E’ il comune più piccolo della più piccola regione d’Italia: eppure Bard (Aosta) è considerato uno dei borghi più belli della Penisola. Merito della sua incantevole posizione –  in cima a uno sperone roccioso che domina una gola attraversata dalla Dora Baltea – e del suo imponente Forte, intorno al quale si sviluppa l’abitato di stampo chiaramente medievale. Qui è possibile visitare il Museo delle Alpi e l’Ecomuseo della castagna, a testimonianza dello strettissimo legame tra questo piccolo borgo e le montagne che lo circondano. Ma anche la cucina rappresenta uno dei fiori all’occhiello di Bard, con i 135 abitanti che custodiscono gelosamente le ricette di due piatti tradizionali: le fiuor di cousse, ossia i fiori di zucca ripieni e cotti al forno, e le paste ad melia, le paste di meliga, realizzate con la farina di mais.

Spostandosi più a est e in particolare nella provincia di Bergamo, ecco uno dei borghi più antichi della Val Brembana: Camerata Cornello non è solo un delizioso paesino inerpicato sulle montagne a pochi passi dal fiume Brembo, ma è soprattutto la terra natale del casato dei Tasso: ovvero della famiglia che inventò il sistema postale! Un passato glorioso che rivive ancora oggi all’interno del Museo dei Tasso e della storia postale. A pochi passi dal paese – nel quale meritano una visita la chiesa parrocchiale e quella dedicata ai Santi Cipriano e Cornelio – sorge il borgo di Cornello dei Tasso, tra meglio conservati di tutta la Lombardia.

Riscendendo lungo lo Stivale, eccoci in provincia di Lucca, e in particolare nel territorio montano e incontaminato della Garfagnana: Barga è un borgo medievale di rara bellezza, terra di adozione del poeta Giovanni Pascoliche nel 1895 scelse come residenza fissa la villa di campagna dei Cardosi-Carrara: ancora oggi l’edificio conserva, oltre ai libri e ai manoscritti, anche gli arredi e la disposizione che aveva al momento della morte del poeta, che è sepolto in una cappella attigua alla villa. Ma a Barga meritano una visita anche il Duomo, la Chiesa del Santissimo Crocifisso, la Loggia dei Mercanti (oggi sede del Comune) e il Caffè Capretz, frequentato anche da Pascoli: sulla sua terrazza, dalla quale si può godere di una splendida veduta panoramica, si trova una delle più belle epigrafi dettata dal poeta.

Pochi lo sanno, ma anche la Basilicata ha le sue Dolomiti! Già, le Dolomiti Lucane poco hanno da invidiare alle più famose “cugine” del Nord. Castelmezzano (Potenza) è il centro più caratteristico di questo angolo di paradiso, incastonato fra guglie e picchi rocciosi che, all’interno del centro storico, finiscono letteralmente per fondersi con le antiche abitazioni. Oltre ai meravigliosi panorami che si possono godere dal paese, non si può restare indifferenti davanti alla Chiesa Madre di S. Maria con la sua Cappella e ai resti del fortilizio normanno-svevo che dominava la valle del Basento. Per i più coraggiosi, da giugno a settembre si organizza il “volo dell’angelo” per godersi, agganciati a un cavo d’acciaio, il percorso da Castelmezzano e Pietrapertosa a 1000 metri di altezza e 120 chilometri orari!

E ancora più a Sud, eccoci in uno dei borghi più suggestivi del Parco Nazionale del Pollino: Morano Calabro(Cosenza) domina l’ampia valle del Coscile ed è circondato dalla catena montuosa appenninica più alta dopo il Gran Sasso. Importantissimo centro strategico e culturale nel periodo medievale e rinascimentale, conserva ancora intatti molti gioielli a testimonianza di questo passato glorioso: i resti del castello Normanno-Svevo, laChiesa arcipretale dei Santi Pietro e Paolo, il Monastero di San Bernardino da Siena e la Collegiata di S. Maria Maddalena. Incantevole d’inverno, quando si trasforma in una sorta di grande presepe circondato dalle montagne innevate, Morano Calabro è un paese molto vivo d’estate, quando si organizzano la Festa della Madonna delle Nevi (4 agosto), quella dell’Annunciazione di Maria Vergine (14 agosto) e la Festa di San Rocco (16 agosto).