Itinerari

Sirmione, gioiello sospeso tra il lago di Garda e il Castello Scaligero

Catullo, il famoso poeta dell’Antica Roma, scriveva: “O Sirmione, gemma delle penisole e delle isole, tutte quelle che nei limpidi laghi e nel vasto mare sorregge l’uno e l’altro Nettuno, quanto volentieri e con quanta gioia ti rivedo”. Incastonata nel Lago di Garda e dominata   dallo splendido Castello Scaligero, ancora oggi Sirmione è un luogo estremamente scenografico, una meta dal fascino intatto e adatta a un turismo di ogni età; soprattutto di notte, quando calano le luci e le mura del centro storico si accendono di colori. E’ davvero indimenticabile passeggiare tra i vicoli del centro storico e sul lungolago, magari concedendosi una cena a base delle specialità locali: pesce di lago e vino Lugana. Senza dimenticare la strada che si percorre per raggiungerla, una stretta lingua di terra che sembra quasi dividere in due la parte meridionale del Garda. Anche qui, a un’offerta turistica ormai all’avanguardia, si affiancano percorsi culturali di grande fascino, a partire dalle antichissime Grotte di Catullo e dalla Chiesa di santa Maria della Neve, senza dimenticare gli altri edifici di culto e architetture civili come il Palazzo Maria Callas.

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In viaggio verso la Rocca di Solferino, la “spia d’Italia”

La “spia d’Italia” domina dal 1022 la sommità del colle più alto di Solferino, in provincia di Mantova. E’ nota così la Rocca di Solferino, per la sua posizione strategica che regala – grazie anche ai 23 metri di altezza – un meraviglioso panorama della rigogliosa campagna sottostante: da qui è possibile scorgere in lontananza, verso il nord, la Torre di San Martino, distante circa 10km ed il lago di Garda ed al sud le prime propaggini appenniniche, Castiglione delle Stiviere e la vasta pianura padana fino alle prime propaggini degli Appennini. In questo tratto della bassa Lombardia, il 24 giugno del 1859 si combatté una sanguinosa battaglia tra gli austriaci e l’esercito francese; non a caso la Rocca – immersa in un ampio e rigoglioso parco – conserva al suo interno numerosi cimeli ritrovati sul campo di battaglia. Percorrendo la rampa lignea che porta alla terrazza panoramica, si possono osservare i documenti che testimoniano la storia della Rocca e la zecca di Solferino; prima di giungere sulla terrazza, vale la pena visitare la grande Sala dei Sovrani, al cui interno spiccano i ritratti di Vittorio Emanuele II e di Vittorio Emanuele III.

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Torbole sul Garda, un gioiello affacciato sul Lago

Sorge nella zona nord-orientale del lago di Garda ed è uno dei centri turistici più conosciuti del territorio, un vero e proprio paradiso per gli amanti degli sport d’acqua: merito del vento che attira ogni anno velisti, surfisti e canoisti, senza dimenticare i diversi percorsi che si inerpicano sul Monte Baldo e che sono di grande richiamo per chi pratica trekking o MTB

Un viaggio alla scoperta di Torbole sul Garda può partire dal parco della Colonia Pavese, un’imponente struttura che negli anni è stata hotel di lusso, sanatorio e scuola. A pochi metri di distanza merita una visita la chiesetta di Santa Maria, un tempo cappella privata della Colonia Pavese ed ora utilizzata alternativamente alla chiesa principale si sant’Andrea, e la nuova piazza di Torbole con le sue fontane e la vista sul Lago di Garda. Proseguendo lungo lago è la volta di Casa Beust, edificio storico famoso per il grande affresco nella parte superiore della facciata, e poi dell’ex Dogana. Dopo aver oltrepassato il molo del battello si giunge al Sasso dei Bimbi, un enorme masso dal quale si gode un panorama unico di Torbole, Riva del Garda fino alla Rocca di Tremosime: nella tradizione locale i bambini, anziché nascere sotto i cavoli, nascevano qui, sotto il sasso baciato dal lago.

Tornando indietro verso il centro, è d’obbligo una passeggiata su via Picalof, con il caratteristico arco che sovrasta l’accesso alla via sotto al quale, un tempo, venivano appesi i lupi catturati dai cacciatori. Al termine della via si giunge a piazza Goethe, che a Torbole soggiornò nel corso del suo viaggio in Italia. Da qui si sale lungo via Pontalti fino alle scale che portano alla Chiesa di Sant’Andrea, la più importante del paese, sviluppata in tre navate e caratterizzata da un dipinto del santo omonimo risalente al XVIII° secolo sorge su resti di una precedente chiesa romanica.

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