8 dicembre: scopri i borghi più belli del Lazio

Canino apre il periodo del Natale con la sagra dell’olivo!
Ad Antrodoco luminarie e mercatini tingono di festa tutto il centro storico e poi c’è Leonessa, che ai piedi del Terminillo, con la neve che scende, l’albero in piazza che si illumina è la “stella” del Natale.

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Chi tra voi non è in attesa dell’8 dicembre per fare incetta di regali “ghiotti” a Canino in occasione della Sagra dell’olio extravergine di oliva, alzi la mano!
E va bene la distanza, e va bene la mascherina e tutti i provvedimenti per rendere questa momento, una festa “in sicurezza”, ma la Sagra dell’olio di Canino dal 4 all’8 dicembre è un evento irrinunciabile che da anni è entrato nel cuore e nell’agenda di tutti noi!!! Un must!
Ecco perché nel paese della Maremma Laziale, quella dedicata all’olivo non è una semplice sagra, ma la festa dell’anno per eccellenza! E non potrebbe essere altrimenti, perché l’olio che da queste parti si produce da tempo immemorabile è fra i più rinomati dell’intero Stivale; un prodotto che affonda le proprie radici in tradizioni culturali millenarie, in antiche ricette tramandate di padre in figlio e in un’economia che si basa ancora in gran parte sulla spremitura delle olive. Un vincolo inscindibile da scoprire dal 4 all’8 dicembre alla “Sagra dell’Olivo” tra degustazioni, visite ai frantoi, convegni, e le cantine aperte, il vero trand topic dell’evento. Perché tutti vengono sopratutto per mangiare! Siamo sinceri!!!
Sarà possibile degustare l’olio novello nei tipici cantinoni, conoscerne da vicino il processo di produzione all’interno dei frantoi, acquistarlo presso gli stand degli oleifici e gustarlo sulla bruschetta; e non mancheranno gli assaggi guidati dell’olio nuovo e le degustazioni. Il tutto contornato da un ricco programma di eventi collaterali.
Il Natale a Canino è una cosa seria, è per questa ragione che le feste non si fermano mai. L’11 e il 12 dicembre 2021 ci sarà “Pane e olio… Aspettando Babbo Natale”. I caninesi sono dei veri professionisti del divertimento.

Dal viterbese al reatino, è un attimo e siamo ad Antrodoco, dove il Natale è all’aria aperta, nel suo centro storico che per l’occasione diverrà un “mercatino natalizio” dove fare incetta di balocchi da riporre sotto l’albero.
Zigzagando qua e là si trovano poi delle vere e proprie chicche, ve lo ricordate il Mistrà di Pallini, quello stipato nelle credenze di ogni nonna, che a volte lo utilizzava per nobilitare il caffè e altre per rendere più interessante il ciambellone? La storica azienda di liquori fondata nel 1875 da Nicola Pallini con il nome di Antica casa Pallini è proprio qui ad Antrodoco, oggi non c’è più qui, ma di questa resta il Palazzo Pallini, un pezzo di vita del paese.
Tra una bottega e l’altra c’è poi quella di Pierguido che ha scelto quest’angolo dell’alta Sabina per realizzare le sue opere “d’arte” in pelle. Lavora con passione e con tanta altra passione è accolto tra gli antrodocani e i visitatori, il suo design è un gradevole colpo d’occhio che cattura e fa tornare l’avventore che nel suo negozio varca la soglia.
Se si è fatta sera, le luci si spengono, ma il buio non cala, sono le luminarie che accendono il paese dell’atmosfera natalizia. Continua a passeggiare, Antrodoco al calar del sole si fa ancora più bella.
La vuoi una Copeta Antrodocana, è un composto di miele bollente e noci che viene versato e pressato su un piano di marmo e poi tagliato in piccoli rombi, infine adornati con foglie d’alloro. E’ un classicone del Natale da queste parti!
L’ 8 dicembre sarà aperta per l’occasione del Natale la Chiesa di Santa Maria Extra Moenia, poco fuori dal centro cittadino, con il suo battistero rappresenta il monumento più importante del paese! Nei suoi pressi c’è poi un piccolo obelisco sormontato da una sfera metallica che indica il centro geografico d’Italia! Antrodoco, già nel nome “in mezzo ai monti” evidenzia il tratto più caratteristico della sua collocazione geografica, sorge nel cuore di un territorio incontaminato, circondato da tre imponenti gruppi montuosi: il Monte Giano, dove è visibile la famosa scritta DUX realizzata nel 1939 con alberi di pino, il Monte Nuria e il Monte Elefante. Insomma qui il Natale è praticamente tutto l’anno!

Poi c’è Leonessa, che chiude l’8 dicembre con stile!
Per l’occasione, il paese ai piedi del Terminillo, noto ai più come il regno dell’outdoor, diverrà il regno del Natale!
Dalla rotatoria che conduce all’ingresso del paese, fino alla piazza centrale Piazza 7 Aprile… mettete gli occhiali da sole perché qui ci sono le luminarie più belle del Lazio! Sarà stupendo passeggiare lungo il corso illuminato, li dove le luci rendono ancora più brillante la neve stipata lungo gli angoli per consentire il passaggio a tutti. I profumi… cannella, cioccolato, nocciole li sentite? C’è il signor Emilio che impasta e impasta da mane a sera per tirar fuori il suo panettone artigianale, rigorosamente classico, ma i classici non passano mai di moda! Sempre qui c’è il torrone bicolore di Daniela, perché un tocco di estro, fa sempre la sua figura! I più piccoli impazziranno di gioia nel villaggio di Babbo Natale. L’appuntamento è il 25 dicembre all’Auditorium Santa Lucia per un Natale rock. Chi lo ha detto che il natale è solo con i tuoi? A Leonessa si sta tutti insieme!

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