Itinerari

In Basilicata alla scoperta dell’Oasi San Giuliano

Qui, un tempo, c’era il mare. E a ricordarlo a tutti è stato un incredibile ritrovamento del 2006: lo scheletro di una balena risalente al pleistocene che da più di un milione di anni “dormiva” sulla riva del lago di San Giuliano. Nel cuore della provincia di Matera, a 20 chilometri da Grottole e da Miglionico, sorge questo invaso artificiale oggi completamente immerso nella vegetazione, che merita davvero una visita. La Riserva Naturalistica Oasi San Giuliano si estende lungo una superficie di 8 km² e offre ampi spazi per godere della rigogliosa flora e concedersi tante attività in totale relax; pioppi, salici e tamerici offrono riparo e ristoro ad una fauna che qui fa tappa soprattutto durante lo svernamento: airone, cormorano, garzetta e falco pescatore sono solo alcune delle specie faunistiche che arricchiscono il paesaggio. A fare il resto è il lago oggi completamente immerso nella vegetazione, oltre al museo naturalistico e all’area didattica che costituiscono due fiori all’occhiello della Riserva.

 

 

La via Dauna, un viaggio nella storia tra Puglia e Basilicata

Non una semplice strada, quanto piuttosto un viaggio a ritroso nel tempo a cavallo tra la Puglia e la Basilicata: la via Dauna attraversa gli splendidi paesaggi dei monti Dauni, in un percorso in cui ogni località è un “quadro” di storia. Un itinerario alla sua scoperta può partire da Lucera, che alla confluenza delle valli molisane e campane domina il Tavoliere: una posizione decisamente strategica, come dimostrano le tracce di villaggi neolitici nel III millennio a.C.; fedele alleata di Roma, Lucera fu nel Medioevo valorizzata da Federico II e divenne il centro dei musulmani fedeli agli Svevi, tanto da essere conosciuta come la Cordova di Puglia. A Melfi (nella foto) antica capitale della Contea di Puglia, si può ammirare uno dei più importanti e articolati castelli medievali italiani costruito alla fine dell’XI secolo dai Normanni. La città è stata sede tra il 1050 e il 1137 di cinque concili indetti da cinque Pontefici diversi (oltre a quello del 1130 convocato da un antipapa): evidentemente già da allora era ospitale e con ottimo cibo. Poco dopo Venosa, patria natale di Orazio – nel complesso della Trinità i maestosi resti della Chiesa dell’Incompiuta sono un esempio di come anche allora per beghe di potere opere importanti siano rimaste in sospeso – la Via Daunia si ricongiunge alla Sveva verso Matera.