Se pensate che la cipolla sia solo quella cosa che vi fa piangere mentre cucinate… è perché non avete mai fatto un fuoriporta a Breme nel momento giusto.
Dal 12 al 21 giugno, questo piccolo borgo della Lomellina si trasforma nel regno della Cipolla Rossa di Breme, quella che qui chiamano senza mezzi termini “la più dolce d’Italia”. E no, non è campanilismo: è una dichiarazione d’amore.
Prepariamoci: perché durante la Sagra della Cipolla di Breme la parola “leggero” sparisce dal vocabolario… ma in compenso arriva “buonissimo”.
La protagonista è lei, la cipolla bremese De.C.O., coltivata solo qui, nell’area alluvionale tra Po e Sesia. Dolce, croccante, digeribile… praticamente la cipolla che non ti aspetti. E che finisce ovunque, ma proprio ovunque.
Il menù è un viaggio senza ritorno: zuppa di cipolle, pasta al sugo di cipolla, frittata, nervetti con cipolla, stufato d’asino con polenta… e poi insalate, grigliate, contorni e perfino il colpo di scena finale: gelato alla cipolla. Sì, esiste davvero. E sì, qualcuno lo amerà.
Si mangia soprattutto a cena (dalle 19.15) e la domenica anche a pranzo, giusto per dare continuità alle scelte discutibili del giorno prima. Il tutto accompagnato da vini dell’Oltrepò e del Monferrato, perché qui si beve bene quanto si mangia.
Intorno, ogni sera, c’è vita: musica, spettacoli, intrattenimento e quell’atmosfera da sagra vera, dove si ride, si brinda e si finisce a parlare con perfetti sconosciuti come se foste cresciuti insieme.
E poi c’è il momento intelligente del fuoriporta: comprare direttamente dai produttori. Perché uscire da qui senza una scorta di cipolle sarebbe un errore strategico.
Ma Breme non è solo tavolate infinite. È un piccolo borgo medievale di circa 800 abitanti, immerso nel verde della Lomellina, proprio dove si incontrano Po e Sesia. Un posto tranquillo, autentico, di quelli dove il tempo rallenta davvero.
Passeggiare nel centro storico significa scoprire chiese antiche, scorci silenziosi e un’atmosfera raccolta che contrasta perfettamente con l’energia della sagra. E nei dintorni? Ci sono chicche come Casale Monferrato, Mortara e Alessandria, perfette per allungare il vostro fuoriporta.
Morale: questa non è solo una sagra, è una prova di coraggio gastronomico. Si parte con curiosità, si continua con entusiasmo… e si finisce a difendere la cipolla come se fosse sempre stata la vostra verdura preferita.
Curiosità finale: dopo aver provato tutto, vi ritroverete a dire “ma sai che la cipolla è pure dolce?”. E in quel momento capirete che il fuoriporta ha fatto effetto. Anche troppo.
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