Bussana Vecchia, dal terremoto la rinascita con gli artisti

Dal terremoto del 1887 che la distrusse e la spopolò, alla rinascita negli anni 50’ grazie a una volenterosa comunità di artisti internazionali. E’ davvero unica la storia di Bussana Vecchia, il borgo medievale in provincia di Imperia che, grazie al visionario Mario Giani (in arte Clizia), oggi è conosciuto come il “villaggio degli artisti”. Oggi, passeggiando per circa due ore, è possibile scoprire questo luogo di grande fascino, a partire dal Giardino tra i Ruderi, un fiabesco giardino botanico, e proseguendo con la Chiesa di Sant’Egidio con il suo campanile, sopravvissuto al sisma, che resta il simbolo per eccellenza del borgo. Una delle maggiori attrattive è rappresentata dalle caratteristiche botteghe e gli atelier degli artisti, aperte un po’ ovunque. Per gustare qualche piccola delizia del posto, si può fare un passaggio per l’Osteria degli Artisti, famosa anche per la sua terrazza con vista sulla Riviera. Per gli amanti delle passeggiate all’aria aperta, davvero imperdibile è l’antica mulattiera, che passa accanto ad eleganti ville signorili in un variegato paesaggio ora abitato da viti e olivi, ora da fichi, ginestre e piante grasse.

 

Il Museo dei Balzi Rossi a Ventimiglia, un viaggio nella Preistoria

In uno di tratti costieri più suggestivi di tutta la Liguria, a pochi chilometri dal confine con la Francia, sorge uno dei più importanti musei al mondo dedicati alla preistoria. Si chiama Museo Preistorico Nazionale dei Balzi Rossi e si articola in due sedi espositive, oltre l’area archeologica all’aperto: l’edificio eretto nel 1898 da Sir T. Hanbury, denominato Museo vecchio, e il nuovo edificio che si è costituito nel 1993. In questo angolo magico che fa parte del comune di Ventimiglia, i visitatori possono partire alla volta di un vero e proprio viaggio nel tempo; le grotte dei Balzi Rossi furono abitate dall’uomo a partire almeno dal Paleolitico Inferiore, come testimonia il ritrovamento della porzione di scheletro umano più antica della Liguria: un frammento di osso iliaco femminile datato circa 250.000 anni!

Quando verso la metà dell’800 si cominciò a porsi scientificamente il problema delle origini dell’uomo, queste grotte vennero individuate come luogo di ricerca privilegiato a livello mondiale. Alcuni lavori di cava portarono alla scoperta di reperti preistorici di eccezionale interesse, come la famosa triplice sepoltura, tanto da spingere il mecenate inglese Sir Thomas Hanbury a far costruire nel 1898 un museo.

Attualmente le sale mostrano gli strumenti in pietra e osso lavorati dall’uomo, gli ornamenti che indossava e le sepolture; e ancora le ossa degli animali che sono stati cacciati nei vari periodi, le statuette note come le “Veneri” del Paleolitico e tanti altri oggetti di vita quotidiana. All’esterno, invece, il percorso di visita continua nelle grotte dalle quali provengono i reperti esposti, tra cui la Grotta del Caviglione dove si può ammirar l’incisione paleolitica di un cavallo, l’unica figura di arte parietale naturalistica dell’intera regione.

Terminata la visita del Museo, vale davvero la pena trascorrere qualche ora in questo tratto di Costa Azzurra tutto italiano, con splendide spiagge e caratteristiche insenature. E’ il caso del promontorio della Mortola, che ospita un parco di 18 ettari: i giardini botanici di Hanbury; dalla collina al mare, questo parco offre panorami fantastici immersi in un parco in stile inglese davvero molto ben curato, tra romantici vialetti e pergolati.