Dal 20 al 29 novembre 2026, la città dei Sassi ospita “Tesori dalla Terra: il tartufo bianco pregiato di Basilicata”, una manifestazione che racconta una delle eccellenze più preziose della gastronomia lucana attraverso incontri, degustazioni e appuntamenti culturali.
C’è un tesoro che cresce nascosto sotto la terra e che, una volta portato in tavola, sprigiona profumi capaci di conquistare i palati più raffinati. È il tartufo bianco pregiato, protagonista a Matera di dieci giorni dedicati alla scoperta del patrimonio gastronomico della Basilicata e del legame profondo tra prodotti, paesaggi e identità locali.
Dal 20 al 29 novembre, “Tesori dalla Terra: il tartufo bianco pregiato di Basilicata” accompagnerà visitatori, appassionati di cucina e curiosi in un percorso tra sapori, conoscenza e cultura. Il programma prevede otto show cooking, oltre venti incontri e due esposizioni artistiche, con l’obiettivo di valorizzare il tartufo lucano e i territori che ne custodiscono la crescita.
A Palazzo Malvinni Malvezzi il tartufo incontra la cultura
Cuore della manifestazione sarà Palazzo Malvinni Malvezzi, prestigioso edificio storico affacciato su piazza Duomo, nel cuore della città antica. Qui sono in programma talk, masterclass e lectio magistralis, occasioni per approfondire le caratteristiche del Tuber magnatum Pico, conoscere le sue potenzialità gastronomiche e scoprire il lavoro delle persone che contribuiscono a valorizzarlo.
Il tartufo bianco sarà raccontato non soltanto come ingrediente d’eccellenza, ma anche come espressione di un patrimonio naturale e produttivo che merita di essere conosciuto. Tra cucina, approfondimenti e arte, la manifestazione punta a mettere in relazione il sapere gastronomico con la storia e le risorse dei territori lucani.
Tra le aree da scoprire c’è la Valle del Serrapotamo, nel territorio del Pollino lucano, dove il tartufo si lega a un paesaggio fatto di boschi, biodiversità e piccoli centri. Un patrimonio che racconta una Basilicata meno conosciuta, lontana dai circuiti più frequentati e ricca di produzioni da valorizzare.
Matera, un viaggio tra i Sassi e le tradizioni lucane
Partecipare alla manifestazione è anche l’occasione per visitare Matera, una delle città più affascinanti del Mezzogiorno, celebre per i suoi Sassi, gli antichi quartieri scavati nella roccia e riconosciuti Patrimonio mondiale UNESCO.
Passeggiare tra Sasso Barisano e Sasso Caveoso significa immergersi in un paesaggio urbano unico, fatto di abitazioni rupestri, chiese scavate nel tufo, vicoli e scalinate che seguono la conformazione della gravina. Un luogo in cui la storia dell’uomo e quella del paesaggio si intrecciano da millenni.
Da non perdere una visita alla Cattedrale, che domina la città antica, e alle numerose chiese rupestri disseminate nel territorio. Chi desidera approfondire la storia e la vita quotidiana di un tempo può esplorare anche le antiche abitazioni e gli ambienti scavati nella roccia, testimonianza di una straordinaria capacità di adattamento all’ambiente.
A novembre, lontano dalla vivacità dei mesi estivi, Matera offre l’occasione di scoprire i suoi scorci con ritmi più tranquilli, concedendosi soste nei locali del centro storico e assaggiando le specialità della cucina lucana.
“Tesori dalla Terra” diventa così un invito a conoscere la Basilicata attraverso uno dei suoi prodotti più ricercati, unendo l’esperienza gastronomica alla scoperta di una città dalla storia millenaria e di territori ancora tutti da esplorare.
Fuoriporta consiglia: dedicare almeno un fine settimana alla visita di Matera, abbinando gli appuntamenti della manifestazione a una passeggiata tra i Sassi e alla scoperta dei sapori della cucina lucana.
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