Dal 26 luglio al 3 agosto 2025, segnatevelo: niente mare, niente montagna, quest’anno si va a Canale, dove le pesche non si mangiano soltanto, ma si celebrano come si deve. Con nove giorni di festa, musica, cibo, trattori tirati a lucido e un centro storico che sembra appena uscito da un libro di fiabe contadine.
Benvenuti alla Fiera del Pesco, edizione numero ottantadue — sì, avete capito bene: 82 anni di onorata carriera per una fiera che ormai potrebbe dare consigli anche al Festival di Sanremo su come si organizza un evento popolare senza sbagliare un colpo.
Ma non pensiate di trovare solo cassette di frutta e signore col grembiule: a Canale, la pesca è un pretesto (delizioso) per scatenare una festa a 360 gradi. Ci sono i mercati ortofrutticoli (per i fan dei veri km zero), la mostra delle macchine agricole ed enologiche (per chi ha il trattore nel cuore), le cene a tema (per chi ha fame a qualsiasi ora), gli spettacoli serali (per chi balla anche se piove) e perfino l’animazione per famiglie, così non dovete nemmeno cercare una babysitter.
Tutto questo succede a Canale, piccolo centro del Roero incastonato tra colline ordinate, vigneti e peschi in fiore che sembrano dipinti. Un borgo che sa il fatto suo: patria del vino buono, della frutta ancora più buona e di quell’ospitalità piemontese che ti fa sentire a casa anche se sei palesemente forestiero.
Il fulcro? Piazza Italia, naturalmente. Che per nove giorni diventa la passerella ufficiale del mondo agricolo e festaiolo insieme. Lì dove solitamente si parcheggia con cautela, durante la fiera si cammina con un panino alla porchetta in una mano e un bicchiere di Arneis nell’altra, ascoltando fisarmoniche, gruppi locali o cover band con lo stesso entusiasmo.
La Fiera del Pesco è l’evento perfetto per chi ama le tradizioni senza prendersi troppo sul serio, per chi sogna una sagra vera, con la “s” maiuscola, fatta di genuinità, musica e, ovviamente, pesche che sanno davvero di pesca.
E se siete tra quelli che pensano che una pesca sia solo un frutto, venite a Canale: scoprirete che può essere anche un modo di vivere.
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