Volandia, il Museo dedicato al sogno del volo

Da Icaro ai giorni nostri, quello tra l’uomo e il sogno del volo è un rapporto sempre vivo e mai sopito. Ecco quindi che a Malpensa, a poco più di 30 minuti da Milano, dal recupero delle storiche Officine Aeronautiche Caproni fondate nel 1910 è nato Volandia. Ovvero un particolarissimo Parco e Museo dedicato al sogno del volo che si sviluppa su una superficie di oltre 60.000 metri quadri, in un interessante contesto di archeologia industriale a soli dieci minuti a piedi dal Terminal 1 e dalla stazione del Malpensa Express.

Volandia propone ai visitatori un tuffo nella storia dell’aeronautica e dello spazio, una gita indimenticabile che inizia già dal viaggio e dal passaggio in aeroporto. Il Museo si suddivide in ben 11 aree tematiche, dai voli pioneristici in mongolfiera fino al Convertiplano, dall’esposizione cronologica dei primi velivoli ad elica fino ai moderni aerei con motore a reazione, dal planetario didattico all’area interamente dedicata allo spazio.

E ancora ampie aree giochi anche al coperto, una sezione simulatori di volo, sale video, l’esposizione della Collezione Piazzai con oltre 1200 modelli in scala e la ricostruzione dell’officina dove venivano costruiti i velivoli Caproni, la prima ditta aeronautica italiana del ‘900.

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Barbie al Mudec di Milano tra zanne d’elefante e coccodrilli

Da 56 anni è una delle icone pop più amate a ogni latitudine: non una semplice bambola, ma un oggetto di culto che con il tempo è riuscito ad abbattere ogni frontiera linguistica, culturale, sociale e antropologica. D’altronde, come amano ricordare gli organizzatori della Mostra “Barbie, The Icon” – in programma dal 28 ottobre al 13 marzo al nuovo Mudec, il Museo delle Culture di Milano – “Barbie è arte. Barbie è moda. Barbie è design. Barbie è tendenza”.

Nello spazio di 17mila metri quadri nell’area ex-Ansaldo ridisegnati dall’archistar inglese David Chipperfield, sarà possibile visitare questa particolare mostra, articolata in 5 sezioni e preceduta da una sala introduttiva, “Who is Barbie”, dove si troveranno i 7 pezzi iconici e rappresentativi per decadi dal 1959 ad oggi, oltre la time line, le curiosità, i numeri e il making off globale di Barbie per sapere subito “chi è Barbie”. Una bambola che, tra le varie particolarità, ha assunto 50 identità etniche differenti, dal Polo Nord all’Africa, dall’India al Giappone, come raccontano i pezzi esposti.

E così la bambola più amata di tutti i tempi sarà circondata dai capolavori delle Civiche Raccolte Etnografiche, pezzo forte della raccolta permanente: si tratta di più di 200 pezzi, restaurati per l’occasione e selezionati sui quasi 8 mila del patrimonio etnografico comunale. L’itinerario racconta i diversi atteggiamenti dell’Occidente verso i mondi lontani, partendo dalla curiosità della wunderkammer seicentesca del medico milanese Manfredo Settala, tra coccodrilli impagliati e zanne d’elefante, per arrivare all’ammirazione degli artisti del ‘900 che trovano nell’esotismo fonte d’ispirazione.