Itinerari

Il Castello, le forre e le sue chiese: essenza di Nepi

Lungo un itinerario guidato caratteristico, tutto all’interno del Centro storico, si può andare alla scoperta delle particolarità che rendono ammirevole la cittadina di Nepi. Dalle posizioni privilegiate della cima della Torre Mastio del Catello dei Borgia, di Porta Romana, del Piazzale di Cavatera e dall’affaccio di Porta Nica sarà possibile spaziare con gli occhi e ammirare le bellezze della città delle acque, scoprirne la conformazione geologica, il suo paesaggio naturale e come questo abbia inciso nelle vicende storiche. La seconda parte del percorso va a toccare le Chiese meno conosciute di San Vito, la splendida chiesa di San Biagio e quella della Madonna di Costantinopoli (anche detta Madonna dei matti)

La passeggiata è guidata dai membri dell’associazione Esplora Tuscia nello specifico: un geologo, un agronomo forestale ed un’esperta in archeologia.

Info
Quota tesseramento annuale Esplora Tuscia € 5,0
Contributo liberale minimo passeggiata guidata € 8,00

Cosa vedere
Il Duomo di Nepi, la rocca dei Borgia, la cascata di Nepi ed i suoi percorsi naturali della valle Suppentonia.

Nei dintorni
Calcata, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, Lago di Bracciano e lago di Vico.

Come arrivare
• Da Roma percorrendo la SS. Cassia Vejentana uscendo allo svincolo Nepi – Cassi Cimina si procede verso Nepi fino al luogo di ritrovo, Piazzale della Bottata.
• Autostrada A1 uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, si procede per Nepi fino al luogo di ritrovo, Piazzale della Bottata.

Contatti
Tel. 3408505381– e-mail: info@fuoriporta.org – Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/pages/Fuoriporta/443250589045999

I contenuti sono stati gentilmente offerti da Esplora Tuscia

Fino alla soglia della Forra

Un percorso che parte da Nepi fino a raggiungere uno dei luoghi meno conosciuti e più tipici della Provincia di Viterbo, il rudere di Castel d’Ischi, dal quale è possibile ammirare uno spettacolo naturale unico come la vista panoramica sulla forra del fosso Cerreto, dove l’erosione fluviale profonda, unita alla rigogliosa natura insediatasi nella Forra, ha creato uno scenario unico. Per raggiungere questa bellezza naturale si attraversano scorci caratteristici come la via tagliata nel tufo dei “Cavoni” di Nepi, imperdibile sia in autunno che in primavera quando il microclima, la natura e raggi di sole che penetrano all’interno della tagliata, adornano uno scenario da fiaba; si scopriranno radure panoramiche sui centri abitati di Nepi e Castel Sant’Elia, dove si potranno scoprire l’architettura dei paesi e le vicissitudini storiche che li hanno caratterizzati, senza dimenticare l’aspetto naturale. Si passerà poi alla campagna più tipica, caratterizzata da verdi pascoli a vista d’occhio. La passeggiata sarà guidata dai membri dell’associazione Esplora Tuscia nello specifico: un geologo, un agronomo forestale ed un’esperta archeologa. Per questa passeggiata è consigliato il pranzo al sacco oppure può essere organizzato un pranzo alla griglia da parte dell’organizzazione.

Info
Quota tesseramento annuale Esplora Tuscia: € 5,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata: € 8,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata + grigliata: € 15,00

Cosa vedere
La via Amerina, il Parco della Valle del Treja, il Museo Archeologico dell’Agro Falisco di Civita Castellana, il Lago di Vico e il Lago di Bracciano.

Nei dintorni
Nepi, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, il Monte Soratte ed il lago di Vico.

Come arrivare
• Da Roma percorrendo la SS. Cassia Vejentana uscendo allo svincolo Nepi – Cassia Cimina si procede verso Nepi fino al luogo di ritrovo, Piazzale della Bottata.
• Autostrada A1 uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, si procede per Nepi fino al luogo di ritrovo, Piazzale della Bottata.

Contatti
Tel. 3408505381– e-mail: info@fuoriporta.org – Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/pages/Fuoriporta/443250589045999

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Il lago di Vico tra fuoco ed acqua

Lungo un percorso che copre un dislivello di 300 mt sulla parete Nord del M.Venere si possono scoprire le caratteristiche geologiche e naturalistiche di questo monte che si è originato nell’ultima fase dell’attività vulcanica Vicana (60 mila anni fa). Localizzato all’interno della caldera che ospita il Lago di Vico, il suo habitat ha favorito lo sviluppo di una degli esempi di faggeta depressa più rigogliosi ritrovabili. Arrivati in vetta si procederà alla vista dell’adiacente Pozzo del Diavolo, grotta originatasi dalla contrazione del magma fuoriuscito dall’antico vulcano e all’interno della quale sono stati rinvenuti i reperti dell’antica civiltà Falisca che abitava questi luoghi. Questa escursione si conclude con la vista all’adiacente Geosito della caldera del Lago di Vico e in due punti suggestivi delle rive del lago da dove verranno illustrate le caratteristiche geologiche e naturalistiche. Possibilità di pranzare all’aperto, nell’area attrezzata con una grigliata organizzata dall’associazione di Esplora Tuscia.
La passeggiata è guidata dai membri dell’associazione Esplora Tuscia nello specifico: un geologo ed un agronomo forestale.

Info
Quota tesseramento annuale Esplora Tuscia: € 5,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata: € 8,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata più grigliata: € 15,00

Cosa vedere
Lago di Vico, riserva naturale del lago di Vico.

Nei dintorni
Canepina (Castello degli Anguillara ed il Museo civico), Caprarola (Palazzo Farnese).

Come arrivare
• Da Roma percorrendo la SS. Cassia Vejentana uscendo allo svincolo Nepi – Cassia Cimina si procede verso Viterbo, si gira al bivio per la riserva del Lago di Vico e si procede fino al luogo d’incontro (centro ricettivo Bellavenere)
• Autostrada A1 uscita Orte direzione Viterbo, si esce a Soriano nel Cimino e si procede in direzione della Cassia Cimina fino allo svincolo Lago di Vico per raggiungere il luogo dell’appuntamento (centro ricettivo Bellavenere)
Contatti
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Sulla via Amerina alla scoperta della natura dell’Agro Falisco

Il percorso parte da Nepi e si immerge gradualmente nella campagna tipica del basso viterbese, seguendo il tracciato dell’antica via Amerina che collegava Roma ad Ameria (l’attuale Amelia). Passando attraverso le tombe ed i reperti risalenti all’epoca romana si possono scoprire le caratteristiche di un paesaggio plasmato nel fuoco di due vulcani, solcato dai corsi di acqua che hanno generato le tipiche forre e ne hanno inciso il terreno fino a scoprire le tracce del mare, antico 1 milione e mezzo di anni. In alto la torre di un incastellamento medievale veglierà sul cammino fino a raggiungere un tratto di basolato dove ancora si conservano le impronte delle antiche bighe che, in epoca romana, percorrevano quest’area unica della via Amerina. Possibilità di aperitivo organizzato dall’associazione Esplora Tuscia con prodotti tipici locali o di un pranzo convenzionato in un ristorante locale. La passeggiata è guidata dai membri dell’associazione Esplora Tuscia nello specifico: un geologo, un agronomo forestale ed un’esperta archeologa.

Info
Quota tesseramento annuale Esplora Tuscia: € 5,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata: € 8,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata più aperitivo: € 10,00

Cosa vedere
La via Amerina, il centro archeologico di Faleri Novi, il Museo Archeologico dell’Agro Falisco di Civita Castellana

Nei dintorni
Nepi, Civita Castellana, Castel Sant’Elia, il Monte Soratte e il lago di Vico.

Come arrivare
• Da Roma percorrendo la SS. Cassia Vejentana uscendo allo svincolo Nepi – Cassi Cimina si procede verso Nepi fino al luogo di ritrovo, Piazzale della Bottata.
• Autostrada A1 uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, si procede per Nepi fino al luogo di ritrovo, Piazzale della Bottata.

Contatti
Tel. 3408505381– e-mail: info@fuoriporta.org – Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/pages/Fuoriporta/443250589045999

I contenuti sono stati gentilmente offerti da Esplora Tuscia

A spasso col Treja alla scoperta del Tevere

Un percorso accessibile a tutti, un’immersione totale nella natura ai piedi del suggestivo borgo di Calcata vecchia, abbandonato negli anni ‘70 e ripopolata negli ultimi 2 decenni da artisti e artigiani che producono e mostrano le proprie creazioni in loco. Si parte dall’alto per scendere lungo la rupe e leggere, nelle rocce vulcaniche, le varie vicende geologiche che hanno dato origine a questa valle, dove la natura si conserva intatta nel suo splendore. Nel fondo valle, dove impera la presenza del fiume, si scoprono all’interno di una natura lussureggiante testimonianze del tempo impresse nel paesaggio come i depositi dell’antico fiume Tevere quando, prima di essere deviato da un’eruzione devastante, scorreva in queste aree; oltre alle tracce di un antico lago dove vivevano piccoli e sensazionali organismi e dove si ritrovano, nelle rocce, le tracce impresse dallo scuotimento dei terremoti.

Possibilità di fermarsi per pranzo in una locanda direttamente affacciata sul borgo vecchio di Calcata. La passeggiata è guidata dai membri dell’associazione Esplora Tuscia nello specifico: un geologo ed un agronomo forestale.

Info
Quota tesseramento annuale Esplora Tuscia: € 5,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata: € 8,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata più pranzo: € 20,00

Contatti
e-mail: info@fuoriporta.org  Facebook: https://www.facebook.com/pages/Fuoriporta/443250589045999?ref=hl

Cosa vedere
Il borgo di Calcata vecchia, le forre della Valle del Treja, il Museo dei mestieri e delle arti antiche.

Nei dintorni
Nepi, Civita Castellana, il Monte Soratte e il lago di Bracciano.

Come arrivare
• Da Roma percorrendo la SS. Cassia Vejentana uscendo allo svincolo Trevignano – Bracciano – Mazzano – Calcata – Faleria per poi proseguire verso destra, direzione Mazzano – Calcata.
• Autostrada A1 uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, lungo la strada Flaminia per uscire a Faleria. Da Faleria 3 km in direzione Mazzano.

I contenuti sono stati gentilmente offerti da Esplora Tuscia