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Musei virtuali, in Italia e nel mondo. Buona visione!

Dal vivo, si sa, è tutta un’altra cosa. Ma in tempi di coronavirus, ci possiamo accontentare di una visita virtuale tra i musei più belli della nostra Penisola e non solo. Sono davvero numerose le strutture che negli ultimi giorni hanno implementato questa modalità di fruizione, per permettere – comodamente seduti a casa propria – di immergersi in una meraviglia del Canova, in un paesaggio di Van Ghog o di volare con gli occhi e la fantasia davanti a un quadro di Caravaggio.

Mai come in questa difficile epoca storica, d’altronde, ‘è bisogno di una “pausa-bellezza”, sperando di poter tornare presto a visitare gli splendidi musei italiani ed europei. Ecco una selezione dei migliori virual tour e delle più belle collezioni d’arte che il web mette a disposizione degli utenti.

Partiamo da Milano e dalla famosissima Pinacoteca di Brera, che nelle sue 38 sale ospita meravigliose opere di Piero della Francesca, Mantenga, Raffaello, Bramante, Caravaggio, Tintoretto, Bellini e Bronzino. Fra tanti capolavori di un periodo compreso tra il XIV e il XIX Secolo, spiccano lo “Sposalizio della Vergine” di Raffaello, il “Cristo morto” del Mantegna, la “Pietà” del Bellini e anche “Il bacio” di Hayez.
Senza dimenticare il cortile d’ingresso, che ospita il bronzo di Napoleone I scolpito dal Canova.
https://pinacotecabrera.org/virtualtour/start.html

Ancora a Milano, il Museo Leonardo da Vinci della Scienza e della Tecnologia sta mantenendo vivo il rapporto con il suo pubblico grazie al format digitale #storieaportechiuse, che conduce i visitatori all’interno del Museo anche quando non accessibile, attraverso il virtual tour. Oltre a spazi espositivi di grande effetto, esplorazioni spaziali e al padiglione dedicato alla fisica delle particelle, il Museo propone anche un palinsesto tematico con rubriche diverse tutti i giorni: il lunedì si esplora il dietro le quinte del Museo e i suoi depositi; il martedì sono di scena i laboratori e l’attività educativa; il mercoledì si trattano temi di attualità scientifica; il giovedì si svela la storia del Museo attraverso aneddoti inediti; il venerdì è dedicato alla rubrica Archivi & Biblioteche, il sabato si parla di spazio e astronomia a 360° mentre la domenica ci si lascia affascinare dal genio di Leonardo da Vinci e dalle Nuove Gallerie.
https://www.museoscienza.org/it/leonardo/gallerie

Spostandosi in Liguria, lo splendido Acquario di Genova mette a disposizione del pubblico tre video inediti e innovativi realizzati con tecnologia subacquea a 360° per portare in immersione nelle proprie vasche i visitatori di ogni età. Un modo originale per vedere le 39 vasche coperte e le quattro a cielo aperto che ospitano squali, lamantini e colorati abitanti della scogliera corallina.
https://www.acquariodigenova.it

Riscendendo ancora la Penisola, eccoci virtualmente nelle Gallerie degli Uffizi di Firenze: il meglio dell’arte rinascimentale italiana si può ammirare anche dal proprio divano grazie a un’apposita sezione del sito, chiamata IperVisioni. Qui è possibile scoprire le collezioni raccolte all’interno del museo, la storia delle opere e gli spunti più suggestivi, con immagini ad alta definizione delle mostre virtuali.
https://www.uffizi.it/mostre-virtuali

Non poteva ovviamente mancare all’appello Roma con una delle mostre più apprezzate prima della chiusura forzata: “Raffaello 1520-1483” ospitata nelle Scuderie del Quirinale. Anche qui attraverso video-racconti e approfondimenti, gli organizzatori sono riusciti in qualche modo a riaprire le porte dell’esposizione. E’ ammirare alcune tra le più belle opere con dettagli e curiosità sull’arte del pittore rinascimentale. #RaffaelloOltreLaMostra e #RaffaelloInMostra sono gli hashtag delle iniziative che potranno essere seguite su Facebook, Instagram, Twitter e YouTube.

Anche il Vaticano si adegua al momento che stiamo vivendo, e propone una visita virtuale di una perla poco nota agli stessi abitanti dell’Urbe: la Necropoli romana della Via Triumphalis, chiamata la “Pompei sepolcrale”, scoperta per caso negli anni Trenta durante dei lavori edilizi intrapresi a seguito dei Patti Lateranensi. Questo luogo affascinante fa parte del circuito dei Musei Vaticani e si è conservato intatto fino a oggi sul versante nord-orientale del colle vaticano.
http://www.museivaticani.va/content/museivaticani/it/collezioni/aree-archeologiche0/necropoli-della-via-triumphalis/necropoli-della-via-triumphalis.html

E visto che viaggiare con la fantasia non costa nulla, perché non concedersi in questi giorni una visita virtuale in qualche splendido museo europeo, e perché no d’oltreoceano? Partiamo dal Louvre di Parigi, che conserva la Gioconda di Leonardo da Vinci. La straordinaria collezione di opere (molte delle quali provenienti dall’Italia) segue un orientamento tematico all’interno di varie zone dello spazio espositivo: antichità orientali, egizie, greche, romane e etrusche, storia del Louvre, Louvre medievale, pittura, scultura, oggetti d’arte, arte grafica e arte islamica. Un vero e proprio concentrato di storia dell’umanità da assaporare comodamente seduti sul divano.
https://www.louvre.fr/en

Anche il British Museum di Londra apre virtualmente le sue porte sui suoi 54mila metri quadrati di esposizione e sui quattro milioni di oggetti conservati. Con l’ausilio anche di una comoda guida in italiano è possibile ammitare ossa preistoriche, la tomba Payava del IV secolo a.C. proveniente dalla Grecia, blocchi del Partenone, mummie egizie, la Stele di Rosetta, intere sale di palazzi assiri, dipinti, ceramiche, vasi, tombe, sculture, sarcofagi, gioielli, lampade, papiri, teschi e scheletri. Oltre alla collezione permanente, il British Museum ospita continuamente mostre ed esposizioni temporanee di rilevanza internazionale.
https://www.britishmuseum.org/visit/audio-guide/audio-guide-italian

Se preferite ammirare i reperti greci nella loro terra d’origine, eccoci nel Museo Archeologico di Atene, uno dei più importanti del mondo dedicati all’Antica Grecia. Preistoria, sculture, vasi, oggetti provenienti da Santorini, oggetti in bronzo e arte egiziana, sono solo alcune delle perle da ammirare. Nelle sale sono rappresentate le differenti culture e civilizzazioni della Grecia, con gioielli, mummie, statuite in ceramica, manufatti in avorio e vetro, piccole sculture in marmo o alcune maschere funebri con base d’oro.
http://www.namuseum.gr

“Voliamo” ora a Madrid, dove il Reina Sofia apre virtualmente le sue sale per mostrare opere d’arte che vanno dal novecento ai giorni nostri. La costruzione che ospita il museo nacque come ospedale e come tale è stato utilizzato fino al 1986, quando invece fu convertito per ospitare le opere di Dalì, Mirò, Picasso e molti altri ancora. Il quadro più famoso è, senza dubbio, la Guernica di Picasso, noto in tutto il Mondo per la sua straordinaria drammaticità.
https://www.museoreinasofia.es

Restando in Spagna, perché non “visitare” anche il Guggenheim di Bilbao? Un luogo famoso soprattutto per la sua avveniristica struttura esterna, ospita opere di Basquiat, Barceló e Klein.
https://artsandculture.google.com/project/guggenheim-bilbao

Nel frattempo anche gli Stati Uniti tengono ovviamente il passo. E’ possibile in questi giorni andare alla scoperta del Met di New York, che presenta oltre 5.000 anni di arte proveniente da tutto il mondo. Il Museo vive in tre siti iconici di New York: The Met Fifth Avenue, The Met Breuer e The Met Cloisters.
https://www.metmuseum.org/

Per venire incontro all’emergenza coronavirus, la National Gallery of Art di Washington ha reso disponibile il download gratuito delle immagini ad alta risoluzione di più di 35 mila opera d’arte della galleria, che possono essere liberamente usate. L’obiettivo, dice la National Gallery, è quello di “favorire l’apprendimento, l’arricchimento, il piacere e l’esplorazione”. Tra gli artisti presenti nella collezione ci sono autori stranoti come Leonardo da Vinci,Botticelli, Picasso, Dalì, Degas, Monet, Rembrandt, Vincent van Gogh, Paul Gauguin e diversi maestri dell’Impressionismo. https://www.nga.gov/

La storia dello spazio e quella della natura sono invece visitabili in altri due suggestivi musei americani. Quello del Centro spaziale della Nasa di Houston, in Texas, è un importante centro scientifico e di apprendimento che mette in mostra veicoli spaziali, rocce lunari ed esperienze interattive.
https://www.nasa.gov/glennvirtualtours

Lo Smithsonian National museum of natural history di Washington, infine, è il museo di storia naturale più visitato al mondo, e custodisce 126 milioni di reperti in sette dipartimenti: Antropologia, Botanica, Entomologia, Invertebrati, Palobiologia e Vertebrati.
http://naturalhistory.si.edu

Liguria Fuoriporta

Through Via Iulia Augusta the Urbe relives in the heart of Liguria

It is one of the most historical and naturalistic trails of the most evocative of Liguria, easily walkable on foot and characterized by the colors and odors typical of the Mediterranean scrub. It is the ancient Via Iulia Augusta, built in the 13th c. at the will of the Emperor Augusto to connect Rome to the southern Gallia, via Vada Sabatia (today’s Vado Ligure) and the resort of Arles in Provence: a truly fascinating trait between the municipalities of Alassio and Albenga, whose first stage can not to be the little church of Santa Croce in Alassio, whose original building remains the apse and the left flank: from the square in front you can enjoy an extraordinary panorama, which, on clearer days, spends to the mountains of Tuscany and Corsica . After passing a stone arch, the images that accompany the entire path will appear immediately: the sea and Gallinara Island, so called by the Romans for the presence of wild hens. In the first section of the route you can admire the port of Alassio, with the characteristic Cappelletta erected in 1929 in memory of the fallen in the sea. A few hundred meters away you reach the church of Sant’Anna ai Monti, inside which are still visible parts of frescoes of the end of the 15th century / early sixteenth century, plastered after the Council of Trento. Continuing the walk for about 3 kilometers, past a campsite, in some short sections you still love the original Roman paved and a stretch of ancient pavement, characterized by the presence of margins on the sides and transverse cuts for the drainage of the waters. A little further, still in the commune of Alassio, are the remains of the necropolis of the Roman Albingaunum, dating back to the I-II sec. which accompany visitors until the end of the journey with a long series of interesting funerary monuments: the “A” and “B” buildings and a “colombary” tomb (the only one that has been found so far in Liguria). Leaving behind the funerary monuments, you reach S.Martino’s tip, near the “Pylon”, a tomb dating to the 2nd century AD. AD, and the Roman amphitheater. After a short descent, past the modern bridge over the Centa River, you reach Albenga with its historic center and medieval towers.

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Lunigiana is an ancient land rich in history, between Liguria and Tuscany, where you can visit splendid medieval villages surrounded by the Apuan Alps and the Tosco-Emilian Apennines.

From Liguria to Tuscany, traveling among Lunigiana villages

Here, once, the families Malaspina and Medici were the owners of this land. Lunigiana is an ancient land rich in history, between Liguria and Tuscany, where you can visit splendid medieval villages surrounded by the Apuan Alps and the Tosco-Emilian Apennines.

This is the case of “Firenze della Lunigiana“, or Fivizzano, a place that has entered history because here, between 1470 and 1474, Jacopo da Fivizzano used the typographical characters for the first time in Italy. Within a short distance you can visit the village of Fosdinovo with its Castle of Malaspina family and that of Verrucola with the Fortress of Spinetta the Great.

Ponticello certainly deserve a visit, a place that rises along the ancient route of Via Francigena and it develops entirely behind the oratory of the Saints Rocco and Bernardo; the village of Filetto, one of the most picturesque centers of Lunigiana which was famous for its antiquarian markets, fairs and medieval recalls; and still Mulazzo, the first capital of the Malaspina feud (here, in 1306, Dante Alighieri also stayed) and Montereggio which, together with Parana, is known as “the country of booksellers”, the only village in Italy to be part of the International Organization of Book Towns. The journey through the villages of this wonderful land can only end in Pontremoli, a true architectural jewel – with medieval bridges and sandstone sandstone paved alleys – lying in a basin surrounded by high hills and built at the confluence of two rivers.

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Itinerari

Pietra Ligure, un Natale di luci da vivere

Il mare con le sue innumerevoli sfumature, i caruggi e le piazze del centro storico dove si respira l’aria della Liguria più autentica, il fascino dell’entroterra con suoi sentieri mozzafiato, l’enogastronomia che stupisce il palato, la cultura e le tradizioni secolari che si tramandano di padre in figlio; il nostro territorio, con le sue peculiarità ed i suoi prodotti unici, è sempre capace di meravigliare il turista e di offrire al viaggiatore momenti di autentico piacere.

Il cuore della nostra città si sveglia al suono delle campane che si confonde con le grida dei gabbiani. Aprono le piccole botteghe e nei ristoranti si comincia a cucinare. Nei caruggi si spande un profumo di focaccia appena sfornata, di farinata calda da portare a casa, di agrumi e verdure appena raccolte.
Ogni angolo nel nostro centro storico ha una storia da raccontare. A volte è una storia vera, che ci ricorda quanto siano importanti le nostre tradizioni. A volte è un miracolo, una leggenda, che rende questa città orgogliosa.

Venite a scoprire le nostre chiese, le nostre piccole edicole votive incastonate in muri antichi, le nostre botteghe dove potrete scegliere e portare a casa un pezzetto della nostra storia e della nostra bellezza.
Pietra si veste di atmosfere magiche e di luoghi a portata di desiderio dove vivere un’esperienza che riuscirà ogni volta ad emozionare e sorprendere. Pietra è per sempre, Pietra is forever!

Pietra Ligure partecipa al contest “Natale di luci – Luci della Liguria”, presenta diverse novità, a partire dai tre grandi “alberi” a led, come da tradizione posizionati in piazza San Nicolò, davanti al Santuario di Nostra Signora del Soccorso e nella piazza antistante la chiesa di San Bernardo Abate di Ranzi, installazioni luminose di grande impatto scenografico grazie anche all’effetto “evanescenza”. Tutte le luminarie sono costituite da luci a led che garantiscono un sostanzioso risparmio energetico. Sono considerevoli, inoltre, sia l’ampliamento delle zone illuminate rispetto agli anni precedenti che interessa, ad esempio, le palme e gli attraversamenti pedonali di tutta l’Aurelia, da ponente a levante, la fontana di via Messina, la rotatoria di Santa Corona, l’estensione fino a via Come in viale della Repubblica, che l’aumento dei dispositivi nelle zone già illuminate nelle edizioni passate.

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Finale Ligure, una meta dal sapore di Natale

La fredda stagione e il Natale che incalza ci portano nel borgo di Finale Ligure: una rivelazione di preziose sorprese.

Dai colori intensi e caldi dei suoi paesaggi, ai sapori, agli aromi e i profumi inebrianti e avvolgenti. Tra boschi di lecci e castagni con sfumature degne di un Monet ai vigneti affacciati sul mare. Qui si respira l’antica vocazione rurale di una terra eccezionale, ricca di biodiversità ed eccellenze, dal pernambucco, al chinotto, alla Mela Carla, per citarne alcune.

Un viaggio alla scoperta dei preziosi frutti del gusto agricolo finalese, prodotti ‘di nicchia’, e di quei piccoli produttori della costa e dell’entroterra che lavorano nel rispetto della natura e delle tradizioni antiche e genuine.

Se per voi il Natale, non è solo il momento per riposarsi davanti a un camino acceso, Finale Ligure è la meta perfetta, l’unica che vi farà assaporare il mare d’inverno! E’ da qui che parte una delle escursioni più belle della Riviera Ligure di Ponente: il “Sentiero del Pellegrino”. Una vera e propria “passeggiata a mare“, in altura. Il sentiero con i suoi affacci e le stradine ciottolose è perfetto anche per i bambini, perché a Natale, si sa, dobbiamo prima pensare a loro! Troverete l’antica mulattiera da cui inizia il percorso. I primi 50 minuti sono in salita, nulla di difficile, ma fidatevi, ne vale davvero la pena. Qua e la tanti sono i punti panoramici che vi lasceranno senza fiato, come la sorprendente grotta detta dei “briganti” o dei “falsari”, dalla quale potrete godere di un’imperdibile vista mare.

Se le gambe fremono e avete uno spirito d’avventura la Finale Outdoor Region vi apre le sue porte: in pochi chilometri passerete da un suggestivo borgo medievale, ad un paesaggio tipico dell’entroterra ligure attraverso uliveti secolari e tradizionali terrazzamenti coltivati, per poi giungere alle falesie e grotte che caratterizzano il territorio Finalese. Il Sentiero delle Neviere, la Chiesa dei Cinque Campanili, la Grotta dell’Edera sono solo alcuni dei gioielli che incontrerete.

Finale Ligure non è solo natura e sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike. Una delle sorprese più affascinanti del centro storico di Finalborgo è imbattersi nelle caratteristiche botteghe artigiane, custodi di antichi mestieri. Scoprirle mentre si passeggia per le strade del piccolo e meraviglioso centro è un’esperienza unica e autentica. Parliamo di veri e propri gioielli incastonati in questo borgo medievale ligure, parte integrante del suo territorio, dove si ha la possibilità di vedere la realizzazione di un’idea partendo dalla materia prima.

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Varazze, passeggiando tra la bellezza

Terra di navigatori e musicisti, Varazze, nel territorio di Savona è la meta giusta non solo nei week end estivi, ma anche in quelli invernali. Provare per credere! Dagli edifici religiosi ai siti archeologici è una cittadina piacevolissima per sgranchirsi un po’ le gambe dal torpore invernale. Tra le bellezze naturali è imperdibile la Passeggiata Europa, lunga circa 4,5 km, che ricavata sul vecchio tracciato a binario unico della ferrovia Genova-Ventimiglia, unisce Varazze con Cogoleto attraverso un fascinoso percorso naturalistico ciclopedonale lungo il quale si possono ammirare tratti rocciosi a macchia mediterranea dominati da pini d’Aleppo, che danno un’idea di quale fosse l’aspetto originario della regione prima dell’intervento dell’uomo.

Le rocce presenti sono serpentinoscisti, rocce metamorfiche di colore verde scuro, che diventano quasi bianche nel tratto vicino all’abitato. Con lo stesso tipo di roccia sono realizzati tutti i manufatti ferroviari: i portali delle gallerie, i muri di sostegno ad archi e i parapetti, anch’essi oggetto di recupero e restauro.
In zona S.Giorgio-Puntabella, fra Cogoleto e Varazze, si può osservare e visitare, scendendo lungo la scalinata di accesso del Cala Loca dalla strada Aurelia, una testimonianza unica di come, circa 125.000 anni fa, il livello del mare fosse posto 7 metri più in alto dell’attuale livello. Inoltre è presente una grotta, scolpita dall’erosione marina sulla dura roccia serpentinica, che costituisce l’intera caletta sottostante parte integrante del Geo-Parco Del Beigua – Patrimonio UNESCO.

Nei fondali delle piccole baie rocciose che si trovano al disotto della passeggiata vivono molte specie animali tra cui ricci marini, polpi, gamberetti, pomodori di mare, paguri. A Portigliolo, alla foce del rio Arenon, era presente un borgo medioevale, dove i marinai si andavano a rifornire di gallette (biscotti per marinai), e del quale resta solamente qualche edificio in rovina.

Se amate il mare, la Riviera delle Palme vi catturerà, anche con il freddo.

Palazzi storici, chiese ed oratori, vie e vicoli che si fanno largo tra gli edifici dalle tipiche facciate color pastello. Questo è ciò che custodisce il centro storico di Varazze, un gioiello storico-architettonico tutto da scoprire.

L’itinerario può cominciare all’altezza del “Lungomare Europa”. Rivolta sulla costa, la Villa Cirea del noto compositore calabrese è uno dei migliori esempi di una classica dimora ligure del XIX° secolo. Una villetta su tre piani arricchita dagli affreschi del De Servi, le partiture del Maestro e il prezioso pianoforte a coda che trovano spazio nell’antico salone.

Poco dopo si raggiunge il Santuario della SS. Trinità, costruito nel 1376 fu detto di Santa Caterina, perché sul luogo di una presunta sosta di Santa Caterina da Siena al ritorno da Avignone.
All’interno affreschi di numerosi pittori e decoratori del secolo scorso, tra cui Santo Bertelli “Santa Caterina in estasi”, 1850, Luigi De Servi “Morte di Santa Caterina”, 1892, Francesco Gandolfi “Santa Caterina invoca a Gesù la protezione della colonia varazzina di Buenos Aires, durante il colera del 1867” e il medaglione, Luigi Gainotti “I putti e Sposalizio mistico di Gesù con Santa Caterina”.

Svoltando nella via interna, uno degli edifici che spicca è la Chiesa Conventuale di S. Domenico, realizzata nel ‘400 e poi ampliata due secoli dopo. Tra i vari cimeli che custodisce vanno citati almeno un dipinto risalente al 1100 e le reliquie del Beato Jacopo. È la volta poi di due oratori, quello di San Bartolomeo, del 1423, e l’altro di Nostra Signora Assunta, costruito nel 1300.

Un elemento che caratterizza il centro storico di Varazze è la presenza dell’antica cinta muraria eretta verso la fine del XIV° secolo e che ancora conserva i resti dell’originaria Chiesa di S. Ambrogio, edificata nel 1139.

La passeggiata lungomare varazzina è bella in qualsiasi stagione e guardando in qualsiasi direzione. Verso il mare ci sono i surfisti che domano le onde. Verso la città si scorgono alcuni edifici che risaltano per la loro unicità. Emblematico a tal riguardo è il Palazzo Beato Jacopo, oggi sede dell’ufficio informazioni della città.

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Liguria_Itinerari_Fuoriporta

Con la Via Iulia Augusta l’Urbe rivive nel cuore della Liguria

E’ uno dei percorsi storici-naturalistici tra i più suggestivi della Liguria, facilmente percorribile a piedi e caratterizzato dai colori e dagli odori tipici della macchia mediterranea. E’ l’antichissima Via Iulia Augusta, costruita nel 13 a.C. per volere dell’Imperatore Augusto per collegare Roma alla Gallia meridionale, attraverso Vada Sabatia (l’odierna Vado Ligure) e la località di Arles in Provenza: un tratto  davvero suggestivo compreso fra i comuni di Alassio e Albenga, la cui prima tappa non può che essere la chiesetta di Santa Croce ad Alassio, della cui costruzione originaria restano l’abside e il fianco sinistro: dal piazzale antistante si può godere di uno straordinario panorama, che, nelle giornate più limpide, spazia fino ai monti della Toscana e della Corsica. Oltrepassato un arco in pietra appaiono subito le immagini che accompagneranno per l’intero percorso: il mare e l’Isola Gallinara, così chiamata dai Romani per la presenza di galline selvatiche. Nel primo tratto del percorso si ammira dall’alto il porto di Alassio, con la caratteristica Cappelletta eretta nel 1929 in memoria dei caduti in mare. Poche centinaia di metri e si raggiunge la chiesa di Sant’Anna ai Monti, all’interno della quale sono ancora visibili parti di affreschi di fine Quattrocento / inizio Cinquecento, intonacati dopo il Concilio di Trento. Proseguendo la passeggiata per circa 3 chilometri, superato un campeggio, in alcuni brevi tratti si apprezzano ancora l’originale lastricato romano e un tratto di antico selciato, caratterizzato dalla presenza dei “margines” ai lati e di tagli trasversali per lo scolo delle acque. Poco oltre, ancora nel territorio comunale di Alassio, si trovano i resti della necropoli della romana Albingaunum, risalente al I-II sec. d.C., che accompagnano i visitatori fino al termine del tragitto con una lunga serie di interessanti monumenti funerari: gli edifici “A” e “B”e una tomba “a colombario” (l’unica del genere finora rinvenuta in Liguria). Lasciatisi alle spalle i monumenti funerari, si raggiunge punta S.Martino, nei pressi del “Pilone”, tomba risalente al II sec. d.C., e dell’anfiteatro romano. Dopo una breve discesa, oltrepassato il ponte moderno sul fiume Centa, si raggiunge Albenga con il suo centro storico e le torri medievali.