L’Alta Valle dell’Isonzo in bicicletta

Un’incantevole pedalata di 67 chilometri lungo il “fiume dal colore smeraldo”. Siamo a Most na Soči, dove l’Idrijca si tuffa nell’Isonzo: si tratta di una delle principali aree preistoriche d’Europa, con splendidi reperti da ammirare all’interno del Museo Archeologico. Il percorso segue il corso superiore dell’Isonzo che, grazie alle sue numerose rapide, è il paradiso per chi ama sport acquatici come rafting, kayak, canottaggio e hydrospeed. Il principale centro dell’alta valle è Trenta, insieme di frazioni sparse lungo 5 chilometri. I prati circostanti vengono ancora lavorati da una sparuta schiera di contadini, alcuni dei quali hanno attrezzato le loro abitazioni per ospitare i sempre più numerosi viaggiatori appassionati di questo ambiente affascinante. Ora il paese si sta trasformando in centro di villeggiatura estiva, per le arrampicate in montagna, e invernale, per la pratica dello sci di fondo. A Tolmin (Tolmino) – conosciuta per la settecentesca rivolta dei contadin i– meritano invece una visita il Museo Etnografico, i resti del castello medievale e lo spettacolare Ponte del Diavolo. Quindi si oltrepassa il fiume, grazie al grande ponte napoleonico ad arco in pietra, giungendo a Caporetto, nota per la celebre rotta del novembre 1917, ricordata nel locale museo e nel vicino Sacrario di Sant’Antonio.

Vi potrebbe interessare anche:

https://www.fuoriporta.org/itinerari/cividale-del-friuli-le-misteriose-valli-del-natisone/