Natale al gusto di mare con il brodetto all’anconetana

La sua preparazione richiede tempo, pazienza e la voglia di assaporare i gusti di una volta: è il brodetto all’anconetana, una ricetta antica che non ha subito modifiche dalla sua versione originale. Nel capoluogo marchigiano c’è chi sostiene dice che i pesci da usare debbano essere di 13 varietà per ricordare i partecipanti all’Ultima Cena; altri, invece, sostengono che i 13 pesci stiano a ricordare le 13 maschere della famosa fontana del calamo.

 

INGREDIENTI

Una seppia, uno scorfano, un calamaro, un piccolo S. Pietro, un pezzo di palombo, una sogliola, una triglia di scoglio, un pesce ragno, un’orata, una testola, un rombetto, uno scampo, dei cannelli, delle cozze, delle vongole, olio d’oliva extravergine, aceto bianco, tre spicchi d’aglio, una cipolla e quattro pomodori maturi.

PREPARAZIONE

Dopo aver pulito, squamato e lavato il pesce, tagliarlo in grossi pezzi lasciando le teste. Preparare un soffritto di aglio e cipolla con olio extravergine di oliva e una volta pronto allontanare dal fuoco e bagnare con del buon aceto bianco, lasciarlo evaporare per un paio di minuti, quindi aggiungerci dei pomodori maturi tagliati a rondelle piuttosto spesse. Rimettere sul fuoco e aggiungere la seppia e il calamaro, coprire con un coperchio e lasciar cuocere per almeno trenta minuti, quindi le altre varietà di pesce, completando la teglia con la sogliola e la triglia, ricoprire con un coperchio e lasciar cuocere per almeno tre quarti d’ora a fuoco dolce, muovendo il tegame ogni tanto. Servire questo brodetto con delle fette di pane abbrustolite e strofinate con aglio.

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