Itinerari

Alla scoperta delle Chiese del territorio di Cantalice

L’intero territorio del borgo di Cantalice, in provincia di Rieti, è disseminato di chiese, alcune celate negli angoli impensabili del centro storico, mentre altre sorgono ai piedi del paese e altre ancora arroccate in vecchi agglomerati urbani.

Un itinerario non può che partire dalla Chiesa di San Felice, situata in una delle migliori e più elevate posizioni del paese, sorta sull’area in cui si trovava la casa del santo; non si conosce l’epoca precisa in cui iniziò la costruzione, che risale probabilmente alla metà del XVII secolo. La pianta della chiesa è a croce latina, di impianto barocco; di notevole interesse all’interno sono la cupola, sulla quale sono rappresentati alcuni dei miracoli attribuiti al santo; la pala dell’altare maggiore – raffigurante S. Felice con la Vergine Maria e Gesù Bambino- e l’organo settecentesco. Vi è anche la statua di S.Felice, vestito con l’abito proprio dei Cappuccini, che viene portata in processione dai confratelli della confraternita, il giorno della festa del santo (18 maggio).

Altra chiesa monumentale del paese è quella dedicata alla Madonna della Pace, edificata nel 1571, in ricordo dell’ultima pace tra Cantalice e Rieti. La chiesa, recentemente restaurata, è interessante per il settecentesco soffitto a cassettoni e per gli affreschi, di particolare importanza un affresco raffigurante Cristo e Santa Giuliana e la tela settecentesca che rappresenta le “nozze mistiche” di S. Francesco.

La chiesa della Madonna della Misericordia è sede della confraternita della Madonna della Misericordia, originariamente denominata “Compagnia della Buona Morte”. Al suo interno si conserva la statua della Madonna che vi è venerata, raffigurata anche in uno stupendo affresco dell’altare.

Nel cuore del paese si trova anche la chiesa di Santa Maria del Popolo, che la chiesa fu costruita per sancire l’unione delle antiche rocche che costituirono il Castello di Cantalice. La facciata è abbellita da un maestoso portale su cui corre un’iscrizione latina recante la dedica a Maria; al suo interno si ammirano i monumenti funebri dei due più illustri concittadini: Giovan Battista Valentini – detto il “Cantalicio”- e S. Felice Porri, patrono del paese. L’altare maggiore è decorato da una pregevole tela del XVII sec. rappresentante “L’ultima cena”; al centro del soffitto, lo stemma del comune in basso rilievo ricorda ancora la fondazione di questa chiesa.

A circa 1 Km da Cantalice sorge l’abitato di San Liberato. Il nome gli deriva dal Santo Patrono, al quale è dedicata la chiesa parrocchiale, antico oratorio successivamente elevato a parrocchia. Conserva all’interno numerosi e interessanti affreschi, di particolare pregio è quello di probabile scuola giottesca raffigurante la Madonna con il Bambino. Oltre all’organo a canne del 1600, restaurato nel 2005, la chiesa conserva l’urna contenente le reliquie del Santo martire Liberato. Sulla campana maggiore è incisa un’epigrafe in latino con la dedica alla “Madonna della Grandine”, su di essa si legge anche il luogo e la data della fusione.

Imperdibile, infine, una visita al Santuario di San Felice all’Acqua, costruito nel luogo in cui San Felice avrebbe fatto scaturire una sorgente d’acqua colpendo il terreno con un bastone, per dissetare i contadini che erano con lui. All’inizio esisteva solo una nicchia con l’effige del frate cappuccino, solo successivamente fu costruita la chiesa attigua alla fonte miracolosa che è ogni anno meta di pellegrinaggi.

 

 

 

 

Nepi e le sue piccole chiese

Lungo un itinerario guidato caratteristico, tutto all’interno del Centro storico, si può andare alla scoperta delle particolarità che rendono ammirevole la cittadina di Nepi. Dalla posizione privilegiata che regalano la cima della Torre Mastio del Catello dei Borgia, Porta Romana, il Piazzale di Cavatera e l’affaccio di Porta Nica si potrà spaziare con gli occhi e ammirare le bellezze della città delle acque, scoprirne la conformazione geologica, il suo paesaggio naturale e come questo abbia inciso nelle vicende storiche. La seconda parte del percorso prevede le visite alle Chiese meno conosciute di San Vito, la splendida chiesa di San Biagio e quella della Madonna di Costantinopoli. La chiesa San Biagio risale al x secolo circa, e ha al suo interno pitture dell’epoca e rifacimenti del xiv e xvii secolo. Ad aula unica, ha un presbiterio rialzato su cripta che presenta pitture con iconografie riconoscibili majestatis con iconografia greca. La Chiesa di San Vito è in realtà una piccolissima cappella, probabilmente annessa alla rocca borgia, che presenta affreschi di ottima fattura ed è collocabile intorno all’anno 1000-1100. La chiesa di Santa Maria di Costantinopoli o Madonna dei matti è anch’essa a navata unica, ma molto più grande delle due precedenti, ed è stata edificata nel Seicento. E’ famosa soprattutto per l’immagine che racchiude all’interno, l’iconografia della Madonna di Costantinopoli, commissionata da una nobile famiglia nepesina ed una siciliana. La storia della chiesa è legata al miracolo riconducibile all’immagine, chiusa nella teca, che salva due mercanti che fuggono da Costantinopoli durante l’invasione turca. Il nome “Madonna dei matti” deriva forse dal fatto che i due fuggitivi gettano in mare la teca della Vergine e attraversano il mare su questa.

La passeggiata sarà guidata dai membri dell’associazione Esplora Tuscia nello specifico: un geologo, un agronomo forestale ed un’esperta in archeologia.

Info
Quota tesseramento annuale Esplora Tuscia: € 5,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata: € 8,00

Cosa vedere
Nepi, la rocca dei Borgia, il duomo di Nepi, la cascata ed i suoi percorsi naturali della valle Suppentonia.

Nei dintorni
Calcata, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Lago di Bracciano e lago di Vico.

Come arrivare
• Da Roma percorrendo la SS. Cassia Vejentana uscendo allo svincolo Nepi – Cassi Cimina si procede verso Nepi fino al luogo di ritrovo, Piazzale della Bottata.
• Autostrada A1 uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, si procede per Nepi fino al luogo di ritrovo, Piazzale della Bottata.

Contatti
Tel. 3408505381– e-mail: info@fuoriporta.org – Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/pages/Fuoriporta/443250589045999

I contenuti sono stati gentilmente offerti da Esplora Tuscia