Itinerari

Parco Regionale del Partenio, emozioniamoci!

Alzate gli occhi, le vedete? Sono le vette di Montevergine, del Vallatrone, di Toppola grande e Ciesco Alto, svettano nel Parco Regionale del Partenio. Siamo in provicia di Avellino, dove il Golfo di Napoli diffonde i suoi profumi.

Un mantello ininterrotto, di verde e bellezza, costituito da castagneti e faggeti che ricoprono tutta l’area montana, consentendo un’alta biodiversità faunistica.

Numerose anche le specie di rettili, la più appariscente delle quali è il Ramarro, dalla tipica colorazione verde brillante. Altrettanto facili da osservare sono i Gechi, di colore grigio, che vivono in genere sulle pareti esterne e assolate degli edifici. Più difficili da osservare, ma molto interessanti, la Luscengola e l’Orbetello, due sauri che hanno evoluto un comportamento strisciante atrofizzando, o rinunciando del tutto agli arti. I serpenti sono presenti nel Parco con diverse specie, di cui una sola, la Vipera, potenzialmente pericolosa per l’uomo. Di grande pregio, ma anche bellezza, sono le due salamandre: la Salamandrina dagli occhiali, molto rara e di notevole interesse naturalistico, ma è notevole anche la presenza della Salamandra pezzata, presente nel parco con la sottospecie appenninica.

La pratica dell’avvistamento degli uccelli, il “Bird-watching” nel Parco Regionale del Partenio è molto affascinante grazie alla presenza di oltre 70 specie, distribuite nei vari ambienti.

Le Talpe, il Riccio, alcuni pipistrelli, la Volpe, la Faina, la Donnola e il Tasso, sono i mammiferi del parco insieme al Lupo.

Passeggiando avrete la possibilità di avvistare numerose rovine dei castelli antichi disseminati in tutto il territorio. Sono la testimonianza di un passato glorioso. Il Partenio è un luogo in cui si intrecciano e si fondono elementi culturali, artistici e folcloristici di assoluta eccellenza. Non c’è solo verde, c’è storia!

Il Parco è un luogo incantevole in cui si può godere di una natura incontaminata. Potrete passeggiare oppure andare in mountain bike grazie a strade ben tenute, aree picnic curate e realizzate in armonia con la natura.
Terra magica e quasi incontaminata con sorgenti di acqua freddissima e limpida. C’è un mondo da scoprire…

Arrivate a piedi fino al Santuario di Montevergine, il monte più alto della catena. Lungo la strada se ne sarete capaci potrete trovare le erbe aromatiche con cui i monaci producono rinomati liquori. Castagneti che donano anche funghi e tartufi. Pascoli. Il Santuario si raggiunge anche in funicolare da Mercogliano. Un luogo fresco in estate, ma ancor più caratteristico con la neve.

Pompei_Fuoriporta

Pompei, un salto indietro nel tempo

Un percorso di circa sei ore fra le meraviglie dell’antica Pompei, nel corso del quale è possibile immergersi a pieno nell’atmosfera di questo luogo senza tempo e godere al contempo delle bellezze del paesaggio circostante.

Accedendo agli scavi dall’ingresso di Porta Marina o da piazza Anfiteatro, il percorso si sviluppa intorno a via dell’Abbondanza. Attraverso questa lunga strada sarà possibile ammirare l’Anfiteatro, che poteva contenere ben 20.000 spettatori: un luogo ricco di storia che unisce idealmente l’80 a.C., anno della sua costruzione, al 1971, quando i Pink Floyd registrarono qui un concerto che sarebbe passato alla storia del rock. E ancora l’Orto dei fuggiaschi, che conserva i calchi di alcune vittime che tentarono invano di salvarsi dalla furia del Vesuvio.

Alla fine della strada che costeggia l’Anfiteatro, la passeggiata incontra via dell’Abbondanza, dove sorgono il Teatro Grande e il Teatro Piccolo, ancora oggi collegati tra loro: se nel primo venivano messe in scena le commedie di Terenzio e Plauto, il secondo veniva utilizzato soprattutto per spettacoli musicali. Proseguendo poi su via dell’Abbondanza, eccoci al Foro, cuore pulsante dell’antica città dove si organizzavano i dibattiti politici e che ospitava commerci ed edifici pubblici; non è un caso che, proprio nei dintorni del Foro, si concentrino alcuni dei monumenti più mirabili di Pompei: la Basilica, il tempio di Giove, il Santuario dei Lari Pubblici, il Macellum e il Tempio di Vespasiano.

Qui, inoltre, sono ancora conservate le prime case d’appuntamento della storia, le cosiddette “Lupanare” di romana memoria, visitabili con una piccola deviazione sulla destra; una deviazione che però vale davvero la pena fare perché, proseguendo verso via degli Agustali si raggiungono in breve tempo la Casa del Fauno e la Casa della caccia antica. Le meraviglie di Pompei, insomma, sembrano non finire mai: chi volesse continuare questo meraviglioso tour, potrà infatti andare alla scoperta anche della Necropoli, della Casa del giardino di Ercole, delle Terme Stabiane, del Tempio della fortuna Augusta, della casa dei Dioscuri, della Casa di Sallustio e della Villa dei misteri.

Pompei_Fuoriporta

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