La campagna garibaldina per la liberazione di Roma in mostra a Mentana

Garibaldi ne uscì sconfitto, ma un avvenimento tanto importante non poteva essere dimenticato. Per questo motivo si decise, nel lontano 1905, di dare vita a Mentana al Museo Nazionale della Campagna dell’Agro Romano per la liberazione di Roma. Opera dell’Architetto Giulio De Angelis, con le decorazioni sulle facciate anteriore e posteriore realizzate dallo scultore Scardovi, il Museo nacque con l’obiettivo di raccogliere tutti i cimeli e le donazioni offerti dai familiari dei garibaldini, molti dei quali sono sepolti nell’Ara Ossario attigua. Condotta dai volontari di Giuseppe Garibaldi con lo scopo di conquistare Roma, la campagna militare fu combattuta nel 1867 tra il Viterbese, Nerola, Montelibretti, Monte San Giovanni Campano, Monterotondo e Subiaco; mesi e mesi di duri scontri che si conclusero il 3 novembre con la battaglia di Mentana, che sancì la vittoria dell’Esercito pontificio coadiuvato da un battaglione francese. E così, varcando la soglia del Museo, è possibile ammirare documenti, armi, divise, foto e cimeli legati alla Campagna del 1867; ma non mancano le testimonianze di altri periodi della storia garibaldina, dalla presenza di Garibaldi in America, alla Repubblica Romana del 1848-1849, alla Campagna dei Mille in Sicilia, al 1866 con la Terza Guerra d’Indipendenza, a Digione nel 1870-71 ed, infine, alla Campagna di Grecia guidata da Ricciotti Garibaldi. Cimeli spesso unici che suscitano una grande emozione nei visitatori come la vetrina della Carboneria, la cravatta di Giuseppe Mazzini, gli autografi di Garibaldi e dei figli oltre a quello del genero Stefano Canzio, le foto autentiche di Giuseppe, Menotti e Ricciotti Garibaldi ed altri personaggi del Risorgimento. Grande spazio è dato ovviamente anche alle armi d’epoca: sono presenti nel museo fucili Remington-roll/block, Chassepots e i più semplici ad avancarica, un buon esempio degli armamenti dell’epoca sia per quanto riguarda i garibaldini, sia per le truppe pontificie e quelle francesi. Il materiale è ordinato in sezioni con ampie spiegazioni grafiche fornite da esperti per permettere a studenti e visitatori di approfondire questo particolare periodo storico.

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