Il pane di Matera, la storia in tavola

La sua forma ricorda un piccolo rilievo montuoso, caratteristico del paesaggio della Murgia Materana. I suoi ingredienti, invece, rappresentano una sintesi perfetta degli elementi di base peculiari del materano: l’acqua e i grani. Già, la città della Basilicata nota in tutto il mondo per i sassi e le chiese rupestri, ha un simbolo povero e gustoso: il pane. La sua forma e il gusto unico sono il frutto di una antichissima cultura e di una tradizione viva oggi più che mai. Il Pane di Matera IGP vero lucano è ottenuto con semole rimacinate di grano duro 100% lucane, di cui il 20-30% appartengono all’antica e pregiata varietà di grano “Senatore Cappelli”. Tra gli aspetti più importanti di questa delizia, oltre alla sua fragranza, alla genuinità delle materie prime e all’importante lavorazione, vi è la capacità di conservare i grani coltivati sulla collina materana e nei paese limitrofi: fino al 1950, le famiglie del posto imprimevano sulla pasta da infornare il proprio marchio con un timbro in legno per riconoscerlo dopo la cottura. Il timbro veniva realizzato dai pastori durante la loro permanenza ai pascoli e numerosi esempi sono conservati ed esposti presso il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola.

 

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