Nel cuore del Comelico Superiore, tra le case di legno e le montagne che custodiscono storie antiche, l’8 febbraio Dosoledo rinnova uno dei riti più identitari delle Dolomiti bellunesi: la Mascherata di Santa Plonia. Non un semplice Carnevale, ma un appuntamento che affonda le radici nel tempo e che ancora oggi conserva una forza sorprendentemente viva.
Le strade del paese si animano con le maschere storiche – Matatzin, Matazèra, Che e Piazzi – figure simboliche che avanzano danzando al ritmo trascinante della polka. Ogni movimento non è casuale: la danza diventa gesto propiziatorio, augurio di prosperità, fertilità e abbondanza, eco di antichi riti pagani legati al ciclo delle stagioni e al rapporto profondo tra uomo e natura.
La Mascherata di Santa Plonia è un racconto collettivo che prende forma tra musica, colori e partecipazione. Qui il folklore non è una rievocazione museale, ma un’esperienza condivisa, capace di coinvolgere abitanti e visitatori in un’atmosfera autentica e conviviale. È l’occasione perfetta per un fuoriporta invernale che unisce tradizione, paesaggio e identità, offrendo uno sguardo raro su un Carnevale che resiste al tempo senza perdere la sua anima.
A Dosoledo la festa non si guarda soltanto: si attraversa, si ascolta, si vive. E mentre le maschere danzano, il passato torna a parlare con la voce del presente.
Scopri gli itinerari su www.fuoriporta.org
Collegati e seguici sui nostri social:
www.facebook.com/fuoriportaweb
www.instagram.com/fuoriportafortravel


