Itinerari

Il Santuario della Madonna della Possenta a Ceresara

Il Santuario Beata Vergine della Possenta si trova a Ceresara, un piccolo paese del mantovano. Questa chiesa sembra risalire a prima del XV secolo e molti sono i fedeli che ogni giorno si recano sul luogo per pregare e ringraziare. La chiesa di Santa Maria Possenta – questo è il titolo originale poi sostituito da quello dell’Annunciazione della beata Vergine Maria – fu costruita per opera e volontà della popolazione ceresarese nella seconda metà del Quattrocento. Luogo di devozione mariana, cui la tradizione attribuisce diversi prodigi, alcuni dei quali associati alla presenza di un pozzo, nel 1569 la chiesa della Possenta fu unita, per un’arbitraria decisione del vescovo di Mantova, alla parrocchia di Castelgrimaldo e finalmente, nel 1959, riassegnata a Ceresara. Collocato in un ambiente naturale di grande suggestione, circondato da prati e ciliegeti, l’edificio sacro, di modeste dimensioni, conserva al suo interno una statua in cotto della Madonna attribuibile al XV secolo. Nel secondo dopoguerra il comune di Ceresara ha trasformato l’annuale festa che il 25 marzo si teneva presso questo piccolo santuario, nella fiera della Possenta, appuntamento di grande richiamo che si celebra appunto nel giorno dell’Annunciazione.

 

 

 

Il Santuario della Madonna di Polsi, tra storia e leggenda

Con ogni probabilità è il luogo di culto più importante della Calabria; e senza dubbio è quello intorno al quale è nato il maggior numero di leggende. Il santuario della Madonna di Polsi – noto anche come santuario della Madonna della Montagna – sorge nel cuore dell’Aspromonte a più di 800 metri di altezza fra i monti di una vallata attraversata dalla fiumara del Bonamico che, attraversando anche il paese di San Luca, conclude il suo corso nelle acque del mar Ionio. San Luca è il centro collinare più importante della zona per aver dato i natali a uno dei massimi esponenti della Letteratura italiana del ‘900, Corrado Alvaro, l’autore di “Gente in Aspromonte”.

Sulla Madonna di Polsi si raccontano molte leggende. Una vuole che nel IX secolo alcuni monaci bizantini, in fuga dalla vicina Sicilia a causa delle incursioni saracene, si spinsero nel cuore dell’Aspromonte, ai piedi di Montalto, dove fondarono una piccola colonia ed una chiesa: a causa dell’estremo disagio procurato dalla lontananza con i più vicini villaggi, il sito fu però poi abbandonato. Un’altra racconta che nell’XI Secolo un pastore oriundo della cittadina di Santa Cristina d’Aspromonte, intento a cercare un toro smarrito in località Nardello, scorse l’animale che dissotterrava una croce di ferro; gli apparve quindi la Beata Vergine col Bambino che disse: “Voglio che si erga una chiesa per diffondere le mie grazie sopra tutti i devoti che qui verranno a visitarmi”.

Oggi questo luogo dal fascino unico conserva la statua della Madonna della Montagna di Polsi, una scultura in tufo di notevole bellezza, la Santa Croce e vari cimeli tra i quali la bara del principino di Roccella. Nel periodo che va da primavera fino ad ottobre, la zona intorno all’area sacra si anima di pellegrini provenienti da tutta la provincia di Reggio Calabria, dalla provincia di Messina e da altre zone della Calabria.

 

 

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Il Santuario della Madonna di Fatima, vanto di Città della Pieve

Pochi lo sanno, ma il primo Santuario italiano dedicato alla Madonna di Fatima sorge nel cuore dell’Umbria, nella splendida cornice di Città della Pieve nota per aver dato i natali a uno dei più importanti pittori del Rinascimento italiano, Pietro Vannucci detto il “Perugino”. Il complesso dell’ex Chiesa di San Francesco sorge appena fuori Porta Perugina, all’inizio dell’antica Via Pievaiola, e conserva la facciata più rilevante tra quelle del sec. XIII a Città della Pieve: si tratta infatti dell’unica parte originaria rimasta dopo la distruzione avvenuta nel 1766 per far seguito alla riedificazione secondo il probabile progetto fornito dall’architetto Andrea Vici, al quale si deve anche l’annesso campanile. Anche il Convento, sede dei Francescani Conventuali, fu radicalmente trasformato in quegli anni e successivamente, tra il 1845 e il 1860. La chiesa di San Francesco, dopo la Seconda Guerra Mondiale, è stata trasformata in Santuario italiano della Madonna di Fatima.

Si tratta di un luogo davvero ricco di storia: qui Bonaventura da Bagnoregio, Generale dell’Ordine, convocò nel 1259 il Capitolo Generale dell’Ordine Francescano per processare Giovanni da Parma, sospettato di eresia; il Convento, inoltre, ospitò il Papa francese Martino IV, presente a Castel della Pieve tra il giugno e l’ottobre del 1284.

Al suo interno si possono ammirare la tavola di Domenico di Paride Alfani “La Vergine in Trono circondata dai Santi Francesco, Bartolomeo, Antonio, Stefano”, primi sec. XVI; la tela di Antonio Circignani “La Discesa dello Spirito Santo” e, dello stesso pittore, sopra la porta della Sacrestia, l’affresco “Ecce Homo”.