Cividale del Friuli e le misteriose Valli del Natisone

A fondarla fu niente di meno che Giulio Cesare. E a questo particolare evento storico si deve il nome dell’intera Regione. Stiamo parlando di Cividale del Friuli, a cui l’imperatore romano diede il nome di Forum Iulii: proprio da qui viene il nome Friuli, che insieme al Venezia Giulia dà vita a una delle Regioni più affascinanti dell’intero Stivale. Nel 568 d.C. Cividale divenne sede del primo ducato longobardo in Italia e in seguito, per alcuni secoli, residenza dei Patriarchi di Aquileia. Oggi, a distanza di tanti secoli, Cividale conserva ancora significative testimonianze longobarde a partire dal Tempietto, una delle più straordinarie e misteriose architetture alto-medievali occidentali. Come non menzionare, poi, il Ponte del Diavolo, il Duomo e il Museo Cristiano? Questo patrimonio storico e artistico nel 2011 è stato riconosciuto dall’UNESCO, che ha posto Cividale all’inizio del percorso longobardo in Italia in un itinerario che consente di scoprire tesori stupendi partendo proprio dal Friuli-Venezia Giulia. Alle spalle di Cividale, per chi volesse trascorrere qualche ora in più da queste parti, le Valli del Natisone sono una terra misteriosa nascosta tra le Prealpi Giulie: quattro valli anguste dall’aspetto ancora selvaggio, con torrenti che scorrono ripidi tra forre, cascatelle e grotte spettacolari. Tra una valle e l’altra, qualche decina di piccolissime località dalle tipiche case in pietra e chiesette del XV secolo, ma anche centri naturalistici didattici. Il legame storico con l’Italia non ha cancellato la lingua e la cultura originarie, che sono slovene e arricchiscono queste terre di leggende e feste tradizionali.

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