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Sagra della lumaca a Monteleone Sabino(RI) – 19 ago

Tra draghi, misteri e antiche leggende, per un giorno Monteleone Sabino si trasformerà nel paese della lumaca. L’appuntamento con la sagra dedicata a questa specialità è in programma sabato 19 agosto: a partire dalle ore 19, i visitatori potranno assaggiare tantissime ricette che esalteranno il gusto dell’animale più lento del Pianeta, che nel borgo in provincia di Rieti arriverà in tavola prima di tutti!

Apprezzate già dagli Antichi Romani – il noto gastronomo Marco Gavio Apicio dedicò nel suo trattato di cucina ben quattro ricette loro dedicate – le chiocciole sono diventate nel corso dei secoli una delizia amata a ogni latitudine. La sagra di Monteleone Sabino prenderà vita nel campo sportivo “Pantano”, a due passi dal Parco Archeologico; e a esaltare il gusto dei piatti serviti saranno le lumache prodotte dall’Azienda Agricola “Villa Pepoli” di Danilo Senesi: dalla carne tenera e gustosa, in cucina questa specialità può essere utilizzata in molteplici varianti, dagli antipasti fino ai contorni, in umido, fritta o all’interno di un sugo corposo.

Nel borgo adagiato a quasi 500 metri di altezza sulle propaggini meridionali dei Monti Sabini, la giornata di festa prenderà il via già alle 16 con le visite guidate all’Anfiteatro romano curate dall’Associazione “Trabes”. E chi vorrà dedicate qualche ora in più alla scoperta di Monteleone Sabino, potrà ammirare i resti della città di Trebula Mutuesca, il museo comunale e il Santuario di Santa Vittoria, con la splendida chiesa romanica e le catacombe che ne costituiscono il primo elemento storico ed archeologico. La leggenda legata al culto della patrona del paese racconta che la Santa si convertì al cristianesimo sotto l’Imperatore Decio, attorno all’anno 250: quel tempo un orribile drago, che si era nascosto in una grotta, spargeva la morte fra la popolazione di Trebula; Vittoria riuscì con la forza della fede a cacciarlo via, convincendo la popolazione della città a convertirsi in massa. Malgrado la fama acquisita con l’impresa, Vittoria fu invitata da un funzionario, Taliarco, ad abbandonare il cristianesimo e venerare la dea Diana, e al suo rifiuto venne uccisa con un colpo di pugnale. Dopo sette giorni la Santa fu seppellita nella grotta del drago e lì venerata: si racconta che nell’esatta zona in cui avvenne il martirio, l’erba non cresca più.

Info:
Data – 19 agosto
Località – Monteleone Sabino (RI)
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