I giardini botanici di Merano, dove si ammirano piante da tutto il mondo

Riuniscono in un anfiteatro naturale paesaggi esotici e mediterranei, vedute mozzafiato sugli scenari montani circostanti e su una Merano baciata dal sole. Sono i Giardini di Castel Trauttmansdorff della città termale dell’Alto Adige, che si estendono su una superficie complessiva di 12 ettari; al loro interno prosperano e fioriscono piante da tutto il mondo, una particolarità di grande fascino per visitatori di ogni età, appassionati di botanica o gente comune. Gli ottanta singoli giardini tematici sono organizzati in 4 “mondi di giardino” diversi. I primo sono i giardini del sole, posizionati sotto il castello ed orientati verso sud: qui si trova tra l’altro il giardino proibito con piante mistiche e velenose, un olivo di settecento anni, cactus e limoni. In primavera qui si trovano decine di migliaia di tulipani in fiore. I secondi sono i boschi del mondo, sul lato settentrionale del castello, che mostrano piante, fiori ed alberi di tutto il mondo: dal giardino giapponese alla spiaggia delle palme, è possibile di visitare uno rarissimo esemplare di Wollemia Nobilis. Poi ci sono i giardini acquatici e terrazzi, un mondo fatto di laghetti, labirinti, un palmeto con duecento palme ed il giardino dei sensi, pieno di piante aromatiche. L’ultimo “mondo” è dedicato ai paesaggi dell’Alto Adige e contiene vigneti, frutteti, un orto di montagna e boschi sudtirolesi tradizionali.

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Merano vista dall’alto con la Passeggiata Tappeiner

E’ considerata la perla dell’Alto Adige, una cittadina di 40 mila abitanti nella quale convivono cittadini di origini italiane e tedesche. E’ Merano, con il suo centro storico medievale caratterizzato da portici e piazze ben curate, in un affascinante mix di vecchie mura, negozi moderni e accoglienti piccoli locali. Un modo originale per andare alla scoperta di questo gioiello è la Passeggiata Tappeiner, ideata e finanziata dall’omonomo medico alla fine del 1900: questa strada accompagna i visitatori a 380 metri di altezza sopra la città, da Est a Ovest, lungo un sentiero lungo 6 km. Molto curata in ogni dettaglio, la Passeggiata ospita 400 piante diverse ed è raggiungibile da diversi punti dal centro di Merano e da Gratsch (Quarazze). Grazie ai molteplici accessi dal centro storico, durante il tragitto si può decidere se fare tutto il percorso fino a Lagundo o fare solo il tratto più bello, quello tra centro storico e torre delle polveri, per poi tornare su uno dei sentieri nel centro di Merano.

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L’Alta Via di Merano e i sentieri delle rogge

È uno dei più affascinanti sentieri escursionistici delle Alpi, lungo quasi 100 chilometri: percorrendolo, gli amanti delle gite all’aria aperta possono ammirare dall’alto la conca meranese, la Val Passiria, la Val Sarentino e le vette più alte delle Alpi dello Stubai e dell’Oetztal (Breonie occidentali). E’ l’Alta Via di Merano che, quasi sempre sulla stessa altezza, gira attorno al Parco Naturale Gruppo di Tessa, il cui itinerario si divide in Alta Via di Merano Sud ed Alta Via di Merano Nord: quest’ultima conduce in Val Senales, Val di Fosse e Val di Passiria, dove inizia il tratto Sud. Il punto più alto che si può raggiungere è il Passo Gelato a quota 2.898 metri, ma gran parte del percorso si sviluppa tra i 1.300 e 1.800 metri. Per percorrere tutto il sentiero occorrono tra i 5 e i 7 giorni, ma è possibile anche percorrere singole tratte. E sempre nei dintorni di Merano, meritano senza dubbio una visita i Sentieri delle rogge, le cosiddette “Waalwege”: le rogge sono dei canali d’acqua artificiali che furono costruiti in passato per portare l’acqua dei ruscelli di montagna nei campi. Questo perché la Val Venosta è sempre stata una valle molto arida con lunghi periodi senza precipitazioni: e così le rogge hanno rivestito per anni un’importanza fondamentale per l’irrigazione della valle. Oggi i sentieri lungo le rogge rappresentano sentieri molto amati da visitatori di ogni età percorribili in tutto l’arco dell’anno.