Lago del Salto, alla scoperta di Fiamignano, Petrella e Borgo San Pietro

E’ il più grande lago artificiale del Lazio. Fu creato nel 1940 dallo sbarramento del fiume Salto con la Diga del Salto, e la conseguente sommersione della Valle nel Cicolano. E’ il lago del Salto, gioiello naturalistico in provincia di Rieti legato a doppio filo al vicino lago del Turano, con cui condivide le acque mediante un lungo canale artificiale sotterraneo. A colpire i visitatori che si spingono per la prima volta da queste parti, è senza dubbio il contesto unico nel quale il bacino sorge, tra il verde dei boschi e la nuda roccia delle montagne; ma questo è anche un luogo di borghi affascinanti e ricchi di storia, dai quali si possono ammirare splendidi panorami. E’ il caso di Fiamignano, il comune più alto della zona, che ospita piccoli gioielli come la Chiesa S. Fabiano e Sebastiano, nella piazza principale, e la chiesetta, in origine romanica e la Chiesa della Madonna del Poggio. Arroccato su uno sperone roccioso del Monte Moro, sorge poi Petrella Salto (nella foto): tra piccoli e suggestivi vicoli e l’elegante piazza Indipendenza, merita senza dubbio una visita la Chiesa di Santa Maria Grazia Assunta; tradizione vuole che in questo luogo da fascino mistico, proprio ai piedi della rocca, Beatrice Cenci fece uccidere il padre. Proseguendo poi la strada lungo le sponde del lago si giunge a Borgo San Pietro, da cui si sale fino alla grotta di San Filippa Mareri.

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