Le Terre di Lunigiana e i suoi torrenti

Una natura generosa che ha dotato queste terre di numerosi corsi d’acqua. E’ la Lunigiana, splendido territorio a cavallo tra la Toscana e la Liguria, che prende il nome dall’antica città romana di Luni che sorgeva alla foce del fiume Magra. E proprio seguendo il corso dei suoi torrenti – che finiscono tutti nel Magra – è possibile scoprire alcuni dei suoi scorci più belli. E’ il caso del Gordana, che nasce dal monte Tecchione a 1582 metri di altezza e scorre nei comuni di Zeri e Pontremoli prima di immettersi nel Magra dopo quindici km di corsa: nella parte alta del suo corso si possono ammirare suggestivi salti di acqua e cascatelle, mentre nei pressi di Noce di Zeri è possibile fare un’escursione di alcune centinaia di metro lungo il greto. Il torrente Verde, invece, nasce dal monte Poggio dei Due Santi a 1392 metri di altitudine ed è un altro affluente del Magra: la valle delle Verde è una delle più belle pontremolesi; risalendo il torrente verso Guinadi e Cervara si possono ammirare suggestivi panorami, come la cascata artificiale nei pressi di un cippo marmoreo all’inizio della salita della valle, un’altra piccola cascata verso Cervara e la cascata di Farfarà sopra il Lago Verde. Il Caprio nasce a 1831 metri dal monte Orsaro: lungo il suo corso numerosi sono i luoghi di interesse, come la Rocca Sigillina nei pressi di un antico mulino e una suggestiva una pozza d’acqua di molti metri di profondità in località Cavallana. Il torrente Bagnone nasce infine dal monte Sillara a 1861 metri: nelle sue acque è possibile pescare con la mosca dalla sorgente fino a Villafranca in Lunigiana dove il torrente si getta da sinistra nel fiume Magra; nei mesi invernali è possibile praticare il kayak, nonostante alcune cascate e salti importanti, nella zona di Iera e poco prima dell’abitato di Bagnone.

 

 

 

Le Fortezze di Sarzana in mostra in un Museo interattivo

Conoscere la storia delle fortezze Firmafede e Sarzanello, vanto di Sarzana e dell’intera regione storica della Lunigiana. Con questo scopo è nato, nel settembre del 2016, il MUdeF, il Museo delle Fortezze della città ligure, ospitato all’interno della Fortezza Firmafede di Sarzana, eretta nel 1249 dai Pisani e successivamente distrutta e ricostruita dai Fiorentini. Lo spazio museale si articola in 27 sale fino a toccare i sotterranei e la sua particolarità è quella di non possedere una sua collezione: eppure riesce a dare vita a un luogo abitato da signori, cavalieri, vescovi, pellegrini, mercanti, contadini e soldati che popolarono realmente questi spazi. Grazie a plastici animati, storie narrate da attori, buchi della serratura dai quali spiare, una cucina attrezzata, quadri parlanti, un cinema immersivo a 360° e molto altro, i visitatori vengono catapultati nella storia della Lunigiana e dei suoi protagonisti attraverso le sue fortezze, gli usi e i costumi che vengono reinseriti nel loro contesto abitativo e, soprattutto, storico. Uno speciale braccialetto, fornito all’ingresso, accompagna i visitatori per tutto il percorso museale permettendogli di attivare i contenuti multimediali come proiezioni, audio e video. I più piccoli, invece, hanno a disposizione una sala interamente dedicata a loro, dove possono disegnare su una lavagna le fasi di costruzione di un castello e ricostruire una fortezza grazie ad un puzzle 3D.