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Castelli Sabina_Fuoriporta

From Savelli to the Orsini, among the castles of the Sabina

Let’s discover the castles of the beautiful Sabina area between the provinces of Rome and Rieti! Famous today for its uncontaminated nature and the production of one of the most renowned olive oil in Italy, but a theater of critical historical events witnessed precisely by these fortresses.

A path that can only start from the slopes of the Lucretili Mountains and, in particular, from the Savelli Castle which represents the pride of Palombara Sabina. It is difficult, however, to remain indifferent to his large halls, the frescoes of the school of Raphael and the ancient Greek statues. Worth a visit: the Archaeological Museum, which houses a beautiful statue of Zeus dating back to the 1st century BC, the hanging garden and “il soccorso,” a long tunnel with 37 loopholes once used by crossbowmen to pass from the tower to the fortress without being seen.

Not far from Palombara, it is possible to admire one of the most considerable examples of Lombard “castrum.” The ruins of Castiglione, which dominate from a panoramic position a valley characterized by dense terraced olive trees. And always a few kilometers away here is the abandoned town of Stazzano Vecchio, known as one of the “ghost towns” of Lazio, with its Orsini Castle. Continuing in the direction of Farfa, a few kilometers from the famous Abbey, it is possible to see the ruins of Roccabaldesca. The journey through the castles of the Sabina can only end in Nerola and its perfectly preserved Romanesque-medieval castle: defended by a wide moat and four large corner towers. Inside you can admire the vast halls and you can enjoy a breathtaking view of the surrounding valley.

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Itinerari

Il lago di Vico tra fuoco ed acqua

Lungo un percorso che copre un dislivello di 300 mt sulla parete Nord del Monte Venere si possono scoprire le caratteristiche geologiche e naturalistiche di questo monte che si è originato nell’ultima fase dell’attività vulcanica Vicana (60 mila anni fa). Localizzato all’interno della caldera che ospita il Lago di Vico, il suo habitat ha favorito lo sviluppo di una degli esempi di faggeta depressa più rigogliosi ritrovabili. Arrivati in vetta si procederà alla vista dell’adiacente Pozzo del Diavolo, grotta originatasi dalla contrazione del magma fuoriuscito dall’antico vulcano e all’interno della quale sono stati rinvenuti i reperti dell’antica civiltà Falisca che abitava questi luoghi. Questa escursione si conclude con la vista all’adiacente Geosito della caldera del Lago di Vico e in due punti suggestivi delle rive del lago da dove verranno illustrate le caratteristiche geologiche e naturalistiche. Possibilità di pranzare all’aperto, nell’area attrezzata con una grigliata organizzata dall’associazione di Esplora Tuscia.
La passeggiata è guidata dai membri dell’associazione Esplora Tuscia nello specifico: un geologo ed un agronomo forestale.

Info
Quota tesseramento annuale Esplora Tuscia: € 5,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata: € 8,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata più grigliata: € 15,00

Cosa vedere
Lago di Vico, riserva naturale del lago di Vico.

Nei dintorni
Canepina (Castello degli Anguillara ed il Museo civico), Caprarola (Palazzo Farnese).

Come arrivare
• Da Roma percorrendo la SS. Cassia Vejentana uscendo allo svincolo Nepi – Cassia Cimina si procede verso Viterbo, si gira al bivio per la riserva del Lago di Vico e si procede fino al luogo d’incontro (centro ricettivo Bellavenere)
• Autostrada A1 uscita Orte direzione Viterbo, si esce a Soriano nel Cimino e si procede in direzione della Cassia Cimina fino allo svincolo Lago di Vico per raggiungere il luogo dell’appuntamento (centro ricettivo Bellavenere)
Contatti
Tel. 3408505381– e-mail: info@fuoriporta.org – Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/pages/Fuoriporta/443250589045999

I contenuti sono stati gentilmente offerti da Esplora Tuscia

Dall’orlo del Cratere al rudere della Rocca, la bellezza di Trevignano

Il percorso più panoramico del Parco di Bracciano e Martignano, che risale la scarpata, un tempo cratere del vulcano di Polline, dove la vista è attratta dal lago e la mente torna indietro nel tempo, all’origine di questi luoghi quando poderose eruzioni scuotevano e plasmavano il paesaggio. Proseguendo si discende l’orlo cratericon e ci si trova al di sopra dell’abitato di Trevignano. Qui, dopo una breve discesa, si visita il rudere del castello che domina l’abitato di Trevignano per poi ridiscendere fino alle rive del lago attraverso i vicoli caratteristici del piccolo borgo lacustre.

Info
Quota tesseramento annuale Esplora Tuscia: € 5,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata: € 8,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata più pranzo in locanda convenzionata: € (da stabilire)

Contatti
Tel. 3408505381– e-mail: info@fuoriporta.org – Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/pages/Fuoriporta/443250589045999

Cosa vedere
Il borgo di Trevignano, il Parco naturale di Bracciano e Martignano.

Nei dintorni
Bracciano e Anguillara.

Come arrivare
• Da Roma percorrendo la SS. Cassia Vejentana uscendo allo svincolo Trevignano – Bracciano – Mazzano – Calcata – Faleria per poi proseguire verso sinistra, direzione Trevignano fino al luogo di ritrovo (Parcheggio del Sentiero di San Bernardino-Cimitero comunale).
• Autostrada A1, uscita Magliano Sabina, direzione Civita Castellana, poi direzione Nepi, direzione Roma strada SS Cassia uscita Trevignao, Bracciano, Mazzano, Calcata, Faleria. All’incrocio direzione sempre a destra seguendo le indicazioni per Trevignano Romano fino al luogo di ritrovo (Parcheggio del Sentiero di San Bernardino-Cimitero comunale).

I contenuti sono stati gentilmente offerti da Esplora Tuscia

A spasso col Treja alla scoperta del Tevere

Un percorso accessibile a tutti, un’immersione totale nella natura ai piedi del suggestivo borgo di Calcata vecchia, abbandonato negli anni ‘70 e ripopolata negli ultimi 2 decenni da artisti e artigiani che producono e mostrano le proprie creazioni in loco. Si parte dall’alto per scendere lungo la rupe e leggere, nelle rocce vulcaniche, le varie vicende geologiche che hanno dato origine a questa valle, dove la natura si conserva intatta nel suo splendore. Nel fondo valle, dove impera la presenza del fiume, si scoprono all’interno di una natura lussureggiante testimonianze del tempo impresse nel paesaggio come i depositi dell’antico fiume Tevere quando, prima di essere deviato da un’eruzione devastante, scorreva in queste aree; oltre alle tracce di un antico lago dove vivevano piccoli e sensazionali organismi e dove si ritrovano, nelle rocce, le tracce impresse dallo scuotimento dei terremoti.

Possibilità di fermarsi per pranzo in una locanda direttamente affacciata sul borgo vecchio di Calcata. La passeggiata è guidata dai membri dell’associazione Esplora Tuscia nello specifico: un geologo ed un agronomo forestale.

Info
Quota tesseramento annuale Esplora Tuscia: € 5,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata: € 8,00
Contributo liberale minimo passeggiata guidata più pranzo: € 20,00

Contatti
e-mail: info@fuoriporta.org  Facebook: https://www.facebook.com/pages/Fuoriporta/443250589045999?ref=hl

Cosa vedere
Il borgo di Calcata vecchia, le forre della Valle del Treja, il Museo dei mestieri e delle arti antiche.

Nei dintorni
Nepi, Civita Castellana, il Monte Soratte e il lago di Bracciano.

Come arrivare
• Da Roma percorrendo la SS. Cassia Vejentana uscendo allo svincolo Trevignano – Bracciano – Mazzano – Calcata – Faleria per poi proseguire verso destra, direzione Mazzano – Calcata.
• Autostrada A1 uscita Magliano Sabina direzione Civita Castellana, lungo la strada Flaminia per uscire a Faleria. Da Faleria 3 km in direzione Mazzano.

I contenuti sono stati gentilmente offerti da Esplora Tuscia