Bussana Vecchia, dal terremoto la rinascita con gli artisti

Dal terremoto del 1887 che la distrusse e la spopolò, alla rinascita negli anni 50’ grazie a una volenterosa comunità di artisti internazionali. E’ davvero unica la storia di Bussana Vecchia, il borgo medievale in provincia di Imperia che, grazie al visionario Mario Giani (in arte Clizia), oggi è conosciuto come il “villaggio degli artisti”. Oggi, passeggiando per circa due ore, è possibile scoprire questo luogo di grande fascino, a partire dal Giardino tra i Ruderi, un fiabesco giardino botanico, e proseguendo con la Chiesa di Sant’Egidio con il suo campanile, sopravvissuto al sisma, che resta il simbolo per eccellenza del borgo. Una delle maggiori attrattive è rappresentata dalle caratteristiche botteghe e gli atelier degli artisti, aperte un po’ ovunque. Per gustare qualche piccola delizia del posto, si può fare un passaggio per l’Osteria degli Artisti, famosa anche per la sua terrazza con vista sulla Riviera. Per gli amanti delle passeggiate all’aria aperta, davvero imperdibile è l’antica mulattiera, che passa accanto ad eleganti ville signorili in un variegato paesaggio ora abitato da viti e olivi, ora da fichi, ginestre e piante grasse.

 

La Collegiata di Città Sant’Angelo, dai Longobardi ai giorni nostri

Edificata nel 1200 ed elevata al rango di Collegiata dal 1353, la chiesa di San Michele Arcangelo è uno dei più importanti monumenti dell’architettura abruzzese. L’imponente edificio sorge a Città Sant’Angelo (Pescara) ed è costituito da due navate (S. Michele e S. Giovanni), completato da un pregevole porticato quattrocentesco. Il soffitto a cassettoni lignei della navata di S. Michele – realizzato nel 1911 da maestranze locali – nasconde quello a capriate con gli affreschi trecenteschi, attribuiti al Maestro di Offida e di cui restano alcuni quadri, recentemente restaurati, che rappresentano scene della vita di Gesù. Il portale realizzato nel 1326 dallo scultore atriano Raimondo di Poggio, è opera di grande suggestione: si apre al centro del lato che dà sul Corso, con grande effetto architettonico, interrompendo la maestosa cortina muraria del fianco. Simbolo del primato della chiesa sul civile la grande torre campanaria, il cui progetto è attribuito al lombardo Antonio da Lodi, si innalza per 47 metri ed è segnata da quattro marcapiani in laterizio lavorato.

A Fivizzano il MeteoMuseo dedicato a Bernacca

E’ ospitato in un’ala della biblioteca civica Abate Emanuele Gerini, nell’ex convento dei frati agostiniani di Fivizzano, il paese in provincia di Massa Carrara nel quale Edmondo Bernacca amava trascorrere le sue vacanze. Il MeteoMuseo è dedicato ad una delle figure più note delle meteorologia italiana, e raccoglie cimeli e strumenti per le misurazioni e previsioni meteo, nonché contenuti multimediali e una mini-stazione che permetterà ai visitatori di prendere contatto con le nozioni di base della scienza del clima. Aperto tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 12.30 (il sabato e la domenica anche dalle ore 14.30 alle 18.00) questo spazio è nato, oltre che per volontà del Comune di Fivizzano, con il patrocinio di Regione Toscana, ministero della Difesa, Aeronautica Militare, Cnr e Rai. Partner del progetto il Consiglio per la Ricerca in agricoltura (Crea), UniMet, Aisam, MeteoApuane, RaiTeche e Associazione Edmondo Bernacca onlus. Il generale ha sempre avuto un legame molto forte con Fivizzano, tanto che nel 1991 fu nominato cittadino onorario.

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A Sansepolcro lungo le tracce di Piero della Francesca

Narra la leggenda che il borgo viene fondato nel 934 da due pellegrini, Arcano ed Egidio che, di ritorno dalla Terra Santa, sostano in questa valle e qui restano in seguito ad un segno divino. Di certo Sansepolcro, che sorge nella splendida Valtiberina Toscana, è famoso in tutta Italia per aver dato i natali, nel 1415, al famoso pittore Piero della Francesca. Qui è possibile passeggiare alla scoperta delle tracce lasciate di uno dei più grandi pittori del Quattrocento. A partire dal Museo Civico ospitato nell’antico Palazzo della Resistenza, dove si possono ammirare due delle sue opere più famose: il “Polittico della Misericordia” e la “Resurrezione”. Per proseguire con la Casa di Piero, un elegante edificio rinascimentale sede della Fondazione Culturale Piero della Francesca; al suo interno è possibile visitare una mostra multimediale che permette di compiere un percorso innovativo e di conoscere da vicino la vita di questo grande artista. Da non perdere, infine, anche l’affresco la Madonna del Parto, realizzato intorno alla metà del XV Secolo è ospitato all’interno dell’omonimo museo, a pochi chilometri di distanza da Sansepolcro.

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Il Museo Eroli, la storia di Narni racchiusa in un antico palazzo

E’ ospitato all’interno di Palazzo Eroli, ricca residenza nobiliare narnese, una perfetta cornice anche per mostre temporanee da affiancare alla collezione museale. E’ noto come Museo Eroli o come Museo della città e del territorio e sorge nel cuore centro storico del borgo in provincia di Terni; con i suoi 2700 mq ospita le maggiori opere pittoriche, scultoree e archeologiche che permettono la ricostruzione della storia di questo luogo magico. Il Museo è diviso in due sezioni: l’archeologica, che comprende reperti dalla preistoria all’epoca medievale, e la Pinacoteca, con opere datate dal XIV° al XVIII° secolo. Tra le opere più interessanti possiamo ammirare: l’Incoronazione della Vergine di Domenico Ghirlandaio, l’Annunciazione di Benozzo Gozzoli, la Mummia egizia, il sarcofago ligneo decorato ed infine la coppa bronzea della Fontana di Piazza dei Priori del 1303. Al Museo è possibile prenotare percorsi guidati in tutto il centro storico: la sua centralità ha trasformato infatti la biglietteria in un punto di informazioni e di accoglienza preciso e puntuale su strutture ricettive, orari di apertura per la visita dei beni artistici, eventi ed iniziative in città e nel territorio.

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Bergolo, il “paese di pietra” con murales, dipinti e sculture

Rappresenta la meta ideale per chiunque decida di trascorrere una giornata intima, lontano   dalla folla e dal caos cittadino. Bergolo è il più piccolo Comune delle Langhe e la più piccola località che ha ottenuto la Bandiera arancione del Touring Club Italiano. Si tratta di un classico esempio di borgo rurale medievale, che si sviluppa intorno a una strada sulla quale si affacciano le case dalla struttura semplice e costruite tutte in pietra arenaria: da qui la definizione di “paese di pietra”, con le mura esterne delle case che ospitano decine di opere d’arte come murales, dipinti e sculture lasciate dagli artisti che hanno partecipato al concorso “Bergolo: paese di pietra”, ideato da Romano Vola nel 1993. Lo spazio panoramico Memorial Ezra Pound, con nove grandi pietre dipinte dall’artista Beppe Schiavetta e dotato di un piccolo anfiteatro, è di grande suggestione per godere a pieno della romantica vista sulle Langhe e sulla rete di sentieri, tra boschi e crinali, che si sviluppa intorno all’abitato.

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Pierosara, il borgo che prende il nome da due giovani innamorati

In principio si chiamava Castel Petroso, per la natura rocciosa del luogo in cui sorgeva, in un punto panoramico che dominava tutta l’alta valle dell’Esino. Poi si decise di dedicare questo borgo delle Marche all’amore sfortunato fra Sara, una bella fanciulla del posto, e Piero, suo promesso sposo e concittadino. Oggi a Pierosara (Ancona), che sorge nel cuore del Parco della Gola Rossa, si possono percorrere le strette vie del castello e godere della splendida vista che, dall’alto del colle, apre lo sguardo a squarci di rara bellezza; sono ancora ben conservate le due cinta murarie, con le loro porte, e la superba torre, che aveva la duplice funzione di avvistamento e di difesa. La leggenda narra che a contrastare l’amore tra i due giovani fu il feudatario del Castello di Rotorscio, il conte Ravellone, che s’innamorò perdutamente della fanciulla e decise di rapirla. Una notte s’introdusse di nascosto nella Rocca e riuscì nel suo intento di portare via Sara con sé, ma una volta scoperto il rapimento i cittadini della Rocca chiusero le porte di accesso al castello e scatenarono una feroce battaglia contro i seguaci del conte. Costretto alla resa, il conte Ravellone uccise Sara che teneva fra le braccia e, una volta raggiunto da Piero, colpì violentemente il giovane con una scure. Piero, ferito mortalmente, spirò abbracciando per l’ultima volta la sua amata.

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La storia del coltello in mostra a Maniago

Ospitato in un’ex fabbrica di coltelli ristrutturata di recente, il Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie – CORICAMA di Maniago è un luogo di grandissimo fascino, unico nel suo genere. Nel paese friulano in provincia di Pordenone, d’altronde, la produzione di coltelli è un’antica attività artigianale di grande livello e maestria, riconosciuta in tutto il Mondo. Lo spazio museale documenta la lavorazione dell’acciaio negli opifici della zona e l’evoluzione tecnologica verificatasi nel tempo all’interno di questi luoghi.  È suddiviso in tre sezioni attraverso le quali si possono conoscere i momenti significativi della storia dell’arte fabbrile: formazione del battiferro, formazione della bottega artigiana all’interno delle abitazioni (XVIII secolo), insediamento delle prime officine agli inizi del Novecento. Oltre a ospitare e raccontare il patrimonio storico e culturale della propria cittadina, il Museo lavora in collaborazione con le altre realtà museali del territorio per numerose attività e iniziative culturali, organizzando seminari, convegni, mostre temporanee e conferenze.

 

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Palazzo Pallavicino, gioiello di Zibello

E’ il vanto di Zibello, piccolo borgo in provincia di Parma, che si affaccia direttamente sulla piazza centrale del paese. E’ noto come Palazzo Vecchio anche se in realtà si chiama Palazzo Pallavicino; e a ben vedere non è nemmeno un “blocco” unico, quanto piuttosto un edificio formato da due corpi con caratteristiche palesemente diverse, anche se perfettamente accostate. Quella più antica, rivolta a nord-est, nella quale esercitava il suo ufficio il podestà: lo dimostrano la maggior elevazione ed ampiezza degli archi e la ornamentazione, in terracotta e in calce, degli archi stessi e delle finestre tipica dell’esuberanza decorativa del gotico fiorito; è probabile, dunque, che quest’ala dell’edificio sia stata portata a termine nel primo ventennio della signoria del marchese Giovan Francesco seniore. L’altra parte del fabbricato, la cui struttura architettonica pur gotica trapassa nella compostezza del Rinascimento, risale invece all’epoca di Clarice Malaspina, vedova del marchese Federico Pallavicino, che ne ordinò la ristrutturazione nei primi anni del Cinquecento. Sotto i portici si trovano ancora oggi i negozi di Zibello, soprattutto di generi alimentari, mentre al primo piano, sopra la zona occupata dal ristorante Leon d’Oro, è situato il Teatro. Un piccolo teatro, aperto al pubblico nei 1804, ma che per circa un secolo e mezzo è stato il punto di riferimento di tutte le manifestazioni culturalmente importanti tenutesi nel paese.

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Il borgo di Montetiffi e le sue teglie famose in tutta la Romagna

A pochi chilometri da Sogliano al Rubicone, paese della provincia di Forlì-Cesena noto per la produzione del prelibato formaggio di fossa, sorge un piccolo borgo poco conosciuto ma tutto da scoprire: Montetiffi. Documentato a partire dall’XI Secolo, appartenne all’Abbazia benedettina di Montetiffi – ristrutturata e visitabile – che ancora oggi si erge isolata su uno sperone di roccia a dominare gli spazi circostanti. Oltre al caratteristico centro storico di impianto medievale e all’Abbazia, Montetiffi custodisce un’arte antica: quella della produzione delle teglie in terracotta su cui cuocere la piadina romagnola: qui i segreti della creazione di una teglia sono stati per secoli gelosamente tramandati di padre in figlio e   famiglie intere hanno trovato sostentamento da questa attività. Ancora oggi è possibile visitare un laboratorio artigianale che ancora produce i caratteristici “testi” dal bordo rialzato nel pieno rispetto del tradizionale mestiere del tegliaio: i turisti che dal mare vogliono risalire le valli, le scolaresche, oppure semplici curiosi, telefonando per un incontro, possono assistere a tutte le fasi che portano alla creazione delle teglie.

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