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Alagna Valsesia: sulle tracce dei Walser

Siamo ai confini con la Svizzera, col comune di Zermatt nel canton Vallese, siamo ad Alagna Valsesia, “Guten Tag” ovvero ciao! Ai piedi del massiccio del Monte Rosa, Alagna Valsesia fa parte del Sesia Val Grande geopark, dal 2013 patrimonio Rete di geoparchi globale dell’UNESCO.
Le tradizioni da queste parti sono una cosa seria, tanto che ogni anno, ancora oggi, viene realizzata la manifestazione del Rosario fiorito, la cui nascita risale al 1683. Con i tipici costumi, pregando e cantando nel linguaggio dei loro antenati, gli abitati della zona partecipano sempre numerosi. Questa manifestazione rappresenta il ringraziamento alla Vergine per la protezione data alle mandrie e agli alpeggi durante la stagione estiva.

Oltre allo sci tradizionale, Alagna si è aggiudicata il ruolo di stazione sciistica più importante del dell’Alto Piemonte, è anche la capitale del freeride grazie alla particolare conformazione della valle, aspra e impervia ma allo stesso tempo con numerose valli laterali pensili, “a pettine”, che permettono un grandissimo sfruttamento del terreno. I panorami sono di volta in volta sempre diversi!

Alagna è uno dei 241 Comuni italiani certificati dal Touring con la Bandiera arancione per le sue qualità turistiche e ambientali – è strettamente legata a quella dei Walser, un popolo di origine germanica che in epoca medievale arrivò sulle Alpi.

L’aspetto più tipico e riconoscibile della cultura Walser è rappresentato dalle case, realizzate in pietra (il basamento) e in legno (la parte superiore). In tutte le frazioni di Alagna è affascinante camminare al cospetto delle grandi balconate, un tempo utilizzate per asciugare il fieno, tra piccole piazze, fontane, scalette di pietra. Spesso anche le vie tra una casa e l’altra sono coperte dalle falde dei tetti, che si toccavano l’uno con l’altro, nella logica della comunità.

Se volete approfondire, non perdete il Museo Walser. Al piano seminterrato si trovano la stalla “Godu”, con il pavimento in sasso, il soggiorno “Stand” adiacente e comunicante con essa, con il pavimento di legno, la cucina “Firhus” con gli strumenti per la cottura dei cibi, la stanza per la lavorazione del latte e il locale per la preparazione dei filati e la tessitura della canapa.
Al piano rialzato, sopra la stalla, sono allestite la stanza da letto “Stuba” con l’alcova. C’è poi la stanza per il deposito degli attrezzi da falegname, il locale degli oggetti artigianali e la sala dei documenti.
All’ultimo piano si visita il fienile “Stodal” con esposti gli attrezzi per l’agricoltura e per la lavorazione del legno e la dispensa “Spicher” con scaffali e rastrelliere usate per conservare i cereali e i cibi. Attorno all’edificio, sono perfettamente conservati i loggiati a pertiche, caratteristica delle case walser di Alagna.

Da visitare anche il piccolo, delizioso teatro dell’Unione Alagnese, a Pedelegno, con le decorazioni dipinte a mano, dove ancora si riunisce la comunità. C’è poi la chiesa di Alagna e i vecchi mulino di Uterio, uno dei quali ancora utilizzato a scopo dimostrativo.

I Walser hanno impresso un’architettura inconfondibile alle frazioni che costituiscono il comune di Alagna Valsesia. Ancora oggi possiamo ammirare i loro ricordi percorrendo le stradine e i sentieri che ci portano verso incantevoli passeggiate nella natura.

Non lasceremo Alagna prima di aver addentato l’uberlekke, un bollito preparato con diversi tipi di carni salate di animali tipici dei boschi valsesiani, talvolta insaporito con verdure o salame.

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