Itinerari

La Collegiata di Città Sant’Angelo, dai Longobardi ai giorni nostri

Edificata nel 1200 ed elevata al rango di Collegiata dal 1353, la chiesa di San Michele Arcangelo è uno dei più importanti monumenti dell’architettura abruzzese. L’imponente edificio sorge a Città Sant’Angelo (Pescara) ed è costituito da due navate (S. Michele e S. Giovanni), completato da un pregevole porticato quattrocentesco. Il soffitto a cassettoni lignei della navata di S. Michele – realizzato nel 1911 da maestranze locali – nasconde quello a capriate con gli affreschi trecenteschi, attribuiti al Maestro di Offida e di cui restano alcuni quadri, recentemente restaurati, che rappresentano scene della vita di Gesù. Il portale realizzato nel 1326 dallo scultore atriano Raimondo di Poggio, è opera di grande suggestione: si apre al centro del lato che dà sul Corso, con grande effetto architettonico, interrompendo la maestosa cortina muraria del fianco. Simbolo del primato della chiesa sul civile la grande torre campanaria, il cui progetto è attribuito al lombardo Antonio da Lodi, si innalza per 47 metri ed è segnata da quattro marcapiani in laterizio lavorato.

La Collegiata e la Cappella Marchionale, Revello svela i suoi tesori

Ai piedi del Monte Bracco e del Monviso, nel cuore della Valle del Po, il paese di Revello custodisce dei veri e propri tesori come la Collegiata, iniziata nel 1402 e terminata con Ludovico II intorno alla fine del XV secolo, e la Cappella Marchionale, al primo piano del Castello dei marchesi di Saluzzo, oggi sede del Municipio. Decretata con bolla di papa Sisto IV nel 1483, la Collegiata sorge all’estremità della via che attraversa il paese e dove inizia la collina. L’interno, in stile gotico lombardo, è formato da tre navate e qui si possono ammirare opere di grande valore artistico come il Fonte battesimale della famiglia Zabreri (1498), il Polittico dell’Epifania di Hans Clemer (1503) e il Polittico della Madonna delle ciliege, realizzato agli inizi del ‘500. Di notevole pregio sono anche l’ottocentesco Altare Maggiore (1850), l’affresco cinquecentesco che raffigura il nobile Rupert D’Amareuil raccolto in preghiera verso la Madonna e Gesù e il pulpito, opera di artigiani che lavorarono – intorno alla metà del XVII Secolo – presso l’Abbazia di Staffarda. Già dimora preferita da Margherita di Foix, moglie di Ludovico II, anche la Cappella Marchionale è un piccolo gioiello tutto da scoprire, che fu decorato nel 1519 proprio per volere delle marchesa. Sulle sue pareti laterali sono dipinte le vite dei Santi protettori dei marchesi, da una parte Santa Margherita e dall’altra San Luigi di Francia, al di sopra sono ritratti gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa, mentre la famiglia Marchionale compare con diversi personaggi nelle lunette dell’abside. La contro facciata, invece, è abbellita da un dipinto dell’Ultima Cena, ispirato al capolavoro di Leonardo da Vinci.

Vi potrebbe interessare anche:

https://www.fuoriporta.org/eventi/revello-maggio-castello-lo-spettacolo-ha-inizio-i-primi-dieci-anni-vanno-festeggiati-a-dovere/