Itinerari

The star is born: il porcino igp dell’Alta Valtaro

Per fare un tavolo ci vuole il legno
Per fare il legno ci vuole l’albero
Per fare l’albero ci vuole il seme
Per fare il seme ci vuole il frutto
Per fare il frutto ci vuole il fiore

Per far l’autunno ci vuole l’Alta Valtaro!

Ascolta “The star is born: il porcino igp dell'Alta Valtaro” su Spreaker.  

Se l’autunno è senza ombra di dubbio la stagione più scenografica dell’anno, con la natura che spolvera il vestito migliore di un guardaroba dalle mille sfumature, questo è ancora più vero qui in Alta Valtaro, quando i boschi aprono i loro scrigni, svelando un patrimonio d’inestimabile valore gastronomico.

Lo sanno bene gli amanti dei miceti, non i micetti, vogliamo darci un tono e vi parliamo in modo tecnico perchè qui abbiamo la Star dei miceti, e chi li ama davvero, da fine agosto a fine ottobre non se lo fa ripetere due volte, ma si catapulta da ogni dove alla ricerca del Fungo Porcino di Borgotaro, il solo IGP d’Europa, la Star!

Fungaioli, battete un colpo! Il nostro IGP vi aspetta per un’esperienza irripetibile “UNA GIORNATA DA FUNGAIOLO” con una Guida Ambientale Escursionistica, esperta in micologia. Potete portarvi a casa fino a 3 chili di funghi raccolti da voi. La prenotazione è obbligatoria turismovaltaro.it

Sempre in questo periodo ricorre la Fiera del Fungo di Borgotaro, in programma il 18 e il 19 settembre 2021 con l’area street food, musica, tanti showcooking e degustazioni che vedranno fra gli ospiti Lucia Giorgi (quinta classificata a Masterchef italia 5) e lo chef Guy Arnone, trasferitosi in Toscana dopo una lunga carriera a New York nei locali di Joe Bastianich e molti altri!
L’amaro in bocca per la conclusione di un evento così gustoso non fa nemmeno in tempo ad arrivare, che il 2 e il 3 ottobre è già la volta della Fiera Nazionale del Fungo Porcino di Albareto.

I tanti boschi secolari di castagne che contribuiscono alla ricchezza del campionario dei profumi e dei colori autunnali dell’Alta Valtaro creano il contesto ideale per una delle novità del 2021: da quest’anno, grazie all’esperienza “ANDAR PER CASTAGNE” è infatti possibile organizzare un pomeriggio tra gli imponenti obelischi della natura, nel tempio delle frasche odorose, per raccogliere uno dei frutti più dolci della stagione in tutta sicurezza. È un’esperienza unica, perfetta per le famiglie che permette di insinuarsi tra i castagni secolari di una riserva privata al seguito di una guida ambientale. La prenotazione è sempre obbligatoria turismovaltaro.it

Non poteva infine mancare il diamante del sottobosco, sovrano incontrastato e profumatissimo della zona di Bedonia. Nel periodo tra novembre e marzo, l’esperienza “UNA GIORNATA DA TARTUFAIO” ti porterà in un’escursione indimenticabile sui monti dell’Alta Valtaro, alla ricerca del tesoro dei boschi: il tartufo nero… hai l’acquolina in bocca… e vabbè te la devi tenere fino al prossimo podcast! Metti in agenda però “Fiera del Tartufo di Bedonia, in programma negli ultimi due weekend di ottobre”!
Evviva l’autunno in Alta Valtaro!

Scopri gli altri itinerari su www.fuoriporta.org

Collegati e seguici sui nostri social:
www.facebook.com/fuoriportaweb
www.instagram.com/fuoriportafortravel

altavaltaro Fuoriporta

A passeggio tra i personaggi illustri della Valtaro

La Valtaro che non ti aspetti, quella che racconta la storia e che è storia attraverso vite illustri che giorno dopo giorno hanno contribuito a migliorare il mondo. Di loro parleremo e sui loro luoghi vi porteremo. Coglietene i particolari, respiratene il mood, sognate. Sognate di esser con questi illustri personaggi in un magico percorso che vi farà vivere uno spicchio di Emilia Romagna zigzagando tra tempo e vita.

Ascolta “A passeggio tra i personaggi illustri della Valtaro” su Spreaker.

La bella Albareto, Albarèju in dialetto, conosciuta per la sua fiera dedicata ai porcini, è a ottobre, è golosa, è impedibile. Ma c’è anche chi l’apprezza per i per i suoi percorsi, bici elettrica, mountain bike, trekking e passeggiate più slow, perchè Albareto è davvero il regno dell’outdoor. Tra l’Unione dei Comuni Valli del Taro e del Ceno la Liguria e la Toscana gli sport all’aperto, qui sono una cosa seria. Ma oggi ti portiamo ad Albareto per tutt’altra ragione! Fai silenzio. È musica lirica. È un soprano quel che senti. È Lina Pagliughi è il soprano che con la sua arte ha stregato il mondo. Albareto le ha dedicato una via e poco distante, nel comune di Gatteo, c’è un festival dedicato a lei. Albareto le è legato perchè qui nacque e visse sua madre prima di emigrare negli Stati Uniti.

Sull’Appennino parmense in una verde conca ai piedi del Monte Pelpi c’è Bedonia lungo la Strada del Fungo Porcino. Da qui, lungo chilometri di curve che offrono panorami sulle splendide colline parmensi si arriva ai Passi Cento Croci, del Bocco e del Tomarlo. A Bedonia c’è il Santuario della Madonna di San Marco, il Museo di storia naturale, la Pinacoteca Parmigiani e il Planetario. Ma oggi la visita è dedicata ai personaggi che hanno reso speciale l’Alta Valtaro. Quindi non puoi che fare un salto nel Seminario di Bedonia che ha formato per la comunità oltre 600 Sacerdoti, sei Vescovi e due Cardinali, conosciuti a livello internazionale: Luigi Poggi, e Agostino Casaroli, Segretario di Stato Vaticano dal 1979 al 1990, il cui archivio fotografico e documentario è stato messo a disposizione dell’Associazione “Centro Studi Cardinale Agostino Casaroli” dalla nipote Orietta Casaroli. Un viaggio nella storia.

A pochi chilometri da Bedonia si può visitare Compiano piccolo borgo circondato da mura, strettamente legato al suo castello fondato sulla via che collegava l’Emilia, la Toscana e la Liguria. Legato alla storia di molte famiglie nobili, su tutte la famiglia Landi, che in queste valli instaura lo Stato Landi, un regno lungo più di 400 anni. Sculture, arazzi, dipinti, camini, pavimenti del Seicento, soffitti originali del Quattrocento: un viaggio attraverso i tesori di un mondo che non c’è più. Il castello ospita il Museo Massonico Internazionale. A Compiano dedichiamo una tappa perchè è qui che nata Ilaria Alpi giornalista del TG3 a cui è stata dedicata una piazza e un’aula del Consiglio Comunale.

Ed ora arriviamo a Borgo Val Taro capitale dell’alta Val Taro nell’Appennino Parmense. E’ il punto di riferimento dell’intera Val Taro, che con i suoi castelli e i suoi itinerari naturalistici attira ogni anno numerosi visitatori. Il gustoso fungo porcino IGP vanto della gastronomia del luogo. A testimonianza dell’alta qualità di vita, il paese è stato inserito nel circuito delle CittaSlow. Borgo Val Taro è la terra natale di tanti uomini che hanno segnato la storia e l’arte del nostro paese. Giorgio Gaslini pianista, arrangiatore e compositore italiano, autore della sigla di profondo rosso. Qui c’è un festival a lui dedicato ogni estate! Ermanno Stradelli, esploratore, geografo e fotografo c’è ancora la casa natale in Piazza Manara, si vede solo da fuori, c’è una targa che lo racconterà. Louis Ferrari nasce a Borgotaro nel 1910. E’ stato un grande interprete della musette ed è considerato in Francia uno dei più significativi suonatori di questo genere. Ancora oggi, uno dei brani più trasmessi, più eseguiti e più ascoltati. Amleto Vergiati, in arte Juliàn Centeya poeta, scrittore di tanghi che qui nacque, c’è la targa sulla casa natale in via Battisti. Che ci sia qualche influss0 magico da queste parti, tanti sono i personaggi che questa terra a dato… chi lo sa, di certo è che visitare l’Alta Val Taro è sempre un’emozione!

Per maggiori informazioni www.turismovaltaro.it

Scopri gli altri itinerari su www.fuoriporta.org

Collegati e seguici sui nostri social:
www.facebook.com/fuoriportaweb
www.instagram.com/fuoriportafortravel

Alta Valtaro: dal bosco alla tavola, un viaggio goloso

Con la calda stagione parrebbe che l’appetito venga meno.
Sicuri? C’è un posticino, tra l’Emilia, la Toscana e la Liguria dove l’acquolina in bocca è d’obbligo.
Porcini, perché in estate chi lo ha detto che non li trovate, sono stati messi da parte l’inverno prima e le piogge di maggio hanno anche fatto crescere il boletus estivalis, il fungo porcino in versione estiva. Tartufo, quello estivo profumato e gustoso. Il Parmigiano Reggiano… ma non uno qualsiasi… tanto per dire che lo si ha nel menù, qui c’è quello di montagna! Tutta una storia e un gusto differenti!

Listen to “Outdoor in Alta Valtaro, in cerca di emozioni” on Spreaker.

Se ancora non vi è chiaro, siamo nell’Alta Valtaro! Ovviamente la rima, l’abbiamo tenuta!
E’ qui che le materie prime, di altissima qualità, rappresentano per gli chef locali la tavolozza dei pittori. Ogni colore un piatto diverso. Ogni colore un viaggio emozionale in Alta Valtaro.
Il Fungo Porcino di Borgotaro è un’eccellenza tutta legata a questa zona dell’Italia. Qui il Porcino è IGP. E’ l’unico a marchio IGP in tutta Europa! I porcini raccolti nella stagione più propizia, fine estate e autunno, essiccati o utilizzati freschi, entrano a far parte di tutti i menù tradizionali di montagna. Nonostante i valligiani siano molto gelosi del loro Porcino, il profumo del fungo borgotarese ha valicato i confini: oggi è uno dei prodotti tipici di Parma più famosi ed apprezzati.

Dall’antipasto al secondo, cuochi famosi si sono cimentati nell’interpretare il Porcino a tutto pasto, con squisite varianti dei temi cari alla tradizione di montagna. Sott’olio, in padella, alla piastra, crudo in fette sottilissime, a tu per tu con scaglie di Parmigiano Reggiano e poi nel sugo delle tagliatelle, con i tortelli e con i gnocchi di patate. Da provare in ogni stagione! Due sono le fiere dedicate a questa bontà: quella di Albareto e quella di Borgotaro tra il mese di settembre e quello di ottobre. Altra star della zona sono i tartufi, di cui è particolarmente ricco il comune di Bedonia, dove tra l’altro si produce anche il Parmigiano Reggiano, che in Alta Val Taro subisce un’ulteriore qualificazione legata al territorio – la montagna – e all’agricoltura biologica. Quindi accanto al Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi si trova il Parmigiano Reggiano di montagna (con 24 o 36 mesi di stagionatura) da agricoltura biologica. Due sono i caseifici del territorio a Bedonia e ad Albareto, si possono anche organizzare visite guidate e degustazioni e assistere all’antica arte dell’apertura delle forme a mano!

Un’altra chicca culinaria sono le torte salate, la cui origine risale al medioevo dato che in questo periodo il preparato a base di pasta indicato in latino come pasticium romano iniziò a trasformarsi in “torte” di pasta ripiena per lo più di verdure: erbe, patate, zucchine, zucca, cipolle ecc. Questi gli ingredienti principali che singolarmente o mescolati possono essere utilizzati per aprire un pranzo una cena oppure semplicemente come piatto unico da tradizione. Una delle ricette più conosciute è la torta d’erbe: un impasto di farina olio, sale e acqua a cui si aggiunge una farcitura a base di bietole lessate, parmigiano reggiano, olio e uova. Pochi ingredienti, ma di ottima qualità, per un risultato che fa venire fame solo a pensarci…da non confondere con l’erbazzone di città!

Come ogni buon pasto che si rispetti, in Alta Valtaro si termina con un dolce l’ “Amor”.
Arriva dalla Valle dell’Engadina, in Svizzera, Amor, è il dolce che ha conquistato l’Emilia Romagna, una crema di burro tra due wafer fragranti. Era l’inizio del ‘900 quando numerosi abitanti dell’Engadina, nel Canton Grigioni in Svizzera, lasciarono la loro terra d’origine per trasferirsi in Italia. Molti di loro si fermarono a Borgotaro, uno vi aprì una pasticceria. Si chiamava Maurizio Steckli e portò con sé una ricetta unica che oggi è il dolce simbolo di Borgo Val di Taro. Sono gli Amor, dolcetti di crema alla vaniglia e burro chiusa fra due wafer. Un quadratino di dolcezza arrivato in Emilia dalle Alpi. Attualmente la pasticceria Steckli è gestita dalla Signora Paola Tagliavini che ha imparato la tecnica degli Amor da sua mamma Maria Zecca che ha lavorato in bottega proprio da coloro che hanno portato il celebre dolce nella zona di Borgotaro, e successivamente a Pontremoli.

Scopri gli altri itinerari su www.fuoriporta.org

Collegati e seguici sui nostri social:
www.facebook.com/fuoriportaweb
www.instagram.com/fuoriportafortravel

Alta Valtaro, outdoor in cerca di emozioni

Se diciamo “Alta Valtaro” la prima immagine che appare nella nostra mentre sono i porcini, quei funghi gustosi e profumati che pian piano si fanno strada nel nostro immaginario diventando addirittura un goloso piatto da inforchettare, e così pensandoci ancora un po’, quel piatto sta fumando proprio sotto il nostro naso. La mente fa miracoli, lo si sa, è cosa nota! Anche perché i porcini di questi tempi non si raccolgono!

E quindi riproviamo ancora, pronunciamo: “Alta Valtaro”. Stavolta la nominiamo a voce ancora più alta: “Altaaaa Val Taroooo”.

 

Cosa vediamo? Scarpe comode, una tenuta ginnica, e tanta voglia di outdoor!
E’ esattamente così. L’Alta Valtaro sarà la vostra destinazione prediletta per vivere strabilianti escursioni fuori dalle rotte canoniche.

E’ quindi si parte, cammina, osserva, perditi nel verde rigoglioso dell’Alta Valtaro, dove la Cascata delle Miniere di rame di Santa Maria del Taro vi catapulterà in una specie di Narnja nostrana. E poi ancora l’antica strada Romana, la Via Claudia, è una valle ricca di percorsi naturalistrici, meno noti rispetto alle più blasonate zone montane del nostro Paese.

Chi preferisce spostarsi a piedi, affidandosi ai grandi conoscitori del territorio, non può che rimanere abbagliato di fronte alla varietà di avventure ideate dalle guide trekking di Taro Ceno, che prevedono una proposta particolarmente fitta di itinerari da percorrere.
Angolo di terra emiliana tra la Liguria e la Toscana, l’Alta Valtaro è un paradiso per tutti gli amanti della natura che vogliono lasciarsi alle spalle lo stress della città e della vita quotidiana.

Ascolta “Outdoor in Alta Valtaro, in cerca di emozioni” su Spreaker.

Centinaia i sentieri, tra quelli di montagna, che si spingono ai confini regionali, li potrete percorrere a piedi, in moiuntain bike o e-bike, tanti sono i centri noleggio! Le cime del Molinatico, del Pelpi e del Penna, orgogliose montagne con pareti da scalare per i più arditi, vi attendono. Per chi ama un outdoor più soft tanti i sentieri praticabili che tra rifugi e chalet, fino a luoghi incantevoli come il Lago Martino.
Aguzzate i vostri sensi, l’Alta Valtaro, non sarà solo un percorso per chi ama lo sport, ma sarà sopratutto un percorso dell’anima. I rumori del bosco, lo scrosciare dei fiumi, antichi cippi, resti di case, di chiese, di miniere, saranno le tappe dolci ed emozionanti che vi porteranno in fondo a voi stessi.

Da oggi finalmente i sentieri dell’Appennino sono a portata di click per programmare le proprie escursioni a piedi o in mountain bike, con tutti i dati necessari per affrontare le uscite informati e con quel valore aggiunto in più dato dalle foto e descrizioni dei soci esperti che hanno collaborato a questo progetto. E per non perdervi potete sempre portarvi con voi la mappa con la relazione oppure la traccia gps per il vostro navigatore.
Con la garanzia di una cartografia sempre aggiornata dalla commissione sentieri e cartografia della sezione.
Il nuovo portale è raggiungibile dal sito www.caiparma.it oppure direttamente all’indirizzo sentieri.caiparma.it
Per chi vuole invece consigli mirati testati da esperti locali c’è il sito dell’ASD 3TVALTARO, che ogni mese regala proposte per passeggiate e giti in mtb www.3tvaltaro.com

Scopri gli altri itinerari su www.fuoriporta.org

Collegati e seguici sui nostri social:
www.facebook.com/fuoriportaweb
www.instagram.com/fuoriportafortravel