Volturara Appula, il paese natale del premier Giuseppe Conte

Conta meno di 500 abitanti, ma negli ultimi mesi è diventato famoso in tutta Italia. E’ a Volturara Appula, borgo del Subappennino Dauno in provincia di Foggia, che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nacque 54 anni fa; ed è qui che è tornato nel settembre del 2018 per ricevere la cittadinanza onoraria. Nel cuore di una delle zone naturalistiche e storiche più importanti dell’Alta Puglia, il paese deve il nome proprio al vento libeccio, che in queste terre è presente tutto l’anno. Dal caratteristico impianto medievale, Volturara Appula conserva il Palazzo Ducale, sorto nel secolo XVI come proprietà dei Caracciolo, e la Cattedrale, risalente al XIII secolo, capolavoro del romanico pugliese. Il paese è circondato da boschi e da sorgenti di acqua sulfurea, nel triangolo formato da Campobasso, Foggia e Benevento: è adagiato infatti su un colle che si erge a pochi chilometri dal fiume Fortore, che con il suo tracciato plasma paesaggi rigogliosi e verdi. Per gli amanti della natura è d’obbligo una visita al bosco Sant’Antonio, in località Macchia Rossa, e alla sorgente Fontana Uizzo.

Vi potrebbe interessare anche:

La via Dauna, un viaggio nella storia tra Puglia e Basilicata

Non una semplice strada, quanto piuttosto un viaggio a ritroso nel tempo a cavallo tra la Puglia e la Basilicata: la via Dauna attraversa gli splendidi paesaggi dei monti Dauni, in un percorso in cui ogni località è un “quadro” di storia. Un itinerario alla sua scoperta può partire da Lucera, che alla confluenza delle valli molisane e campane domina il Tavoliere: una posizione decisamente strategica, come dimostrano le tracce di villaggi neolitici nel III millennio a.C.; fedele alleata di Roma, Lucera fu nel Medioevo valorizzata da Federico II e divenne il centro dei musulmani fedeli agli Svevi, tanto da essere conosciuta come la Cordova di Puglia. A Melfi (nella foto) antica capitale della Contea di Puglia, si può ammirare uno dei più importanti e articolati castelli medievali italiani costruito alla fine dell’XI secolo dai Normanni. La città è stata sede tra il 1050 e il 1137 di cinque concili indetti da cinque Pontefici diversi (oltre a quello del 1130 convocato da un antipapa): evidentemente già da allora era ospitale e con ottimo cibo. Poco dopo Venosa, patria natale di Orazio – nel complesso della Trinità i maestosi resti della Chiesa dell’Incompiuta sono un esempio di come anche allora per beghe di potere opere importanti siano rimaste in sospeso – la Via Daunia si ricongiunge alla Sveva verso Matera.

Vi potrebbe interessare anche:

https://www.fuoriporta.org/ricetta/le-bombette-lo-street-food-made-puglia/

Gargano_Fuooriporta

La Via Sacra del Gargano

Mare, buona cucina, natura incontaminata, folklore: il Gargano è tutto questo e molto di più. La splendida penisola pugliese che si protende nel Mar Adriatico è stata per tanti secoli crocevia di popolazioni diverse e meta di pellegrinaggi che ancora oggi richiamano fedeli provenienti da tutto il mondo. E così, tornando al tempo del Medioevo, è possibile seguire il percorso della “Via dei Langobardorum”, ossia la Via Sacra dei Longobardi. Lungo la strada percorsa dai fedeli provenienti dal Tavoliere settentrionale è possibile scoprire piccole chiese, monasteri ed eremitaggi, segni tangibili della tradizione religiosa del Gargano.

La Via Sacra ha come prima tappa il Santuario della Madonna di Stignano, del XVI secolo, poi San Marco in Lamis; successivamente il viaggio prosegue verso l’antico centro di San Giovanni Rotondo, famoso per le opere compiute da Padre Pio. Si arriva così alla tappa successiva di Monte Sant’Angelo per la visita alla Grotta dell’Arcangelo Michele: questo è senza dubbio il luogo più intenso del faticoso percorso religioso, dove il paesaggio spirituale contribuisce fortemente alla meditazione dell’uomo. Il viaggio continua poi verso S. Leonardo di Siponto a Manfredonia, per terminare al Santuario dell’Incoronata di Foggia.

Zapponeta

Zapponeta: dal centro storico alle spiagge selvagge

Tra mare e campagna, Zapponeta è un piccolo paese della provincia di Foggia, ideale per gli amanti della tranquillità e della natura. Partendo dal piccolo centro storico, dove si possono visitare la Chiesa Parrocchiale (fondata contemporaneamente al primo piccolo nucleo di case nel Settecento), dedicata a San Michele Arcangelo e che conserva al suo interno interessanti opere d’arte di artisti locali, oltre alla maestosa Torre Rivoli, passando accanto a una serie di antichi casali di campagna si possono raggiungere le splendide spiagge del litorale. Quella di Zapponeta è nota per la sabbia nera e ricca di minerali ferrosi, di cui si esaltano le proprietà terapeutiche. Il lungo litorale si estende dalle paludi del Lago Salso e della Riserva Naturale Frattaralo, ex Palude Frattarolo, che si estende per 500 ettari, 257 dei quali sono protetti come Riserva Naturale Statale del Popolamento Animale, e inclusi nel Parco Nazionale del Gargano dal 1980, fino alle saline di Margherita di Savoia.