Zaccanesca è uno di quei borghi che sembrano fatti apposta per restare nascosti: poche case tra querce e castagni, silenzio buono e aria di montagna che ti rimette in ordine i pensieri. Ma poi arriva Sant’Antonio Abate e succede la magia: questo angolino dell’Appennino si accende e diventa, per un giorno, la “capitale” della vallata.
La festa si celebra la terza domenica di gennaio ed è una di quelle tradizioni che non si raccontano soltanto… si vivono. Tornano in tanti dai paesi vicini, ci si ritrova, si chiacchiera, si ride e si respira quel senso di comunità che nei borghi veri non passa mai di moda.
E poi c’è il simbolo più amato: la pagnottella di pane benedetto, distribuita dal 1863. Piccola, semplice, ma capace di dire tutto: memoria, appartenenza e un legame che, a Zaccanesca, resiste al tempo meglio di qualsiasi cosa.
Scopri gli itinerari su www.fuoriporta.org
Collegati e seguici sui nostri social:
www.facebook.com/fuoriportaweb
www.instagram.com/fuoriportafortravel


