Sogliano al Rubicone, dove storia, panorami e sapori antichi fanno venire voglia di un fuoriporta
Sogliano al Rubicone non è un semplice borgo dell’entroterra romagnolo: è un intreccio affascinante di storia, panorami e piccole meraviglie architettoniche che emergono tra le colline. Qui lo sguardo si alza verso la Chiesa di San Lorenzo, uno dei simboli del paese, che svetta accanto al campanile – una delle due torri storiche della cittadina – e custodisce le memorie dei Malatesta. Poco più in là, in piazza Mazzini, la Chiesa del Suffragio racconta un’altra pagina del passato con le sue opere d’arte, dalla Madonna delle Vigne al prezioso Crocifisso ligneo dorato: un piccolo scrigno barocco incastonato nel cuore del paese.
Il centro storico è un susseguirsi di angoli suggestivi: il monastero di Santa Maria della Vita, abitato oggi dalle Carmelitane; la chiesa della Madonna dello Spasimo, ampliata nell’Ottocento; e poi la piccola chiesa di Santa Lucia con il suo elegante gotico in mattoni. Intorno, nelle frazioni, sorgono pievi millenarie come Santo Stefano in Murulo e l’imponente abbazia romanica di San Leonardo a Montetiffi, affacciata sulla valle come un guardiano di pietra.
Ed è proprio in questo contesto, ricco di storia e autenticità, che domenica 23 e 30 novembre e domenica 7 dicembre Sogliano al Rubicone celebra uno degli eventi più attesi dell’autunno: la Fiera del Formaggio di Fossa, arrivata alla sua 98ª edizione. Una festa che profuma di tradizione e che ogni anno richiama migliaia di visitatori desiderosi di assaggiare il celebre formaggio affinato nelle fosse tufacee del borgo, dal gusto deciso e dall’aroma inconfondibile.
Il centro si anima tra spettacoli, incontri culturali, musica e attività per tutte le età. Cinque ristoratori soglianesi diventano protagonisti di “5 Ristoranti in Piazza”, con menu interamente dedicati al Formaggio di Fossa, mentre “E Zir dal Fosi” guida i visitatori in un percorso di degustazione attraverso le sei fosse del paese, aperte eccezionalmente per l’occasione. I musei cittadini – dal Museo del Disco d’Epoca al Museo di Arte Povera, fino al Museo Minerario e al Museo del Formaggio di Fossa – restano visitabili gratuitamente, rendendo la fiera anche un’occasione culturale.
Le vie del borgo ospitano infine un grande mercato dove è possibile acquistare i prodotti tipici del territorio, come il Savòr, la Saba, il miele, le teglie in argilla di Montetiffi per la piadina e naturalmente il formaggio di fossa in tutte le sue varianti.
Sogliano al Rubicone, con la sua storia antica e la sua fiera più autentica, è così: un luogo che invita a scoprire, assaggiare e perdersi tra sapori e bellezza. Un fuoriporta perfetto per respirare la Romagna più vera.
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