Merano vista dall’alto con la Passeggiata Tappeiner

E’ considerata la perla dell’Alto Adige, una cittadina di 40 mila abitanti nella quale convivono cittadini di origini italiane e tedesche. E’ Merano, con il suo centro storico medievale caratterizzato da portici e piazze ben curate, in un affascinante mix di vecchie mura, negozi moderni e accoglienti piccoli locali. Un modo originale per andare alla scoperta di questo gioiello è la Passeggiata Tappeiner, ideata e finanziata dall’omonomo medico alla fine del 1900: questa strada accompagna i visitatori a 380 metri di altezza sopra la città, da Est a Ovest, lungo un sentiero lungo 6 km. Molto curata in ogni dettaglio, la Passeggiata ospita 400 piante diverse ed è raggiungibile da diversi punti dal centro di Merano e da Gratsch (Quarazze). Grazie ai molteplici accessi dal centro storico, durante il tragitto si può decidere se fare tutto il percorso fino a Lagundo o fare solo il tratto più bello, quello tra centro storico e torre delle polveri, per poi tornare su uno dei sentieri nel centro di Merano.

 

Villagrande Strisaili, Sardegna vista neve!

Bella d’estate e bella d’inverno la Sardegna non è solo terra di mare e scogli e anche terra di montagna, di sci e snowboard!
Lo conoscevate Villagrande Strisaili? È un borgo, poco distante da Nuoro, tra il suo territorio e quello di Desulo si trova il comprensorio sciistico di Bruncu Spina, la seconda vetta più elevata della Sardegna dopo punta La Marmora. Siamo nel massiccio del Gennargentu.

Tra una sciata e l’altra se il momento lo permette, immergetevi nell’archeologia, perché da queste parti ve ne e davvero molta!
I reperti prenuragici e quelli civiltà nuragica, vi emozioneranno con un salto nel passato. Cinque domus de janas in perfetto stato di conservazione, un menhir (Sa Preda’e s’Orcu). Dentro il grande bosco di Santa Barbara s’incontrano i resti di una tomba megalitica. Vi sono inoltre sette tombe dei giganti, diciassette esemplari di nuraghe e dieci villaggi nuragici. Nel sito nuragico di S’Arcu’e Forros si trovano un tempio a megaron e due templi a pozzo. La struttura dell’altare a megaron è stata trasferita al museo di Nuoro per conservarla meglio.

Per chi ama la natura Cascata di Sothai e il Bosco di Santa Barbara sono i luoghi ideali!

La cascata di Sothai, composta da due salti, è formata dal torrente Flumendosa che si riversa nel canyon del Bau Vigo. Per accedere alla cascata è stato realizzato un sentiero dall’Ente foreste della Sardegna, che nel bel mezzo della vegetazione ci conduce ad un salto di 70 m circa con una larghezza alla base di 30. È la penultima verticale di un magnifico canyon del Bau Vigo che partendo dai pressi del bosco di Santa Barbara si riversa nella centrale idroelettrica del 2° salto del Flumendosa.

Il Bosco di Santa Barbara è sul versante settentrionale del massiccio, spartiacque che divide i paesi di Villagrande Strisaili e Arzana. La linea di cresta che divide le cime di Monte Idolo, Sa Sarpa, Luas sono caratterizzati dai boschi naturali di leccio, la macchia foresta e da soprassuoli artificiali costituiti da pinete pure. Nel bosco è presente la chiesa di Santa Barbara, che il nome all’area.

E come ogni nostro percorso che si rispetti… si termina in tavola… con un buon bicchiere di locale Cannonau!

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Cividale del Friuli, da dove inizia l’itinerario longobardo in Italia

Quando attraversiamo l’Italia, molto spesso, quasi sempre ci imbattiamo in paesi che hanno origini medievali. E’ una costante. Lo raccontano le mura, le chieste, gli antichi palazzi, spesso anche i castelli, ma oggi vi portiamo in un luogo, la cui storia è invece legata ai longobardi. Siamo a Cividale del Friuli, il primo dei ducati longobardi della Penisola Italica.

Il Complesso episcopale del patriarca Callisto con i resti del suo Palazzo, il Monastero di Santa Maria in Valle e il Tempietto Longobardo. Quest’ultimo è una delle più importanti testimonianze architettoniche dell’epoca in Friuli Venezia Giulia e in tutta Italia. Ben conservato, il tempio mostra in alcune parti decorative la coesistenza di motivi longobardi con modelli classici.
Che dire: si respira la storia all’interno di questo luogo che riporta indietro di secoli e secoli.
Magnetiche figure femminili che ti sovrasteranno, la decorazione a tralci di vite della lunetta che sembra di un pizzo raffinatissimo. L’atmosfera è quella di un luogo sacro sospeso nel tempo. Stucchi e affreschi (purtroppo quasi illeggibili) decorano le pareti, mentre affreschi ben conservati si svelano sulla volta dell’abside con gruppi di santi, un’adorazione dei magi e un Cristo in una mandorla. Ma non ti diciamo di più, perché devi vedere con i tuoi occhi tutta questa bellezza.

E’ proprio grazie alla sua intensa storia che Cividale è il punto di partenza dell’itinerario longobardo in Italia, riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità.

Cividale è una meta perfetta anche per chi ama l’aria aperta. Qui ci sono le Valli del Natisone, si trovano nella parte più orientale della regione Friuli-Venezia Giulia, dove ci troviamo noi e anche te se verrai, ma siamo fiduciosi, ti abbiamo parlato di longobardi, ora di natura, poi ti racconteremo anche di qualche bontà gastronomica, Cividale per te sarà irresistibile!

Nell’ambiente naturale di quest’area si possono praticare trekking, escursioni, percorsi in mountain bike e pesca sportiva.

Le Valli del Natisone sono un’area interessante non soltanto dal punto di vista dell’outdoor, ma anche per l’aspetto storico-geografico e culturale.
Qui c’è la Slavia friulana, Benecija in sloveno è la denominazione della regione collinare e montuosa delle Prealpi Giulie del Friuli orientale, che si estende tra Cividale del Friuli e i monti che sovrastano Caporetto, ora in Slovenia. Insomma, un tuffo nel passato!
Ma se di natura nei hai troppo, non perderti il Museo Cristiano e quello Archeologico, oppure il Centro Podrecca Signorelli. Il signor Vittorio Podrecca è il più grande interprete italiano del teatro di figura, non scendiamo nel dettaglio perché questa è davvero una particolarità che solo i veri amanti dei fuoriporta vorranno approfondire e noi gli lasciamo ampio spazio!

Percorri le suggestive strade del centro storico per esplorare l’Ipogeo Celtico, contemplare il Natisone dal Ponte del Diavolo, ammirare il Duomo, le chiese, i raffinati palazzi o perlustrare gli incantevoli paesaggi che circondano Cividale? Che ne pensi? Te ne sei innamorato?

Sarà un piacere sostare nei locali cittadini per gustare le prelibatezze culinarie accompagnate dai pregiati vini dei Colli Orientali del Friuli. Ti diamo qualche idea: gnocchi di susine, Punjene paprike, la zuppa di funghi e castagne… insomma l’elenco è infinito e noi abbiamo l’acquolina in bocca!

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Castelraimondo, Crispiero, Castel Santa Maria e molto ancora

Quando viaggiamo, abbiamo bisogno di poco. La voglia di farlo e il desiderio di innamorarci di un luogo nuovo, che abbia un sapore genuino. E’ per questa ragione che abbiamo pensato a Castelraimondo. Dove parrebbe ci sia poco di visitabile dopo il terremoto, ma è quel tanto che per te che vieni da una grande città e ami i fuoriporta è sufficiente per farti innamorare. Salta in macchina e vai nelle Marche, nella bella provincia maceratese, è lì che troverai questo borgo, piccolo e delizioso. Vai, conoscilo, respiralo, metti in pausa la tua vita e i ritmi frenetici che scandiscono ogni giornata. Siamo a Castelraimondo.

Questo centro collinare che di anni ne ha molti, e si sa, più si diventa grandi e più si diventa affascinanti, risale al Medioevo, se tanto mi da tanto è un borgo dalla bellezza unica! L’architettura tra vecchio e nuovo è talmente ben bilanciata da rendere Castelraimondo tra i luoghi più armonici di questo spicchio di terra marchigiana. E’ la perfetta misura che tu stai cercando.

Lo vedi laggiù, in Piazza della Repubblica, svetta il Cassero, la possente torre merlata che rappresenta l’unica parte ancora esistente della fortezza medievale duecentesca cinta da un doppio fossato e un tempo munita di poderosi bastioni. Non la puoi raggiungere perché a causa del terremoto non è possibile. Ma la puoi vedere da lontano, mentre sorseggi un caffè, un aperitivo, oppure sgranocchi qualche bontà locale. E qui ve ne sono di bontà!

A poca distanza dall’abitato si erge il Castello di Lanciano, costruito fra il 1350 e il 1418, che oggi ospita il museo Maria Sofia Giustiniani Bandini. L’interno, attualmente inagibile, racchiude una collezione di dipinti e sale decorate con stucchi. Dalle sue torri merlate si ha uno straordinario spettacolo del circostante paesaggio collinare, screziato di tutte le sfumature del verde. Quindi anche se non puoi entrarvi val la pena raggiungerlo!

A Castelraimondo ci sono due frazioni, due piccoli borghi nel borgo, Crispiero e Castel Santa Maria che valgono davvero una visita!

Dal primo si possono ammirare un castello di epoca medievale e due torri di avvistamento, chiamate Famula e Guardia, della stessa epoca del castello in quanto con esso facenti parte di un sistema fortificato che si estendeva dai Monti Sibillini alla valle dei fiumi Potenza e Chienti. Vi si possono trovare anche abitazioni di epoca medievale notevolmente interessanti. Celebre per la devozione verso le anime del Purgatorio, dal 1200 la tradizione popolare sostiene che nel paese sia nascosta la porta d’ingresso del Purgatorio, fatto che alimentò la credenza di un purgatorio separato solo per le anime dei defunti del luogo, il “Purgatorio di Crispiero“.

Castel Santa Maria di notevole interesse storico, ambientale e paesaggistico, è una frazione caratterizzata dal suo castello con pianta circolare protetta da possenti mura di cinta e torrioni, menzionata negli archivi storici fin dal 1212. I Signori del luogo nel 1263 procedettero alla vendita dell’intero castello, al Comune di Matelica. L’impronta urbanistica della frazione è organizzata in tre cerchi concentrici separati da viuzze strette che portano, in sommità, ad una piazzetta su cui si trovano il maestoso ex palazzo comunale, la chiesa parrocchiale e molti edifici medioevali.

A Castelraimondo troverai anche il Museo del costume folcloristico nazionale unico in Italia. “Habitus” è il nome scelto per questa nuova realtà che non è solo un luogo fisico che contiene straordinari reperti e manufatti, ma anche un progetto museale di eccezionale importanza per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale immateriale.

Castelraimondo ti aspetta!

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Le feste del Natale tra i borghi scelti da Fuoriporta

Non è natale senza un presepe. E’ da qui che dunque parte il nostro itinerario dedicato a cosa fare e dove andare in questo periodo di festa: da Natale alla Befana, dribblando il capodanno. D’altronde ci segui perchè ami le tradizioni e tra le tradizioni noi ti porteremo, altrimenti facevamo un podcast su Ibiza… e tutti a ballare!
Nel Lazio, fai una capatina a Leonessa, le sue luminarie sono tra le più belle ai piedi del Terminillo e poi visto che sei da queste parti, non farti mancare nemmeno una visita ad Antrodoco dove il corso diventa per l’occasione il punto di riferimento dello shopping natalizio di tutto il reatino!

Ascolta “Le feste del Natale tra i borghi scelti da Fuoriporta” su Spreaker.

Qualsiasi momento è quello giusto per immergersi nel Trentino Alto Adige, ma al calar del sole è tutto più speciale, sopratutto nella Val di Rabbi, quando il cielo inizia a imbrunire, in quel momento, come per magia “click” le luci si accendono illuminando ogni presepe che arreda così la valle, che per l’occasione è la Valle dei Presepi. Li troverai tutti all’esterno delle case, nelle piazze, sulle fontane e alcuni si trovano all’interno di antichi caseifici o nei <vouti>, le tradizionali cantine delle case e dei masi.

Al limite tra l’alta pianura e la collina Comasca, c’è il borgo di Mariano Comense, dove lungo il sentiero dedicato a Sant’Agostino si trova il Santuario della Madonna di San Rocco, che con la sua storia, che lì devi scoprire. E’ una meta meravigliosa dopo esserti goduto il Natale tra i vicoli del borgo!

Se poi sei un nostro ascoltatore che si trova in quel dell’Emilia Romagna ti aspettiamo tra concerti, eventi culturali, letture per bambini nel Borgo val di Taro che ospiterà numerosi appuntamenti durante il periodo delle festività natalizie fino all’8 gennaio.
Un calendario davvero molto ricco per apprezzare al meglio l’atmosfera festiva di Borgotaro, vestita a festa con luminarie e alberi addobbati. Tanta anche la musica, oltre alla colonna sonora natalizia ogni giorno inonda via Nazionale! Per lo shopping poi una bella novità: nei giorni 7,11,18 e 23 dicembre i negozi saranno aperti fino alle 21! Tombolate, appuntamento con la Befana, non manca proprio nulla, solo te!

Se sei in Toscana, qui la Città del Natale è solo Empoli con le installazioni luminose, il grande albero di Natale. Ma ciò che caratterizza di più il momento di festa è lo spettacolo unico della neve che cade. Nevicherà sempre, per far vivere ai visitatori la bellezza dei fiocchi bianchi mentre cadono delicati, coprendo tutta Piazza Farinata degli Uberti.

Il Monastero di Santa Maria Maddalena, la Porta della Croce, la Torre Civica e la Collegiata di Santa Maria Abatissis saranno tutte “vestite” a Natale con le luminarie a dar loro luce. Dove siamo? Ovviamente a Serra de Conti, il borgo della cicerchia! Tra le particolarità del momento ci sono i presepi che potrai visitare in ogni chiesa del borgo marchigiano! Una vera chicca del Natale a Serra sono poi le poesie più piccole del mondo di Evan, che potrai individuare nel centro storico attraverso un percorso ben descritto. Vai nel Muso delle Arti Monastiche e avrai tutte le indicazioni!

Siamo in Calabria, nella pittoresca città di Gerace, che diventa per l’occasione del Natale un borgo incantato! Nei giorni 26/27/28 dicembre ogni sera a partire dalle ore 20.00 ci saranno spettacoli di diverso genere e provenienza a partire dagli Stati Uniti con il coro gospel! L’incanto del borgo non svanirà in questi tre giorni, ma fino alla Befana anche tu potrai immergerti nella magia di Gerace!

E non potevamo chiudere i nostri consigli con una fiaccolata di capodanno! Perchè la tradizione è tradizione! Ti aspettiamo a Rhemes Notre Dames un piccolo gioiello di tranquillità e di divertimento a dimensione di famiglia, in Val d’Aosta ai piedi della maestosa Granta Parey.

Buone Feste!

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ANNULLATO Il presepe, originale, autentico ed emozionale è solo a Tarquinia!

Fachiri, serpenti, fuochi e danze il Presepe Vivente di Tarquinia è lo spettacolo che tanto aspettavi per rendere il tuo Natale unico il 26 dicembre, 2 e 6 gennaio.
Ci sono dei presepi di cui tanto si parla, diventati mete imprescindibili per il Natale, ma tu, che sei un vero esperto di borghi autentici, genuini e veri non puoi non goderti il presepe di Tarquinia, dove scoprirai un angolo della Tuscia, tra Lazio e Toscana che ti emozionerà!

Ascolta “Il presepe, originale, autentico ed emozionale è solo a Tarquinia!” su Spreaker.

Un percorso che attraverserà la zona più bella della cittadina, per dar vita a uno degli eventi natalizi più suggestivi del Centro Italia. La conferma della sua fortunata formula c’è sempre, perché sono anni che viene realizzato tra fachiri, serpenti, giochi di fuoco e danze con le spade. Il presepe trasforma la rappresentazione della Natività in un vero e proprio spettacolo, attraverso il quale la Palestina di 2000 anni fa prende vita in un’antichissima città etrusca.

L’appuntamento è fissato per il 26 dicembre, 2 e 6 gennaio, te lo avevamo già detto, ma lo devi mettere in agenda che tra pranzi natalizi, regali da scartare o quelli ancora da fare e facile che lo dimentichi! Inizia tutto alle ore 16,30 tra i vicoli di San Martino, il quartiere più suggestivo della cittadina dell’Alto Lazio.

In questo angolo della provincia di Viterbo, quello con il Presepe Vivente di Tarquinia rappresenta l’appuntamento più atteso dell’anno. E non potrebbe essere altrimenti, perché per tre lunghi mesi centinaia di volontari lavorano agli allestimenti e alle scenografie, degne di uno spettacolo teatrale. Come di consueto, un ruolo centrale sarà ricoperto dalle oltre 300 comparse protagoniste della rappresentazione: figuranti in costume, guardie romane, soldati, fornai, fabbri e pastori, saranno al centro di scene dialogate che renderanno l’evento ancora più intenso e coinvolgente.

E visto che il Natale si festeggia anche in tavola, ogni quadro vivente sarà una scena entusiasmante e anche gustosa: nelle locande i visitatori potranno assaporare una buona zuppa calda, bruschette con il prelibato olio della Tuscia, zuppa di legumi e vino; e sarà davvero emozionante ammirare dal vivo il lavoro dei pastori intenti a mostrare le tecniche di realizzazione del formaggio.
Sarà inoltre una buona occasione per visitare il centro storico di Tarquinia, dagli angoli meno noti fino alla chiesa del Salvatore di San Giacomo e a Piazza San Martino, dove finirà il presepe.

La cittadina è nota in tutta Italia per le sue origini etrusche e per la Necropoli con le tombe affrescate Patrimonio dell’Umanità Unesco: una testimonianza unica delle tecniche di pittura e della vita quotidiana di questo popolo, che rivive nelle colorate scene raffigurate lungo le pareti. La città custodisce molti reperti del suo glorioso passato all’interno del Museo Nazionale ospitato nel meraviglioso contesto di Palazzo Vitelleschi, mentre la parte antica conserva intatto il suo fascino medievale con le mura, le porte, le torri e chiese romaniche.

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8 dicembre: scopri i borghi più belli del Lazio

Canino apre il periodo del Natale con la sagra dell’olivo!
Ad Antrodoco luminarie e mercatini tingono di festa tutto il centro storico e poi c’è Leonessa, che ai piedi del Terminillo, con la neve che scende, l’albero in piazza che si illumina è la “stella” del Natale.

Ascolta “Dall'Olio DOP al Natale, il passaggio è breve a Canino!” su Spreaker.

Ascolta “Bici, moto, trekking e molto ancora, Leonessa è il regno dell'outdoor” su Spreaker.
 

Chi tra voi non è in attesa dell’8 dicembre per fare incetta di regali “ghiotti” a Canino in occasione della Sagra dell’olio extravergine di oliva, alzi la mano!
E va bene la distanza, e va bene la mascherina e tutti i provvedimenti per rendere questa momento, una festa “in sicurezza”, ma la Sagra dell’olio di Canino dal 4 all’8 dicembre è un evento irrinunciabile che da anni è entrato nel cuore e nell’agenda di tutti noi!!! Un must!
Ecco perché nel paese della Maremma Laziale, quella dedicata all’olivo non è una semplice sagra, ma la festa dell’anno per eccellenza! E non potrebbe essere altrimenti, perché l’olio che da queste parti si produce da tempo immemorabile è fra i più rinomati dell’intero Stivale; un prodotto che affonda le proprie radici in tradizioni culturali millenarie, in antiche ricette tramandate di padre in figlio e in un’economia che si basa ancora in gran parte sulla spremitura delle olive. Un vincolo inscindibile da scoprire dal 4 all’8 dicembre alla “Sagra dell’Olivo” tra degustazioni, visite ai frantoi, convegni, e le cantine aperte, il vero trand topic dell’evento. Perché tutti vengono sopratutto per mangiare! Siamo sinceri!!!
Sarà possibile degustare l’olio novello nei tipici cantinoni, conoscerne da vicino il processo di produzione all’interno dei frantoi, acquistarlo presso gli stand degli oleifici e gustarlo sulla bruschetta; e non mancheranno gli assaggi guidati dell’olio nuovo e le degustazioni. Il tutto contornato da un ricco programma di eventi collaterali.
Il Natale a Canino è una cosa seria, è per questa ragione che le feste non si fermano mai. L’11 e il 12 dicembre 2021 ci sarà “Pane e olio… Aspettando Babbo Natale”. I caninesi sono dei veri professionisti del divertimento.

Dal viterbese al reatino, è un attimo e siamo ad Antrodoco, dove il Natale è all’aria aperta, nel suo centro storico che per l’occasione diverrà un “mercatino natalizio” dove fare incetta di balocchi da riporre sotto l’albero.
Zigzagando qua e là si trovano poi delle vere e proprie chicche, ve lo ricordate il Mistrà di Pallini, quello stipato nelle credenze di ogni nonna, che a volte lo utilizzava per nobilitare il caffè e altre per rendere più interessante il ciambellone? La storica azienda di liquori fondata nel 1875 da Nicola Pallini con il nome di Antica casa Pallini è proprio qui ad Antrodoco, oggi non c’è più qui, ma di questa resta il Palazzo Pallini, un pezzo di vita del paese.
Tra una bottega e l’altra c’è poi quella di Pierguido che ha scelto quest’angolo dell’alta Sabina per realizzare le sue opere “d’arte” in pelle. Lavora con passione e con tanta altra passione è accolto tra gli antrodocani e i visitatori, il suo design è un gradevole colpo d’occhio che cattura e fa tornare l’avventore che nel suo negozio varca la soglia.
Se si è fatta sera, le luci si spengono, ma il buio non cala, sono le luminarie che accendono il paese dell’atmosfera natalizia. Continua a passeggiare, Antrodoco al calar del sole si fa ancora più bella.
La vuoi una Copeta Antrodocana, è un composto di miele bollente e noci che viene versato e pressato su un piano di marmo e poi tagliato in piccoli rombi, infine adornati con foglie d’alloro. E’ un classicone del Natale da queste parti!
L’ 8 dicembre sarà aperta per l’occasione del Natale la Chiesa di Santa Maria Extra Moenia, poco fuori dal centro cittadino, con il suo battistero rappresenta il monumento più importante del paese! Nei suoi pressi c’è poi un piccolo obelisco sormontato da una sfera metallica che indica il centro geografico d’Italia! Antrodoco, già nel nome “in mezzo ai monti” evidenzia il tratto più caratteristico della sua collocazione geografica, sorge nel cuore di un territorio incontaminato, circondato da tre imponenti gruppi montuosi: il Monte Giano, dove è visibile la famosa scritta DUX realizzata nel 1939 con alberi di pino, il Monte Nuria e il Monte Elefante. Insomma qui il Natale è praticamente tutto l’anno!

Poi c’è Leonessa, che chiude l’8 dicembre con stile!
Per l’occasione, il paese ai piedi del Terminillo, noto ai più come il regno dell’outdoor, diverrà il regno del Natale!
Dalla rotatoria che conduce all’ingresso del paese, fino alla piazza centrale Piazza 7 Aprile… mettete gli occhiali da sole perché qui ci sono le luminarie più belle del Lazio! Sarà stupendo passeggiare lungo il corso illuminato, li dove le luci rendono ancora più brillante la neve stipata lungo gli angoli per consentire il passaggio a tutti. I profumi… cannella, cioccolato, nocciole li sentite? C’è il signor Emilio che impasta e impasta da mane a sera per tirar fuori il suo panettone artigianale, rigorosamente classico, ma i classici non passano mai di moda! Sempre qui c’è il torrone bicolore di Daniela, perché un tocco di estro, fa sempre la sua figura! I più piccoli impazziranno di gioia nel villaggio di Babbo Natale. L’appuntamento è il 25 dicembre all’Auditorium Santa Lucia per un Natale rock. Chi lo ha detto che il natale è solo con i tuoi? A Leonessa si sta tutti insieme!

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Natale a Empoli, e festa sia!

Vi abbiamo parlato di Empoli no? La città a metà strada tra Firenze e Pisa, celebre per il vetro verde e per aver dato i natali a Pontormo… Non ve lo ricordate? Cercate tra i nostri podcast e scoprite questa meta ancora poco nota al turismo di massa!
Ecco, proprio in questi giorni le vie del centro storico di Empoli brulicano di installazioni luminose, lì in fondo troneggia il grande albero di Natale che riempie e scalda i cuori di tutti anche al Grinch più ostinato che è tra voi! Empoli Città del Natale è finalmente tornata in grande stile con l’edizione 2021 per un Natale magico e memorabile.

Ascolta “Natale a Empoli, e festa sia!” su Spreaker.
 

Sarà un Natale brillante e luminoso nel pieno rispetto delle norme e della sicurezza. Sali sul trenino turistico per girare in comodità lungo le vie illuminate del centro e ammirare le installazioni. Ciuf Ciuf!

#EMPOLICITTADELNATALE non dimenticarlo e cerca il programma con tutte le iniziative sul sito!

Dal Luna Park Natalizio con pista sul Ghiaccio ai mercatini di Natale, un grande classico che a Empoli si ripete ogni anno e ogni volta propone nuove entusiasmanti alternative per trovare l’idea più originale da proporre come dono! Vuoi vincere il premio di “babbo natale” dell’anno? A Empoli devi venire! Nei mesi di novembre e dicembre, la centralissima Piazza della Vittoria ospita ben 32 banchi natalizi, dedicati al “fatto a mano” locale e al buon cibo. E poi… l’immancabile cioccolata calda!

La casetta delle Mascotte, Il magico mondo di Babbo Natale e il Mattoncini Village sono i momenti pensati in particolare per i più piccoli, ma siamo certi che troveremo anche i grandi intenti a costruire una casetta con gli storici tasselli colorati della Lego, non preoccupatevi, lo capiremo, il natale a Empoli fa tornare tutti un po’ bambini!
Intensa, emozionante, memorabile è LA GRANDE NEVICATA, uno spettacolo unico: quello della neve che scenderà su Empoli. Fiocco dopo fiocco Piazza Farinata degli Uberti diverrà sempre più bianca, uno scenario inedito per queste latitudini!

Se lo spettacolo della neve non ti ha emozionato a sufficienza, alza gli occhi percorrendo le vie illuminate a festa e osserva le piazze più celebri della città cambiare volto: i palazzi illuminati da proiezioni con immagini e scene natalizie creano un’atmosfera indimenticabile!

In questo clima di festa si inseriscono anche numerosi eventi culturali per grandi e piccini: dai concerti natalizi a quello di fine anno, dagli spettacoli della stagione teatrale di Empoli, che dopo due anni di fermo riapre in bellezza il 16 dicembre, fino alle visite guidate e ai laboratori che animeranno i musei del circuito cittadino.
Eh sì, per Natale siamo tutti più buoni, a Empoli ancora di più! Regalatevi l’emozione del Natale in questo piccolo gioiello nel cuore della Toscana.

Empoli, Città del Natale ti aspetta!

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In Val di Rabbi la Valle dei presepi 4 dic – 6 gen

Non può esser Natale senza i presepi, non può esser Natale senza una visita alla Val di Rabbi che dal 4 dicembre al 6 gennaio si trasforma eccezionalmente nella Valle dei Presepi!

Ascolta “La Valle dei presepi prende vita in Val di Rabbi” su Spreaker.

Qualsiasi momento è quello giusto per immergersi in questo spicchio di Trentino Alto Adige, ma al calar del sole è tutto più speciale, quando il cielo inizia a imbrunire, in quel momento, come per magia “click” le luci si accendono illuminando ogni presepe che arreda così la valle. E Natale sia!

Ciò che caratterizza i presepi, oltre alla scenografia che li accompagna, perchè non c’è luogo più adatto ad accogliere questo momento dell’anno che non sia la Val di Rabbi, ma come ho detto, scenografia a parte, ciò che rende speciali i presepi è il cuore dei rabbiesi, che artigiani per l’occasione, pezzo dopo pezzo, li hanno abilmente realizzati. I presepi si trovano tutti all’esterno delle case, nelle piazze, sulle fontane e alcuni si trovano all’interno di antichi caseifici o nei <vouti>, le tradizionali cantine delle case e dei masi.

Sono talmente tanti e talmente belli che non ne dovrai perdere nemmeno uno. All’ufficio informazioni della valle, nella frazione San Bernardo puoi ritirare una mappa in cui sono indicati tutti i presepi. Ad ognuno di essi corrisponde un numero e un adesivo che troverai recandoti sul luogo. Prendi l’adesivo e incollalo sulla tua mappa. Chi riesce a trovare tutti i presepi e raccoglie tutti gli adesivi può tornare in ufficio e ricevere un gadget firmato “Val di Rabbi”. Da queste parti si è artisti fuori e dentro, ne pensiamo sempre una nuova, per divertirci insieme a te!

Il percorso dei presepi è il modo migliore per scoprire i borghi meno conosciuti della Valle. Mettiti comodo, parti! Quest’anno, tra l’altro, c’è una grande new entry: i mercatini di Natale! Saranno realizzati in cinque diverse località della Valle per coinvolgere tutta la comunità, che è parte attiva nella realizzazione di questo evento. Perchè questo momento sia una festa per tutti! Ad ogni mercatino potrai riscaldarti con il vin brulè e assaggiare i dolci tipici del Natale fatti artigianalmente, ovviamente! Il suono della fisarmonica, sarà la colonna sonora del momento.

Se non hai ancora esaurito il tuo tempo libero, in Val di Rabbi si possono fare escursioni con le ciaspole, su percorsi ben segnalati e messi in sicurezza dalle guide alpine, si può fare sci alpinismo oppure sci di fondo. Non essendoci impianti di risalita le attività invernali sono strettamente legate alla natura e al mondo del gusto. Sono infatti aperte tre malghe Stablasolo, Fratte e Monte Sole, che si possono raggiungere per pranzo o per cena dove non mancheranno canederli, strangolapreti, la torta di patate o i tortei di patate ma anche la classica polenta e spezzatino.

Nel periodo natalizio sarà anche possibile visitare il Mulino Ruatti, il museo dell’acqua che si trova a Pracorno, il primo paese della Valle e il Casél di Somrabbi, un antico caseificio turnario diventato adesso punto di interesse per gli abitanti e i turisti.
Buona Natale tra le Valle dei Presepi di Rabbi!

Programma

I mercatini saranno aperti dalle ore 15 alle ore 18 nelle seguenti date

– 04 dicembre a Pracorno, in località Pozze

– 07 dicembre a Ceresè

– 11 dicembre a Piazzola

– 18 dicembre a Penasa

– 29 dicembre a San Bernardo

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Casale Monferrato, è festa del tartufo bianco

I buongustai ne vanno pazzi. Per gli chef stellati non c’è nulla di meglio per nobilitare piatti semplici e dare un tocco di “classe” a quelli più tradizionali. Gli scienziati lo chiamano tuber magnatum. Lui è un fungo. Ma non uno qualsiasi. Non ha neppure il cappello. Ma in compenso ha un profumo da capogiro, tanto che alcuni pretenziosi “o de parfum” lo inseriscono tra gli ingredienti.

Ascolta “Casale Monferrato, è festa del tartufo bianco” su Spreaker.

Rullo di tamburi, ecco a voi il tartufo bianco, quello unico che solo in Piemonte si può gustare. È qui, e soprattutto nel Monferrato Casalese, che la tradizione si perde lontana nel tempo. Da che si ha memoria, il Monferrato è sempre stato un territorio storicamente fecondo produttore di tartufi dalle eccellenti qualità organolettiche grazie al fatto che le tartufaie si trovano in terreni di fondovalle, tenaci, molto aperti e quindi spesso siccitosi che regalano ai tartufi profumi unici.

I tartufi più belli spesso crescono a profondità superiori ai 50 centimetri fino anche a un metro! Questo rende ancora di più stimolante la ricerca, che si svolge ininterrottamente durante la stagione invernale giorno e notte! Ma tu che leggi, sei fortunato, perchè dal 27 al 28 novembre Casale, storica capitale del Monferrato ti aspetta con la Festa del tartufo bianco e una carrellata di piatti gustosi, tutti ricchi del prezioso ingrediente! Non dovrai improvvisarti cavatore, perchè ti verrà servito tutto il tartufo, rigorosamente bianco, che vorrai.

Carpaccio alla Monferrina di Fassona Piemontese con Tartufo Bianco, risotto “dal Pòpal” con Tartufo Bianco, cocotte con cardo gobbo di Nizza, Topinambur uovo e Tartufo Bianco. Gelato artigianale, ovviamente con Tartufo Bianco!
E se proprio non ne avessi abbastanza, numerosi saranno gli stand dove potrai acquistarlo per portarlo a casa o donarlo… che poi il Natale è vicino! Quale dono migliore da mettere sotto l’albero di un ingrediente così prelibato… tutto sta nell’arrivarci al Natale senza averlo mangiato prima!

Nel mercatino non ci saranno solo i tartufi, ma un ampio spazio sarà dedicato ai prodotti tipici e all’artigianato locale, dove i visitatori potranno immergersi nella cultura monferrina.
La Festa del tartufo bianco di Casale Monferrato è la giusta occasione per assaporare il meglio di quest’angolo del Piemonte in provincia di Alessandria, ai piedi dell’estremità orientale delle colline del Po, tra vini e bontà gastronomiche, ma anche musei, piazze e chiese nascosti che ti emozioneranno.

Molto pittoresco è il castello che sorge sulla riva del Po, da cui si gode un bel panorama. Il centro della città è la piazza del Duomo romanico, uno dei monumenti più antichi della città e della provincia di Alessandria, la cui fondazione viene fatta risalire al re Liutprando. Vi sono racchiuse varie preziosità tra cui il bellissimo crocifisso del secolo XII, il Nartece con sollecitazioni d’arte armena e gli splendidi mosaici, resti del primitivo pavimento.

Interessanti costruzioni settecentesche sono il palazzo San Giorgio, il palazzo Treville, costruito nel 1730, con un atrio, un portale e uno scalone di bellissimo effetto, e il palazzo Langosco.
La fisionomia di Casale antica, maestosa e aristocratica la rende la capitale indiscussa del Monferrato, da vedere, sopratutto durate la Festa del Tartufo Bianco!

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