Itinerari

I minerali delle Dolomiti in mostra a Tiso

I minerali delle Dolomiti in mostra a Tiso

Le Dolomiti non sono solo alcune fra le catene montuose più suggestive dell’intero Pianeta, ma nascondono anche un piccolo, grade tesoro.

Nel piccolo centro storico del paesino di Tiso (Bolzano), che sorge a 960 metri di altitudine tra la Valle Isarco e la Val di Funes, è possibile visitare il Museo mineralogico.

Lo spazio offre una panoramica completa sull’origine e le caratteristiche del mondo dei cristalli che si possono trovare nel paesaggio dolomitico, e che sono state riunite all’interno di questo Museo; gli espositori lo hanno allestito armonizzando efficacemente la fantasia creativa con i più recenti criteri pedagogico-museali.

Per oltre tre decenni Paul Fischnaller, guida alpina e collezionista di minerali, ha raccolto cristalli di montagna dei monti della Val di Funes: tra questi si trovano anche le famose Sfere di Tiso, che si possono anche cercare nel corso di divertenti escursioni guidate.

Nello shop del museo si trovano libri e informazioni sull’argomento, così come souvenir, Sfere di Tiso, bigiotteria e pietre salutari.

Le pozze smeraldine, un bagno indimenticabile ai piedi delle Dolomiti!

Se si pensa a dove poter fare un indimenticabile bagno ristoratore, la mente corre subito alla Sardegna o alla Sicilia. E invece uno dei dieci posti più belli d’Italia dove fare il bagno si trova in Friuli-Venezia Giulia, in uno dei contesti naturalistici più selvaggi delle Dolomiti.

Le pozze smeraldine di Tramonti di Sopra, che sorgono lungo il corso del Meduna nel cuore del Parco naturale delle Dolomiti Friulane, sono un angolo davvero magico: l’incantevole bellezza e il fascino di questo luogo in provincia di Pordenone permette a chi lo visita di immergersi in un ambiente naturale e incontaminato, dove il colore delle acque giustifica pienamente il nome “smeraldo” con cui le pozze sono note.

Non a caso, recentemente il famoso tabloid inglese “The Guardian” le ha inserite di diritto nella classifica delle 10 località, fiumi e laghi più belle della nostra Penisola. Per raggiungerle è sufficiente una passeggiata di pochi minuti lungo un sentiero che parte da Tramonti di Sopra e si inoltra nel Parco delle Dolomiti friulane: in questo tratto del fiume, l’acqua si raccoglie in pozze profonde e le rocce bianche forniscono la piattaforma perfetta per un tuffo nelle sue acque cristalline color smeraldo. Provare per credere!

 

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Le Dolomiti Lucane e il Percorso delle 7 pietre

“C’è una storia di pietra lunga duemila metri e anche di più. E’ una storia di racconti e di visioni. Di segni impressi lungo il percorso delle sette pietre”. Così scrive Mimmo Sammartino nel suo “Vito ballava con le streghe”, splendido testo basato sui racconti tramandati oralmente fra le generazioni che si sono succedute nello splendido tratto di Basilicata noto come le “Dolomiti Lucane”. Si tratta di rilievi montuosi dal fascino unico, simili per aspetto alle più note Dolomiti del Nord Italia, che caratterizzano il paesaggio con spettacolari guglie e sagome che hanno suggerito nomi fantasiosi come “l’aquila reale”, “l’incudine”, “la grande madre” e “la civetta”. Il Percorso delle sette pietre trae ispirazione proprio da questi racconti, dalle donne “che si ungevano con l’olio fatato raccolto nella cavità di un albero di ulivo” e dal “contadino che preso da fattura d’amore, ballava con le streghe”.

Un progetto che recupera un antico sentiero contadino di circa 2 km, che collega i Comuni di Pietrapertosa e Castelmezzano e che si sviluppa su quote variabili: da 920 metri a Pietrapertosa scende fino a 660 metri nella valle attraversata dal torrente Caperrino e risale a 770 metri a Castelmezzano. Il percorso prevede 7 tappe, ognuna delle quali associata a una parola chiave – destini, incanto, sortilegio, streghe, volo, ballo, delirio – che compone il senso di un racconto compiuto.

Lungo il vecchio tratturo, i visitatori possono fruire di tre percorsi in parallelo: il primo è “La passeggiata letteraria”, che propone la fruizione del paesaggio e del percorso tematizzato in compagnia di frammenti narrativi tratti da “Vito ballava con le streghe”; il secondo è “Il percorso visionario”, articolato in 7 installazioni artistiche che riprendono l’immaginario popolare condiviso; e l’ultimo è “L’itinerario paesaggistico”, che permette di scoprire le peculiarità del paesaggio naturale lungo un percorso articolato su aree di sosta posizionate negli intervalli tra le diverse tappe.