Itinerari

Finale Ligure, una meta dal sapore di Natale

La fredda stagione e il Natale che incalza ci portano nel borgo di Finale Ligure: una rivelazione di preziose sorprese.

Dai colori intensi e caldi dei suoi paesaggi, ai sapori, agli aromi e i profumi inebrianti e avvolgenti. Tra boschi di lecci e castagni con sfumature degne di un Monet ai vigneti affacciati sul mare. Qui si respira l’antica vocazione rurale di una terra eccezionale, ricca di biodiversità ed eccellenze, dal pernambucco, al chinotto, alla Mela Carla, per citarne alcune.

Un viaggio alla scoperta dei preziosi frutti del gusto agricolo finalese, prodotti ‘di nicchia’, e di quei piccoli produttori della costa e dell’entroterra che lavorano nel rispetto della natura e delle tradizioni antiche e genuine.

Se per voi il Natale, non è solo il momento per riposarsi davanti a un camino acceso, Finale Ligure è la meta perfetta, l’unica che vi farà assaporare il mare d’inverno! E’ da qui che parte una delle escursioni più belle della Riviera Ligure di Ponente: il “Sentiero del Pellegrino”. Una vera e propria “passeggiata a mare“, in altura. Il sentiero con i suoi affacci e le stradine ciottolose è perfetto anche per i bambini, perché a Natale, si sa, dobbiamo prima pensare a loro! Troverete l’antica mulattiera da cui inizia il percorso. I primi 50 minuti sono in salita, nulla di difficile, ma fidatevi, ne vale davvero la pena. Qua e la tanti sono i punti panoramici che vi lasceranno senza fiato, come la sorprendente grotta detta dei “briganti” o dei “falsari”, dalla quale potrete godere di un’imperdibile vista mare.

Se le gambe fremono e avete uno spirito d’avventura la Finale Outdoor Region vi apre le sue porte: in pochi chilometri passerete da un suggestivo borgo medievale, ad un paesaggio tipico dell’entroterra ligure attraverso uliveti secolari e tradizionali terrazzamenti coltivati, per poi giungere alle falesie e grotte che caratterizzano il territorio Finalese. Il Sentiero delle Neviere, la Chiesa dei Cinque Campanili, la Grotta dell’Edera sono solo alcuni dei gioielli che incontrerete.

Finale Ligure non è solo natura e sentieri da percorrere a piedi o in mountain bike. Una delle sorprese più affascinanti del centro storico di Finalborgo è imbattersi nelle caratteristiche botteghe artigiane, custodi di antichi mestieri. Scoprirle mentre si passeggia per le strade del piccolo e meraviglioso centro è un’esperienza unica e autentica. Parliamo di veri e propri gioielli incastonati in questo borgo medievale ligure, parte integrante del suo territorio, dove si ha la possibilità di vedere la realizzazione di un’idea partendo dalla materia prima.

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Varazze, passeggiando tra la bellezza

Terra di navigatori e musicisti, Varazze, nel territorio di Savona è la meta giusta non solo nei week end estivi, ma anche in quelli invernali. Provare per credere! Dagli edifici religiosi ai siti archeologici è una cittadina piacevolissima per sgranchirsi un po’ le gambe dal torpore invernale. Tra le bellezze naturali è imperdibile la Passeggiata Europa, lunga circa 4,5 km, che ricavata sul vecchio tracciato a binario unico della ferrovia Genova-Ventimiglia, unisce Varazze con Cogoleto attraverso un fascinoso percorso naturalistico ciclopedonale lungo il quale si possono ammirare tratti rocciosi a macchia mediterranea dominati da pini d’Aleppo, che danno un’idea di quale fosse l’aspetto originario della regione prima dell’intervento dell’uomo.

Le rocce presenti sono serpentinoscisti, rocce metamorfiche di colore verde scuro, che diventano quasi bianche nel tratto vicino all’abitato. Con lo stesso tipo di roccia sono realizzati tutti i manufatti ferroviari: i portali delle gallerie, i muri di sostegno ad archi e i parapetti, anch’essi oggetto di recupero e restauro.
In zona S.Giorgio-Puntabella, fra Cogoleto e Varazze, si può osservare e visitare, scendendo lungo la scalinata di accesso del Cala Loca dalla strada Aurelia, una testimonianza unica di come, circa 125.000 anni fa, il livello del mare fosse posto 7 metri più in alto dell’attuale livello. Inoltre è presente una grotta, scolpita dall’erosione marina sulla dura roccia serpentinica, che costituisce l’intera caletta sottostante parte integrante del Geo-Parco Del Beigua – Patrimonio UNESCO.

Nei fondali delle piccole baie rocciose che si trovano al disotto della passeggiata vivono molte specie animali tra cui ricci marini, polpi, gamberetti, pomodori di mare, paguri. A Portigliolo, alla foce del rio Arenon, era presente un borgo medioevale, dove i marinai si andavano a rifornire di gallette (biscotti per marinai), e del quale resta solamente qualche edificio in rovina.

Se amate il mare, la Riviera delle Palme vi catturerà, anche con il freddo.

Palazzi storici, chiese ed oratori, vie e vicoli che si fanno largo tra gli edifici dalle tipiche facciate color pastello. Questo è ciò che custodisce il centro storico di Varazze, un gioiello storico-architettonico tutto da scoprire.

L’itinerario può cominciare all’altezza del “Lungomare Europa”. Rivolta sulla costa, la Villa Cirea del noto compositore calabrese è uno dei migliori esempi di una classica dimora ligure del XIX° secolo. Una villetta su tre piani arricchita dagli affreschi del De Servi, le partiture del Maestro e il prezioso pianoforte a coda che trovano spazio nell’antico salone.

Poco dopo si raggiunge il Santuario della SS. Trinità, costruito nel 1376 fu detto di Santa Caterina, perché sul luogo di una presunta sosta di Santa Caterina da Siena al ritorno da Avignone.
All’interno affreschi di numerosi pittori e decoratori del secolo scorso, tra cui Santo Bertelli “Santa Caterina in estasi”, 1850, Luigi De Servi “Morte di Santa Caterina”, 1892, Francesco Gandolfi “Santa Caterina invoca a Gesù la protezione della colonia varazzina di Buenos Aires, durante il colera del 1867” e il medaglione, Luigi Gainotti “I putti e Sposalizio mistico di Gesù con Santa Caterina”.

Svoltando nella via interna, uno degli edifici che spicca è la Chiesa Conventuale di S. Domenico, realizzata nel ‘400 e poi ampliata due secoli dopo. Tra i vari cimeli che custodisce vanno citati almeno un dipinto risalente al 1100 e le reliquie del Beato Jacopo. È la volta poi di due oratori, quello di San Bartolomeo, del 1423, e l’altro di Nostra Signora Assunta, costruito nel 1300.

Un elemento che caratterizza il centro storico di Varazze è la presenza dell’antica cinta muraria eretta verso la fine del XIV° secolo e che ancora conserva i resti dell’originaria Chiesa di S. Ambrogio, edificata nel 1139.

La passeggiata lungomare varazzina è bella in qualsiasi stagione e guardando in qualsiasi direzione. Verso il mare ci sono i surfisti che domano le onde. Verso la città si scorgono alcuni edifici che risaltano per la loro unicità. Emblematico a tal riguardo è il Palazzo Beato Jacopo, oggi sede dell’ufficio informazioni della città.

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