L’Eremo dei Frati Bianchi, mille anni di storie e leggende

Un luogo dal fascino magico con alle spalle almeno 1000 anni di storia. E’ l’Eremo dei Frati Bianchi di Cupramontana (Ancona), fondato nel XI secolo da San Romualdo, che rappresenta una delle testimonianze più importanti de insediamento religioso alle origini del Cristianesimo nelle Marche e in Europa. Qui infatti,    gli eremiti prima e i frati poi, vivevano in grotte scavate nel tufo ancora visibili. Negli anni questo luogo è stato fonte di ispirazione per scrittori e poeti, come Luigi Bartolini, C.Corradi e F.Bonci, e ha ospitato un gran numero di personalità di spicco nella via eremitica fra cui i beati Giovanni Maris, Matteo Sabbatini, il beato Paolo Giustiniani, Ludovico e Raffaele Tenaglia, i beati Antonio da Recanati, il beato Girolamo da Sessa (medico del Papa Leone X), Giustiniano da Bergamo ed altri eremiti in odore di santità. L’Eremo che oggi è possibile ammirare è frutto di una lunga ristrutturazione iniziata nel 2000, che si è concentrata non solo sull’edificato ma anche sul bosco protetto, che avvolge il monastero in un caldo abbraccio: appena si giunge nel giardino antistante il monastero, dopo aver percorso circa un chilometro in una piccola antica via, delimitata dal fosso del corvo in una cornice di alberi secolari, si ha davvero l’impressione di essere in “un altro mondo”, in un silenzio assoluto interrotto solo dai rumori della natura circostante. La ristrutturazione della parte centrale avanzata è giunta a conclusione, ed è stata completata anche la parte avanzata dell’ala lunga e la parte corrispondente al piano terra. Sono state rese fruibili le antiche grotte con un meraviglioso restauro degli affreschi e anche il chiostro è stato riportato all’antico splendore.

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