In viaggio verso la Rocca di Solferino, la “spia d’Italia”

La “spia d’Italia” domina dal 1022 la sommità del colle più alto di Solferino, in provincia di Mantova. E’ nota così la Rocca di Solferino, per la sua posizione strategica che regala – grazie anche ai 23 metri di altezza – un meraviglioso panorama della rigogliosa campagna sottostante: da qui è possibile scorgere in lontananza, verso il nord, la Torre di San Martino, distante circa 10km ed il lago di Garda ed al sud le prime propaggini appenniniche, Castiglione delle Stiviere e la vasta pianura padana fino alle prime propaggini degli Appennini. In questo tratto della bassa Lombardia, il 24 giugno del 1859 si combatté una sanguinosa battaglia tra gli austriaci e l’esercito francese; non a caso la Rocca – immersa in un ampio e rigoglioso parco – conserva al suo interno numerosi cimeli ritrovati sul campo di battaglia. Percorrendo la rampa lignea che porta alla terrazza panoramica, si possono osservare i documenti che testimoniano la storia della Rocca e la zecca di Solferino; prima di giungere sulla terrazza, vale la pena visitare la grande Sala dei Sovrani, al cui interno spiccano i ritratti di Vittorio Emanuele II e di Vittorio Emanuele III.

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