Ad Arezzo c’è un ponte che, più che vecchio, è esperto. Di cene memorabili, di musica scatenata, di grifi ben cotti e di storiche domeniche a tavola. È il Vecchio Ponte di Ponte alla Chiassa, pronto a fare da cornice – anche quest’anno – alla festa che chiude agosto nel modo più toscano possibile: a stomaco pieno e con le scarpe consumate dal ballo.
Dal 28 al 31 agosto, il paese si trasforma in un concentrato di sapori, sorrisi, fisarmoniche e maccheroni al sugo. Una festa vera, fatta di piatti che non chiedono presentazioni: antipasti rustici, trippa fumante, grifi da manuale, bistecche alla griglia, pizza a volontà, e chi più ne ha, più ne assaggi. Ogni sera, a partire dalle 19.00, si cena tutti insieme sotto le stelle. Ma non pensate che si tratti solo di riempire il piatto: qui, finita la cena, si parte con le danze.
C’è il liscio per i nostalgici (e per i ballerini agguerriti), le orchestre dal vivo che suonano senza risparmiare note e sudore, e serate dedicate ai più giovani con ospiti speciali, sorprese e ritmi un po’ meno in 3/4.
E poi c’è la domenica, il giorno sacro della forchetta: si comincia con lo storico pranzo della festa, una tavolata che mette d’accordo generazioni intere grazie a lasagne fumanti, arrosti teneri e contorni da bis garantito. Qui non si prenota: si conquista il posto con largo anticipo e con la fame giusta.
La Festa al Vecchio Ponte è uno di quegli eventi che non si raccontano, si vivono. È il momento in cui la frazione diventa palcoscenico, la tavola si fa lunga come una promessa, e il sugo… beh, quello resta il vero protagonista.
Se cercate l’estate che sa di Toscana, venite a Ponte alla Chiassa. Il ponte è vecchio, sì, ma la festa è più viva che mai.
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