Promozione

Fuoriporta_olio

Olio estratto a freddo in offerta per Fuoriporta a 7,50 al litro

Olio extravergine di oliva della varietà frantoio, leccino e carboncella estratto a freddo in lattine da 5 litri
Prezzo speciale per Fuoriporta 7,50 al litro invece di 8 euro. Sconto totale per lattine da 5 litri 2,50 euro

Monovarietale di Carboncella 2 lt – Prezzo speciale per Fuoriporta 20 euro invece di 24 euro.

Monovarietale di Frantoio 2 lt Prezzo speciale per Fuoriporta 20 euro invece di 24 euro.

Provenienza: Azienda Oleum Sabinae
Quest’anno la raccolta olivicola ha subito gravi danni a causa della stagione estiva. Molti produttori hanno decimato la propria raccolta e questo fatto si che il prezzo si alzasse moltissimo. Fuoriporta è riuscita ad ottenere per i suoi utenti un costo basso. L’olio che vi proponiamo è ottenuto seguendo l’antica tradizione della spremitura meccanica a freddo di olive “frantoio, leccino e carboncella ” che non subiscono manipolazioni. Il prodotto è filtrato, limpido, privo di impurità e di difetti organolettici. Proviene dall’ultimo raccolto. Bassa acidità e ricco di polifenoli (antiossidanti) che favoriscono la conservazione nel tempo delle proprietà organolettiche. Colore giallo con riflessi dorati. Sapore: deciso, con aroma fruttato. Molto leggero. Odore pieno e gradevole che ricorda il frutto sano, fresco appena colto al punto ottimale di maturazione. Acidità bassa.

L’olio può essere ritirato con un voucher che vi inviamo a seguito della vostra mail all’indirizzo info@fuoriporta.org

Riceverete un codice che presentato in azienda vi darà diritto allo sconto. Riceverete un codice per per ogni lattina.

Ricette

Spiadata_fuoriprota

Spiedata di carne “co’ u pilottu”

Spiadata_fuoriprota

Spiadata_fuoriprota

 

Chiudere gli occhi per tornare indietro all’infanzia, ripercorrere con la mente e con i passi di bambina la stretta impietrata, fermarsi  un attimo per “odorare”, nell’aria calda che fuoriesce dalla finestrella del frantoio attaccato a casa,  il profumo inconfondibile delle olive, anzi della nostra varietà la Mignola, appena franta e poi, ….  ancor prima di salire le scale, ascoltare il tintinnio di quella campanellina e … già: è il girarrosto che “chiama”!

“La carica è finita!  C’è da girare la manovella”!” – sussurra la mamma.

EVVIVA!  Nonno Carlì e babbo sono andati di certo a caccia: oggi si mangia gli uccellini allo spiedo con salvia,  grasso e magro e col …. PILOTTO!

RICETTA per 6 persone

INGREDIENTI:

Una faraona o un pollo a pezzi

Un piccione ripieno (per il ripieno):

  • Stomaco “Griscì”, fegato e cuore del piccione battuti finemente
  • 100 gr. di carne macinata mista
  • 4 cucchiai di grana grattugiato (oppure 2 di pecorino stagionato)
  • Un uovo
  • Uno spicchio d’aglio tritato
  • Buccia grattugiata di limone q.b.
  • Maggiorana
  • Pane grattugiato q.b. per legare il tutto
  • Sale e pepe q.b.

Pancetta fresca  di maiale (“il grasso e magro”) a fettine spesse mezzo cm.

Foglie fresche di Salvia

Succo di un limone

Olio Extravergine di Mignola

Per il “Pilottu”:

Una fetta spessa di lardo di prosciutto stagionato

Carta Paglia

PREPARAZIONE:

Preparare il ripieno per il piccione mescolando tutti gli ingredienti e farcirci sia il collo che l’addome, inserendo in quest’ultimo, dopo averlo salato, una foglia intera di salvia e cucire le aperture con ago e filo.

Salarlo esternamente e salare ed insaporire il pollo o la faraona a pezzi con due o tre spicchi d’aglio leggermente schiacciati, dei rametti di rosmarino, il succo del limone e un filo d’olio di mignola.

Lasciare marinare in frigo alcune ore.

Tagliare a pezzi di circa 4-5 cm le fettine di grasso e magro e salarle leggermente, scolare dalla marinata la carne a pezzi, prendere lo spiedo ed infilzarci la carne alternando a ciascun pezzo una foglia di Salvia e uno di grasso e magro.

In uno spiedo a parte, infilzare il piccione ripieno infilandogli sotto le ali incrociate delle foglie di salvia, mettere a cuocere sul girarrosto, con della brace non troppo forte,  la carne fino a che non ha preso un bel colore (circa mezz’ora).

Nel frattempo, prendere la fetta di lardo di prosciutto e avvolgerla con la carta paglia formando una sorta di grossa caramella e posizionarla vicino al fuoco in modo tale che il calore dello stesso faccia impregnare la carta con grasso che si scioglie piano piano.

A cottura ultimata togliere la carne dalla brace e posizionarla su di un vassoio, infilzare con un altro spiedo o con un forchettone il lardo incartato e con un accendino dare fuoco ad una delle due estremità del cartoccio. Piano piano cominceranno a colare dallo stesso delle gocce bluastre di fuoco e grasso che devono cadere sulla carne arrostita e a cui conferisce un sapore eccezionale.

Giuseppina Brunetti Cherubini (Agriturismo “GLI ULIVI”- Cingoli – MC)