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Con la Via Iulia Augusta l’Urbe rivive nel cuore della Liguria

E’ uno dei percorsi storici-naturalistici tra i più suggestivi della Liguria, facilmente percorribile a piedi e caratterizzato dai colori e dagli odori tipici della macchia mediterranea. E’ l’antichissima Via Iulia Augusta, costruita nel 13 a.C. per volere dell’Imperatore Augusto per collegare Roma alla Gallia meridionale, attraverso Vada Sabatia (l’odierna Vado Ligure) e la località di Arles in Provenza: un tratto  davvero suggestivo compreso fra i comuni di Alassio e Albenga, la cui prima tappa non può che essere la chiesetta di Santa Croce ad Alassio, della cui costruzione originaria restano l’abside e il fianco sinistro: dal piazzale antistante si può godere di uno straordinario panorama, che, nelle giornate più limpide, spazia fino ai monti della Toscana e della Corsica. Oltrepassato un arco in pietra appaiono subito le immagini che accompagneranno per l’intero percorso: il mare e l’Isola Gallinara, così chiamata dai Romani per la presenza di galline selvatiche. Nel primo tratto del percorso si ammira dall’alto il porto di Alassio, con la caratteristica Cappelletta eretta nel 1929 in memoria dei caduti in mare. Poche centinaia di metri e si raggiunge la chiesa di Sant’Anna ai Monti, all’interno della quale sono ancora visibili parti di affreschi di fine Quattrocento / inizio Cinquecento, intonacati dopo il Concilio di Trento. Proseguendo la passeggiata per circa 3 chilometri, superato un campeggio, in alcuni brevi tratti si apprezzano ancora l’originale lastricato romano e un tratto di antico selciato, caratterizzato dalla presenza dei “margines” ai lati e di tagli trasversali per lo scolo delle acque. Poco oltre, ancora nel territorio comunale di Alassio, si trovano i resti della necropoli della romana Albingaunum, risalente al I-II sec. d.C., che accompagnano i visitatori fino al termine del tragitto con una lunga serie di interessanti monumenti funerari: gli edifici “A” e “B”e una tomba “a colombario” (l’unica del genere finora rinvenuta in Liguria). Lasciatisi alle spalle i monumenti funerari, si raggiunge punta S.Martino, nei pressi del “Pilone”, tomba risalente al II sec. d.C., e dell’anfiteatro romano. Dopo una breve discesa, oltrepassato il ponte moderno sul fiume Centa, si raggiunge Albenga con il suo centro storico e le torri medievali.

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