche in Cina e Giappone.

Per i più curiosi è anche possibile visitare, previa reperibilità dei proprietari, le fosse del formaggio di fossa “L’Ambra di Talamello”: alcune sono visibili anche all’interno del ristorante “La locanda dell’Ambra”, in piazza Garibaldi. Ma in questo tratto della provincia di Rimini anche gli amanti del verde e delle gite all’aria aperta possono trovare gradite sorprese a partire dal Monte Pincio, ricoperto da una pineta e da un castagneto centenario: numerosi sentieri si inerpicano per le pendici del monte, offrendo scorci panoramici di grande suggestione che spaziano dalle cime più alte dell’Appennino Marchigiano e Tosco-Romagnolo al mare Adriatico. Merita una visita anche il Giardino Roccioso, un parco che sorge in località Borgnano, lungo la “Marecchiese” realizzato attraverso il recupero di un’area di cava.

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Marsciano_Fuoriporta

 Marsciano racconta la sua storia con il Museo del laterizio

La città del laterizio non poteva che ospitare un Museo dedicato a questa arte antica che affonda le sue radici nella notte dei secoli.  Il Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte di Marsciano non è solo uno spazio espositivo, quanto piuttosto un viaggio alla scoperta di meravigliosi oggetti fabbricati con materie prime povere: la terra e l’acqua cotte con il fuoco. Un’attività che in questo tratto della provincia di Perugia si pratica da sempre: il laterizio rappresenta una sorta di filo rosso della storia cittadina, non solo di quella urbanistica ed edilizia, ma anche di quella dei rapporti commerciali ed economici, delle famiglie imprenditoriali, della stratificazione sociale.

A fare il resto è la splendida location che ospita il museo, Palazzo Pietromarchi, una residenza nobiliare costruita nel Trecento dalla famiglia dei conti Bulgarelli di Marsciano. Grazie a un finanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, il Comune di Marsciano lo ha completamente ristrutturato: nei suoi locali ha sede il Museo e si tengono una serie di iniziative e attività culturali che fanno del Palazzo il fulcro dell’offerta culturale di tutto il territorio. Il Museo, infatti, fa dei laterizi e delle terrecotte il centro di una rete di relazioni che lo configurano come un vero e proprio istituto culturale, capace di promuovere iniziative scientifiche sul tema delle produzioni fittili, di diffonderne l’uso, di definirne l’evoluzione tecnica, collocandola tra tradizione e innovazione, di costruire intorno una diffusa attività didattica ed esperienze di marketing territoriale.

Nel Palazzo è inoltre esposta una Madonna in trono con Bambino con gli angeli, San Silvestro e San Rocco di ambito del Pinturicchio, databile intorno al 1500. Completa l’offerta artistica una selezione delle opere dello scultore marscianese Antonio Ranocchia (1915-1989), mentre il biglietto acquistato a Palazzo Pietromarchi è valido anche per la visita all’Antenna Museale di Spina.

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