Brisighella, a passeggio lungo la via degli Asini

E’ nota per essere la città slow e la città dell’olio e del vino dell’Emilia-Romagna. Sospesa nella valle del Lamone, a metà strada tra Firenze e Ravenna, in realtà Brisighella è molto di più: è allo stesso tempo un borgo medievale e termale, ricca di tradizioni, sapori e bellezze architettoniche. Qui le atmosfere tipiche si respirano tra le viuzze acciottolate, tra i lunghi tratti di cinta muraria che difendono ancora oggi la città e le scale scolpite in gesso. La strada principale è la via degli Asini, dove un tempo trovavano riposo gli animali degli abitanti del borgo: davvero imperdibile è una passeggiata all’ora del tramonto lungo questa strada sopraelevata, che riceve luce dalle finestre ad arco che la costeggiano, rendendo il contesto davvero speciale. A caratterizzare il profilo del borgo sono tre pinnacoli rocciosi, i famosi tre colli, su cui poggiano la rocca manfrediana (secolo XIV), il santuario del Monticino (secolo XVIII), la torre detta dell’Orologio (secolo XIX). Qui tutto crea un insieme di sensazioni e di esperienze uniche che suscitano ricordi ancestrali, lontani e vicini.

 

 

Scoprire Faenza tra ceramiche e delizie gastronomiche

“Maiolica”, ancora oggi, in molte zone del Mondo si chiama “faiance”. Basta questo per comprendere lo strettissimo legame che intercorre tra Faenza, una delle perle della Romagna, e questa antica tradizione artigianale che affonda le sue radici nel XII Secolo; oggi la cittadina in provincia di Ravenna è una rinomata meta turistica non solo per le botteghe dei ceramisti, ma anche per le sue delizie gastronomiche da assaggiare nei ristoranti e nelle enoteche del centro storico.

Un viaggio alla scoperta di Faenza non può che partire dal MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche, uno spazio tematico di primo ordine e un’eccellenza mondiale nel suo genere: vero e proprio simbolo della città, riesce a stupire anche i visitatori meno preparati sul tema, grazie alle sue opere davvero uniche. Di grande impatto visivo ed emozionale è poi Palazzo Milzetti (nella foto) con le sue sale affrescate, i suoi arredi opulenti, le stanze private finemente decorate, il maestoso salone ottagonale e gli splendidi stucchi della sala da ballo. Per gli amanti degli spazi verdi, merita poi una visita Parco Bucci con i suoi cigni, conigli, tartarughe, papere e pavoni, che qui vivono liberi e che sono talmente abituati alla presenza dell’uomo da farsi sfiorare e accarezzare, per la gioia soprattutto dei bambini.

Il tutto senza dimenticare le perle della cucina locale. Il territorio di Faenza è infatti ricco di prodotti di alta qualità come la pesca di Romagna e la nettarina IGP, mentre i vini a marchio DOC vanno dal Sangiovese, al Trebbiano, dal Pagadebit alla famosa Cagnina dolce, all’apprezzato Albana DOCG nelle versioni secco e passito.