C’è un posto sul lago di Garda dove i castelli svettano, i fiumi durano meno di un podcast e persino le cabine della funivia si prendono il loro tempo per fare un giro su sé stesse. Benvenuti a Malcesine, il borgo più scenografico della sponda veronese, dove anche Goethe — sì, proprio quel Goethe — arrivò per caso e ci rimase incantato. Pare si fosse solo fermato per sgranchirsi le gambe, ma finì per scriverci su un intero capitolo. Segno che, quando un luogo funziona, anche il caso diventa ispirazione.
Medievale sì, ma con vista panoramica
Malcesine è il classico borgo che sembra uscito da un catalogo fotografico, solo con meno filtri e più storia. Il suo centro storico è un labirinto di vicoli acciottolati che vi faranno venire voglia di perdervi, o almeno fingere di farlo per poter scattare un paio di foto. A dominare il tutto c’è il Castello Scaligero, che oltre a sembrare perfetto per una serie fantasy, ha anche una funzione pratica: salire sulla torre per ammirare panorami da urlo (e riprendere fiato dopo gli scalini). Dentro ci trovate un Museo di Storia Naturale così moderno che sembra di entrare in un documentario interattivo — c’è persino una “Sala delle Galee”, per gli appassionati di barche antiche e battaglie sul lago.
Dove anche la funivia fa un giro su sé stessa
A Malcesine ci si può pure sentire un po’ James Bond grazie alla funivia panoramica che sale sul Monte Baldo. La vera chicca? Le cabine ruotano a 360° durante la salita. Un po’ per farvi godere il panorama, un po’ per disorientarvi giusto quel tanto da farvi scendere in vetta pensando di aver volato.
Una volta in cima, la vista sul lago vi farà pensare di essere in uno screensaver di quelli motivazionali. E se vi capita di incontrare qualcuno che ha fatto l’escursione a piedi… fingete di non ansimare troppo.
Il fiume più corto del mondo (ma con ambizioni)
E ora, una curiosità da Guinness: nella frazione di Cassone, Malcesine custodisce l’Aril, il fiume più corto del mondo. Dalla sorgente alla foce fa appena 175 metri — un battito di ciglia fluviale. Talmente corto che se vi distraete, lo avete già attraversato. Ma attenzione: l’Aril, pur piccino, ha anche una cascata e ben tre ponti. Megalomane? Forse. Simpatico? Sicuramente.
Casàt e ciottoli gourmet
Dopo aver salito castelli, scalato montagne in funivia e meditato sulla brevità dei corsi d’acqua, viene fame. A Malcesine si mangia bene, e il protagonista locale è il casàt, un formaggio che non solo sa farsi amare ma anche celebrare: in settembre c’è persino un evento dedicato, “Ciottolando con gusto”, dove si assaggiano piatti tipici camminando per le vie del borgo. Tradotto: si mangia, si cammina, si mangia ancora. La dieta? Al ritorno.
In sintesi, Malcesine è il tipo di posto dove la storia incontra la bellezza, la natura fa la modella e pure i fiumi si mettono in posa. E se Goethe ci si è fermato per caso… voi fatelo apposta.
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