La storia del coltello in mostra a Maniago

Ospitato in un’ex fabbrica di coltelli ristrutturata di recente, il Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie – CORICAMA di Maniago è un luogo di grandissimo fascino, unico nel suo genere. Nel paese friulano in provincia di Pordenone, d’altronde, la produzione di coltelli è un’antica attività artigianale di grande livello e maestria, riconosciuta in tutto il Mondo. Lo spazio museale documenta la lavorazione dell’acciaio negli opifici della zona e l’evoluzione tecnologica verificatasi nel tempo all’interno di questi luoghi.  È suddiviso in tre sezioni attraverso le quali si possono conoscere i momenti significativi della storia dell’arte fabbrile: formazione del battiferro, formazione della bottega artigiana all’interno delle abitazioni (XVIII secolo), insediamento delle prime officine agli inizi del Novecento. Oltre a ospitare e raccontare il patrimonio storico e culturale della propria cittadina, il Museo lavora in collaborazione con le altre realtà museali del territorio per numerose attività e iniziative culturali, organizzando seminari, convegni, mostre temporanee e conferenze.

 

 

 

Le pozze smeraldine, un bagno indimenticabile ai piedi delle Dolomiti!

Se si pensa a dove poter fare un indimenticabile bagno ristoratore, la mente corre subito alla Sardegna o alla Sicilia. E invece uno dei dieci posti più belli d’Italia dove fare il bagno si trova in Friuli-Venezia Giulia, in uno dei contesti naturalistici più selvaggi delle Dolomiti.

Le pozze smeraldine di Tramonti di Sopra, che sorgono lungo il corso del Meduna nel cuore del Parco naturale delle Dolomiti Friulane, sono un angolo davvero magico: l’incantevole bellezza e il fascino di questo luogo in provincia di Pordenone permette a chi lo visita di immergersi in un ambiente naturale e incontaminato, dove il colore delle acque giustifica pienamente il nome “smeraldo” con cui le pozze sono note.

Non a caso, recentemente il famoso tabloid inglese “The Guardian” le ha inserite di diritto nella classifica delle 10 località, fiumi e laghi più belle della nostra Penisola. Per raggiungerle è sufficiente una passeggiata di pochi minuti lungo un sentiero che parte da Tramonti di Sopra e si inoltra nel Parco delle Dolomiti friulane: in questo tratto del fiume, l’acqua si raccoglie in pozze profonde e le rocce bianche forniscono la piattaforma perfetta per un tuffo nelle sue acque cristalline color smeraldo. Provare per credere!

 

Uomo e natura in mostra all’Ecomuseo del Vajont

L’uomo e la natura che lo circonda non sono mai stati così vicini. La storia del Comune di Erto e Casso, oggi parte dei Borghi Autentici d’Italia, è stata segnata nel 1963 dall’immane tragedia della diga del Vajont. Ma la popolazione di questo tratto della provincia di Pordenone ha avuto il coraggio di ripartire, e l’Ecomuseo del Vajont rappresenta per i visitatori un’occasione unica per scoprire i segni indelebili lasciati dalla natura e dagli uomini in questo territorio. E’ il legno il filo conduttore del museo che custodisce la storia del paese. Qui il noto scrittore Mauro Corona ha dato la parola agli alberi con “Voci del Bosco”, il percorso audio-sonoro accessibile con le cuffie sensoriali, mentre l’incanto dei boschi ertani si svela attraverso “La magia del legno che diventa carbone”, mostra dedicata all’antico mestiere del carbonaio. Il legno diventa anche giocattolo, culla e suole delle scarpe nella mostra dedicata al bambino; oppure oggetto da vendere, carretto e cassettiera sulle spalle dei coraggiosi venditori ambulanti nel percorso tematico “Partire partirò partir bisogna…”. All’interno dell’Ecomuseo sono inoltre esposte le opere lignee di tutti gli artisti che hanno partecipato al Simposio di Scultura di Erto che si tiene ogni anno, e che celebra la continuità di vita dopo l’anniversario della catastrofe del Vajont.