Cantù è una meta ideale per un fuoriporta invernale, soprattutto dall’1 al 21 febbraio, quando il Carnevale Canturino anima la città con uno degli appuntamenti più sentiti della tradizione ambrosiana. Situata nel cuore della Brianza comasca, Cantù è conosciuta come la città del mobile, grazie a una storica vocazione artigianale che ha reso celebre il suo saper fare ben oltre i confini regionali. Passeggiando tra il centro storico e i quartieri più antichi si respira un forte senso di identità, fatto di lavoro, creatività e legame con il territorio.
In questo contesto prende forma il Carnevale canturino, che affonda le sue radici nella tradizione ambrosiana e prolunga i festeggiamenti rispetto al calendario romano. Una particolarità legata alla figura di Sant’Ambrogio e a una leggenda che racconta l’attesa dell’inizio della Quaresima, permettendo alla comunità di vivere qualche giorno in più di festa. Durante il Carnevale, Cantù si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, tra sfilate, maschere, carri allegorici e momenti di ironia popolare che coinvolgono grandi e piccoli.
La festa richiama anche le antiche origini pagane dei Saturnali, rielaborate nel Medioevo con balli, spettacoli e ribaltamenti simbolici dell’ordine sociale. Oggi questa eredità si esprime in una manifestazione partecipata, dove la creatività locale e il lavoro collettivo diventano protagonisti. Il Carnevale Canturino è così un’occasione perfetta per un fuoriporta che unisce storia, tradizione e divertimento, offrendo uno sguardo autentico su una città che sa raccontarsi attraverso le sue feste.
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