Monteleone d’Orvieto, dove il tempo sembra essersi fermato

Monteleone d’Orvieto è un piccolo borgo medievale immerso nelle verdi colline umbre al confine con la Toscana, estremo bastione difensivo dei territori di Orvieto verso nord ed immediatamente a ridosso di Città della Pieve. Se ne hanno le prime menzioni già nel 1052 nel quale si afferma che il castello di Monteleone venne fondato da Orvieto a guardia dei suoi confini settentrionali, certezza avuta con il documento catastale del Comune di Orvieto, stilato nel 1278. Visitando questo borgo si ha l’impressione che il tempo si sia fermato: entrando dalla Porta Nord, ingresso principale al capoluogo nonché una delle testimonianze più antiche del paese, ci si trova nel centro storico che mostra ancora la sua veste medievale con resti di mura fortificate, ruderi e camminamenti. Il rosso è il colore che salta all’occhio, colore dei mattoni utilizzati per costruire le mura, fatti dai maestri fornaciai del Comune. Il centro storico si sviluppa in lunghezza, terminando con una terrazza panoramica chiamata Torrione, un belvedere con una veduta che abbraccia una visuale di circa 200° sulla distesa della Valdichiana; un paesaggio che ricorda molto quelli ariosi e soleggiati dei dipinti del Perugino. Lungo questo percorso è possibile visitare la Chiesa dei S.S. Apostoli Pietro e Paolo, al cui interno si può ammirare un dipinto della scuola del Perugino, Pietro Vannucci, pittore cinquecentesco e maestro di Raffaello, raffigurante Maria in trono con bambino con i Santi Pietro e Paolo. Altro monumento di spicco è il Teatro dei Rustici, uno dei più piccoli Teatri d’Italia e forse d’Europa, con i suoi 96 posti; fulcro della vita del Castello, fu sede del palazzo dell’Amministrazione e dal 1738 è divenuto teatro; ancora oggi sede di momenti importanti per la comunità di Monteleonese, come la stagione teatrale, ma anche matrimoni civili, conferenze e assemblee. Monteleone d’Orvieto ha conservato la sua essenza in ogni dove, grazie anche alla bellezza e alla tranquillità della natura che lo circonda: giardini, sentieri, boschi, fontanili, fiumi, una vera e propria oasi naturalistica in cui è possibile fare lunghe passeggiate, in cui vivere la natura con i suoi colori, profumi. Molte furono le personalità famose nate e vissute a Monteleone d’Orvieto, a cui sono state dedicate piazze e musei, come Attilio Parelli, direttore d’orchestra famoso per le sigle dei programmi Rai, in onore del quale è stato creato il Centro Documentazione di Arte Musicale Attilio Parelli; a questo museo si unisce il Museo Parrocchiale allestito nella Chiesa di Sant’Antonio da Padova, dove sono conservate e salvaguardate suppellettili liturgici, provenienti dalle chiese del territorio parrocchiale. Altro personaggio di spicco fu Pietro Bilancini, critico letterario, educatore e poeta, al quale è stata dedicata la piazza centrale sulla quale sia affaccia la Torre dell’Orologio. L’importanza delle tradizioni si ripercuote negli eventi culturali ed enogastronomici di decennale esperienza, come il Presepio Vivente, suggestiva rappresentazione della Natività, fatto durante il periodo natalizio; o il Corteo Storico che viene organizzato durante i festeggiamenti della Rimpatriata nel mese di agosto, rappresentante la sfida fra le due famiglie che si alternarono in epoca medievale per la conquista del castello. Importanti anche le manifestazioni legate al cibo, come la Sagra degli Gnocchi, tipico piatto della domenica monteleonese, che si tiene a Santa Maria di Monteleone in giugno, la Sagra degli Umbrichelli, altro piatto della tradizione, che si tiene ad agosto, e la Festa di San Lorenzo, dove la protagonista è la pizza cotta su forno a legna. Piatti che rappresentano la tradizione culinaria del paese, della tradizione contadina, in cui la tipicità del luogo è molto forte, con prodotti a chilometro zero tutti derivanti dalle campagne circostanti, in particolare l’olio e il vino, colture cardine dell’enogastronomia monteleonese. Monteleone potrebbe essere ricordato come il “paese dei mulini”, all’attivo ci sono diversi mulini che producono un ottimo olio extra vergine di oliva derivante dagli ulivi delle nostre campagne; ulivo, pianta rappresentativa del panorama del territorio monteleonese, insieme allo zafferano e alla pera di Monteleone, tutte piante autoctone. Nel 2018 uno degli eventi che caratterizzano il Comune, il Photo & Art Festival #PAF, è rientrato tra gli eventi dell’Anno Europeo della Cultura 2018, nominato dal Ministero dei Beni Culturali. Monteleone d’Orvieto è un paese in cui cultura, buon cibo, tranquillità e tradizione si fondono dando vita ad un connubio del quale è difficile non innamorarsi.

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