Presepi Sardegna Fuoriporta

Presepi in Sardegna

La città dei Presepi a Collinas (Sud Sardegna)

A Collinas il Natale si festeggia con riti religiosi, eventi civili e tanti incantevoli presepi da visitare. Collinas è chiamato anche il “paese dei presepi” o “piccola Betlemme del Medio Campidano” perché i cittadini costruiscono tanti presepi con grande maestria e passione. Diversi gruppi con entusiasmo lavorano per la realizzazione dei presepi Collinesi: il più importante è sicuramente il presepe storico allestito nei locali adiacenti la chiesa parrocchiale e si rifà ai presepi tradizionali con rappresentazioni tipiche dei paesi del circondario. Questo e gli altri presepi, ogni anno sono visitati da numerosi ospiti provenienti da tutta la Sardegna e non solo, con il suggestivo centro storico che custodisce tanti presepi rionali e fa da location alla rappresentazione della Natività.

Il Presepe di pane di Olmedo (Sassari)

Inconsueto e di grande effetto è il Presepe di Pane di Olmedo, realizzato interamente con questa materia, la quale assume le diverse forme del paesaggio e dei personaggi che animano questa sacra rappresentazione. Il risultato finale, è quello di una iconica e commovente rappresentazione della natività in ambientazione sarda che richiama migliaia di visitatori e fedeli. Viene allestito ogni anno nel periodo natalizio presso la suggestiva Chiesa romanica di N.S. di Talia.

 

 

Presepi Il Presepe vivente di Castelvetrano (Taranto)

Presepi in Sicilia

Il Presepe vivente di Castelvetrano (Taranto)

Nella meravigliosa corte signorile dell’antica dimora che fu prima dei Giglio e poi dei Quidera, una delle più ragguardevoli famiglie castelvetranesi tra XVII e XIX secolo – palazzo di chiara impronta barocca con bei balconi sostenuti da artistiche mensole e con splendidi portali finemente intagliati, prospiciente la via Garibaldi – a Castelvetrano prende vita un suggestivo Presepe vivente. L’iniziativa, coordinata dalla Pro Loco Selinunte, col patrocinio gratuito del Comune di Castelvetrano Selinunte, punta da un lato ad animare la città in occasione di una ricorrenza particolarmente sentita come quella del Natale; dall’altro lato vuole contribuire al recupero della memoria storica castelvetranese, offrendo ai cittadini la possibilità di ammirare una splendida opera d’arte caduta, purtroppo, nell’oblio.

Il Presepe vivente di Sutera (Caltanissetta)

Il fascino del Presepe di Sutera è dovuto soprattutto alla sua location: il “Rabato”. Il quartiere, infatti, conserva ancora oggi il suo assetto Arabo – Normanno, con stradine strette e tortuose, con fabbricati ancora in buono stato d’uso e con le tipiche forme costruttive siciliane, quali “i dammusi”, “le ghittene”, antiche case in gesso, che si affacciano sovente in angusti cortili, secondo lo stile proprio dei villaggi arabo-berbero nordafricani, e altri elementi architettonici ormai non più riscontrabili nei nuovi quartieri. Per allestire le “postazioni”, si utilizzano oggetti, attrezzi, indumenti e costumi originali, alcuni forniti dagli stessi cittadini di Sutera.

 

Presepi in Puglia Fuoriporta

Presepi in Puglia

Il Presepe vivente di Canosa (BAT)

Il Natale è alle porte e a Canosa di Puglia i cittadini sono pronti ad accoglierlo con il Presepe Vivente: la manifestazione coinvolge circa 40.000 visitatori tra turisti e cittadini e vede impegnati oltre 300 figuranti in 25 scene di vita quotidiana ambientate in una Betlemme di 12.000 metri quadri allestita ogni anno da volontari del posto. Grazie a una fedele rievocazione, infatti, il visitatore ha la sensazione di percorrere realmente le vie di un tradizionale villaggio palestinese, in trepidante attesa per la nascita bambinello nella mangiatoia. A rendere tutto più suggestivo è certamente anche la location prescelta per l’allestimento del Presepe Vivente: Costantinopoli è una zona di interesse archeologico, un tempo cava di tufo e poi fornace, posta nei pressi di un’antica chiesa dedicata proprio alla Vergine di Costantinopoli.

Il Presepe vivente di Mottola (Taranto)

Ogni anno presso le suggestive Grotte della Madonna Sette Lampade, situate ai piedi della collina Mottolese, si svolge la rappresentazione del Presepe Vivente. Cento figuranti in abiti d’epoca rievocano i suggestivi momenti della Natività. L’organizzazione è a cura del gruppo Folkloristico “Motl la Fnodd” con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Mottola. Nello scenario rupestre vengono presentate le scene di vita quotidiana di circa 2.000 anni fa, con particolare attenzione agli antichi mestieri: alle massaie il compito di preparare pasta fresca, cucire e ricamare, agli uomini invece quello di lavorare i vimini, il legno o il ferro.

Il Presepe vivente di Sanarica (Lecce)

La suggestiva rappresentazione di Sanarica viene realizzata dall’associazione “Amici del presepe” e si svolge in una dolina naturale, con oltre dieci stazioni e la presenza di pastori, fabbri, lavandaie, soldati romani, contadini e artigiani. Il tutto, in un vecchio frantoio per riportare alla memoria gli antichi mestieri. Imponente l’organizzazione, con oltre duecento persone che lavorano a vario titolo (dalla preparazione dei vestiti, a quello delle casette, fino all’offerta del vino e delle “pittule” calde), fra cui un centinaio di comparse. Il presepe di Sanarica è stato definito fra i più belli d’Italia. Un successo che nasce anche dallo scenario naturale, la dolina, con una ricostruzione scenica particolareggiata, che prevede la presenza degli animali (cavalli, pecore, galline, caprette, maiali, conigli, anatre) che si integrano nella sacra rievocazione.

 

Aosta mercatini Fuoriporta

Presepi in Valle d’Aosta

Il Mercatino di Natale di Aosta (Aosta)

Ogni anno il mercatino natalizio “Marché Vert Noël” trasforma un angolo di Aosta — l’area archeologica del Teatro Romano — in un villaggio alpino. Ogni giorno i visitatori possono curiosare lungo le “vie” del villaggio alla ricerca di idee regalo inconsuete tra specialità del territorio, vini, arti manuali, oggetti d’antan, pensieri-regalo, ispirazioni nordiche, lussi piccoli e abbordabili per respirare insieme aria di festa. Le produzioni artigianali esposte comprendono candele, saponi artigianali, ceramica, oggettistica artigianale in legno, oggetti e mobili di antiquariato, articoli e accessori di abbigliamento in lana cotta e feltro, canapa, pizzi, addobbi natalizi, prodotti eno-gastronomici tipici valdostani, dolciumi e pasticceria, oggetti realizzati con la tecnica del découpage o con altre tecniche manuali.

 

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Presepi nelle Marche

Il Presepe vivente di Genga (Ancona)

E’ un primato del quale a Genga vanno giustamente fieri: il Presepe vivente della cittadina in provincia di Ancona è, con i suoi 30.000 metri quadrati, il più grande al mondo per estensione! E anche il contesto nel quale si svolge, la Gola di Frasassi, contribuisce a creare un’atmosfera unica grazia anche alla partecipazione di oltre 300 figuranti. Nato nel 1981, il Presepe vivente di Genga è ora uno degli appuntamenti natalizi più attesi nelle Marche e in oltre trent’anni è stato visitato da più di 380.000 persone.

Il Presepe vivente di Morrovalle (Macerata)

Il percorso del Presepe vivente di Morrovalle inizia da piazza V. Emanuele II, sede del tempio di Re Erode, dove i nobili romani siedono e si divertono, allietati dalle danze di bellissime odalische, mentre i soldati romani presidiano la zona adiacente con le loro tende. Proseguendo i visitatori passano per vicoli e strettoie, scalinate, piazzette e giardini, piccoli teatri di scene di vita familiare quotidiana con pastori e contadini che sorvegliano il loro gregge e si dirigono verso la capanna della Natività, luogo principale del presepe per adorare il bambin Gesù. Lungo il tragitto i turisti possono riscoprire i mestieri in disuso (come il fabbro, il taglialegna, la lavandaie e i calzolai) rievocati all’interno di vecchie botteghe artigiane. Il presepe vivente offre anche l’occasione di conoscere la parte più antica di Morrovalle, ammirando le suggestive scene ricreate all’interno di edifici storici e piazzette.

Candele a Candelara (Pesaro)

Candele a Candelara è il primo mercatino natalizio italiano dedicato alle candele che si sviluppa su tre week-end spalmati su otto giorni di eventi, per consentire alle migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia di ammirare al meglio la suggestiva e colorata festa dedicata alle candele. Per mezz’ora ogni pomeriggio Candelara (che deve il suo nome proprio alle candele), viene completamente rischiarata dalla luce calda e rassicurante delle candele. Durante i due suggestivi appuntamenti, viene liberata in cielo una cometa formata da tanti palloncini luminosi che rischiarano magicamente il cielo sopra il borgo. A ogni edizione, inoltre, la festa si illumina di nuovissimi ed emozionanti spettacoli e animazioni.

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Presepi in Basilicata

Il Presepe vivente di Matera

Il Presepe Vivente nei Sassi di Matera giunge alla sua sesta edizione riconfermando anche quest’anno il suo appuntamento con il Natale, la festa più popolarmente sentita tra i cristiani. Il focolare della famiglia diviene focolare di un’intera città in un contesto unico come quello del Sasso Caveoso, nello spazio compreso tra l’arco di S.Pietro Caveoso, vico Solitario, rione Malve e rione Casalnuovo. I figuranti si muovono accompagnati dalle note di musiche a tema, nell’ambito di un ricco programma che prevede anche concerti e altri eventi collaterali.

Il Presepe vivente di Tursi (Matera)

Far rivivere i personaggi del presepe in pietra – opera di Altobello Persio da Montescaglioso risalente al XVI Secolo – custodito nella cripta della Chiesa di Santa Maria Maggiore nel quartiere di Rabatana: fu questa, più di 10 anni fa, l’idea che diede il via al Presepe vivente di Tursi. Una magia che rivivrà anche quest’ano con oltre 100 figuranti in costume per la riproposizione scenica della Natività negli angoli più suggestivi della Rabatana, l’antico quartiere arabo della cittadina in provincia di Matera: una straordinaria location naturale che rianima il quartiere che dagli anni ’70 ha subito un progressivo spopolamento.

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Presepi in Umbria

Il Presepe nel pozzo di Orvieto (Terni)

Sebbene non sia ancora molto datato, quello del Pozzo della Cava a Orvieto è diventato già dai primi anni uno dei presepi più originali e suggestivi d’Italia, tanto da essere annoverato tra le principali tradizioni del Natale umbro e uno degli eventi più partecipati delle Festività orvietane, assieme al più noto festival Umbria Jazz Winter. Molti sono i punti di forza di questo inusuale presepio sotterraneo, primo fra tutti l’ambientazione, nella grande grotta di origine etrusca che si trova al termine del complesso archeologico del Pozzo della Cava: una suggestiva cavità alta ben 14 metri, in cui il visitatore si muove lungo un percorso elicoidale entrando dal basso e uscendo dall’altro, partecipe della scena e osservatore della Natività da più punti di vista. Altro elemento irrinunciabile del presepio sono i realistici personaggi meccanici a grandezza naturale: veri automi di dimensioni umane con volti e incarnati in silicone, realizzati da professionisti degli effetti speciali.

Il Presepe vivente di Petrignano di Assisi (Perugia)

Nei giorni delle festività del Natale, al calare del sole, oltre cento figuranti appartenenti alla comunità del paese immerso nel verde dell’Umbria danno vita al magico presepe vivente di Petrignano di Assisi in provincia di Perugia. Ogni vicolo e ogni angolo del borgo medievale e le rive del fiume Chiascio vengono avvolti da un’atmosfera magica con giochi di luci e ombre creati da rappresentazioni che ripropongono gli scorci di vita quotidiana e scene di attività artigianali di duemila anni fa ai tempi della nascita di Gesù. Gli attori, tutti volontari del paese, sapranno farti vivere emozioni uniche ed indimenticabili.

Il Presepe monumentale di Città della Pieve (Perugia)

Il Presepe Monumentale di Città della Pieve si ispira alla tradizione secolare del Presepe Umbro. Grazie alla fantasia e alla capacità di abili artigiani che si impegnano dai primi di ottobre fino al periodo natalizio, il Presepe di Città della Pieve è diventato uno tra i più importanti d’Italia e meta ogni anno di migliaia di visitatori. Allestito nei suggestivi sotterranei del rinascimentale Palazzo della Corgna dalla mattina di Natale all’Epifania, il presepe fa rivivere momenti della storia sacra incentrate sulla Natività. Di particolare suggestione, oltre agli effetti d’acqua, gli effetti di luce: dalla notte all’alba, fino al tramonto.

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Presepi in Calabria

Il Presepe vivente di Cetraro (Cosenza)

Nell’antico nucleo abitativo di San Filippo a Cetraro, le case ormai disabitate rivivono in occasione del Presepe: figuranti in costumi d’epoca sfilano lungo i 600 metri del percorso illuminati solo dalla luce delle fiaccole, tra un gregge di pecore, un laghetto con le oche e recinti con caprette, conigli, maialini e pony. I vecchi mestieri – taglialegna, fabbro, falegname, pastore, cestaio, mugnaio e vasaio – rivivranno in ogni angolo del paese, mentre le massaie locali prepareranno crespelle, pasta, biscotti, “turdilli” e altre specialità natalizie pronte per essere offerte ai visitatori.

Il Presepe vivente di Montalto Uffugo (Cosenza)

Una piccola Betlemme ai piedi della chiesa di Santa Rita, all’interno di uno dei borghi antichi più suggestivi di tutta la Calabria: è il Presepe vivente di Montalto Uffugo, che propone ai visitatori un percorso che si snoda lungo un cammino animato dai Centurioni, dagli gli incaricati del censimento e dalle rievocazioni dei mestieri e tradizioni della civiltà di un tempo. Percorso che si concluderà davanti alla capanna nella quale viene allestita la Sacra famiglia, per ricordare e rivivere la notte più bella del mondo.

Il Presepe vivente di Panettieri (Cosenza)

In pochi anni il Presepe di Panettieri è entrato a far parte degli Eventi Culturali Storicizzati della Regione Calabria: un grande riconoscimento per gli abitanti di questo piccolo borgo in provincia di Cosenza, che ogni anno si mobilitano per rendere unica la loro Sacra Rappresentazione. Un evento che mischia sapientemente un’ambientazione attenta alla riproduzione storica con rivisitazioni e adattamenti alla tradizione, agli usi ed ai costumi del luogo.

Il Presepe vivente di Monsoreto (Vibo Valentia)

La rievocazione di antichi mestieri, un tuffo nel passato alla scoperta delle arti e delle tradizioni dell’antica civiltà contadina e la degustazione di prodotti tipici: tutto questo e molto di più è il Presepe vivente di Monsoreto, che permette ai visitatori di assistere alla rappresentazione della Natività e all’arrivo dei Re Magi, assaggiando al contempo i piatti tipici locali e altre pietanze cucinate secondo ricette bibliche risalenti ad oltre 2000 anni fa. In questo piccolo paese in provincia di Vibo Valentia l’atmosfera del Natale si vivrà anche in tavola con zeppole, cururicchi, ‘zziringuli e nacatoli.

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Presepi Campania

Il Presepe vivente di Gesualdo (Avellino)

Nel cuore dell’Irpinia, oltre 200 figuranti in costumi d’epoca dell’Anno Zero mettono in scena 30 momenti del Presepe: sullo sfondo le grotte del centro storico di Gesualdo, che è dominato da uno splendido Castello. Un’occasione per calarsi nell’atmosfera del Natale e per curiosare fra gli stand gastronomici che danno l’opportunità ai visitatori di degustare e acquistare le migliori eccellenze irpine. L’ingresso alla manifestazione è libero ed è presente anche un’area camper.

Il Presepe vivente di Baselice (Benevento)

Il borgo medievale di Baselice è il palcoscenico d’eccezione sul quale, ogni anno, prende vita il “presepe storico” ambientato nella Palestina di 2000 anni fa: più di 350 figuranti, tantissimi animali, 40 scene e oltre 1.000 strumenti e attrezzature tradizionali contribuiscono a rendere unico questo evento. Accompagnati da una guida, i visitatori possono passeggiare per oltre un chilometro e mezzo, tra i caratteristici archi delle Porte Medievali fino alla Torre del Capitano, tra le storiche cantine scavate nel tufo, molte delle quali aperte solo per l’occasione.

Il Presepe vivente di Faicchio (Benevento)

Nel borgo storico “Porti” in località Casali di Faicchio circa 300 figuranti in costumi d’epoca, 35 postazioni di antichi mestieri, 3 cantine dettagliatamente allestite e 3 zone ristoro, contribuiscono a far rivivere l’atmosfera dell’epoca. Ammirando le varie scene è possibile degustare prodotti tipici locali nelle diverse locande e visitare la mostra fotografica storica del Presepe vivente. Nel paese in provincia di Benevento anche la musica e la narrazione multimediale giocano un ruolo importante, grazie alla filo-diffusione installata lungo tutto il percorso.

Il Presepe vivente di Casapesenna (Caserta)

Nell’antico Palazzo Baronale di Casapenna, un tempo residenza delle nobili famiglie napoletane dei Bonito e dei Vargas Machuca, ecco un Presepe vivente che riutilizza sapientemente oggetti come vecchie botti, ruote e attrezzi utilizzati dai nostri nonni, antichi mestieranti rappresentati per l’occasione dagli abitanti della cittadina in provincia di Caserta. Un’occasione per calarsi tutti nell’atmosfera natalizia e per sensibilizzare al contempo l’opinione pubblica alla salvaguardia del palazzo, per fare in modo che anche le future generazioni possano usufruire della bellezza di questa antica struttura.

Il Presepe vivente all’Arenaccia di Napoli

Nel pieno del centro di Napoli, caotico e trafficato come ogni grande metropoli, ecco un piccolo angolo dove si torna indietro nel tempo a 2.000 anni fa: una parte del quartiere dell’Arenaccia, tra via Alessandro de Meo e la Parrocchia S.Alfonso e S.Atanasio, si trasformano nel piccolo villaggio di Betlemme per celebrare la natività del Cristo. Siamo d’altronde a Napoli, patria per eccellenza dell’arte presepiale: qui le botteghe artigianali, le capanne, il fieno e la paglia sparsi per la strada, riportano ad atmosfere più facili da vivere nei piccoli paesi che nelle grandi città.

Bianco Natale a Pimonte (Napoli)

Un vero e proprio festival del folklore e della tradizione natalizia: questo è “Bianco Natale”, la manifestazione che per un mese anima il piccolo paese napoletano di Pimonte. Un evento che prende il via con l’accensione del grande albero di Natale e termina con i festeggiamenti dell’Epifania. Nel mezzo, tanti appuntamenti da non perdere come il Presepe vivente, con un percorso lungo un chilometro che fa tornare i visitatori indietro nel tempo, i mercatini natalizi, i concerti e le degustazioni di prodotti tipici.

Il Presepe vivente di Pollena Trocchia (Napoli)

Se la chiamano “la Betlemme Vesuviana” un motivo ci sarà: d’altronde è difficile restare impassibili davanti al borgo antico di via Cappelli e al giardino settecentesco di Villa Cappelli di Pollena Trocchia, dove ogni anno viene allestita la scena madre, ovvero la Natività: l’immagine è quasi plastica, una trasposizione vivente del presepe napoletano settecentesco. Le trenta scene del Presepe vivente del paese in provincia di Napoli sono animate da centoventi figuranti in costume d’epoca e una parte importante la giocano anche le scenografie, che riproducono fedelmente l’architettura dell’antica Palestina.

Il Presepe vivente di Cava de’ Tirreni (Salerno)

Organizzato dalla Parrocchia S. Maria del Rovo di Cava de’ Tirreni, il Presepe vivente della cittadina in provincia di Salerno è un evento ricco di particolarità tutte da scoprire e da vivere: ogni visitatore diventa parte dello scenario grazie ai suoni, agli effetti scenici, all’interazione con i pastori e alla creatività dei personaggi. Duecento figuranti in abiti del tempo danno ai visitatori la possibilità di muoversi all’interno di un tragitto che ripropone una piccola Betlemme: un percorso che si sviluppa su una vasta area all’aperto senza barriere architettoniche con luci soffuse di candele, profumi suggestivi e degustazioni di prodotti tipici locali

Il Presepe vivente di Mercato San Severino (Salerno)

Nato nel 2012 grazie all’idea di un gruppo di giovani della Parrocchia SS. Annunziata nella frazione di Costa, il Presepe di Mercato San Severino coinvolge 300 persone di ogni età che animano le scene di vita quotidiana del villaggio presepiale. La manifestazione è frutto di tre mesi di duro lavoro e richiama visitatori non solo del Comune di Mercato San Severino, ma anche di tutte le zone limitrofe; si svolge in 6 serate seguendo un percorso guidato che riporta i visitatori indietro di 2000 anni, nella Betlemme che ha visto nascere il Bambino Gesù.

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Presepi Abruzzo

Il Presepe vivente di Massa d’Albe (L’Aquila)

Ogni Natale Forme, piccola frazione di Massa D’Albe, si anima per la rappresentazione del Presepe vivente che coinvolge un centinaio di figuranti per uno spettacolo di circa tre ore. Mentre i personaggi rievocano tutti gli antichi mestieri di questo borgo in provincia dell’Aquila, lungo il percorso che si snoda nel centro storico è possibile degustare i prodotti tipici locali nei banchi allestiti per l’occasione.

Il Presepe vivente di Pereto (L’Aquila)

Un Presepe itinerante, recitato e francescano: sono queste le caratteristiche peculiari della Sacra rappresentazione che si svolge a Pereto da più di 40 anni. Il testo è quello, sempre uguale, che un prete illuminato come Don Enrico Penna scrisse per la prima edizione. E immutato nel tempo è anche lo spirito, quello di un Presepe povero e francescano: non vi aspettate grandi scenografie o effetti speciali, perché tutto si svolge in semplicità all’interno di un contesto naturalistico che lascia a bocca aperta senza bisogno di aggiustamenti.

Il Presepe vivente di Vicoli (Pescara)

Già di per se’, l’antico borgo medievale di Vicoli si presta a perfezione a ospitare un Presepe vivente grazie alla scenografia naturale che regalano le antiche abitazioni sovrastate dai ruderi del castello fortificato. Oltre ad assistere alla rappresentazione con 150 figuranti, i visitatori che decidono di partecipare alla visita guidata hanno accesso alla reggia del re Erode, all’accampamento dei Re Magi, al lebbrosario e al mercato con la via degli antichi mestieri.

Il Presepe vivente di Giulianova (Teramo)

Per un giorno Betlemme “trasloca” nel centro storico di Giulianova, nella splendida cornice della Città Alta. Nato nel 1994 quasi per scommessa, ora il Presepe della cittadina in provincia di Teramo richiama visitatori da tutto l’Abruzzo e dalle regioni vicine, anche grazie alla partecipazione di 600 figuranti in costumi d’epoca che si muovono lungo un percorso articolato in numerose scene narrate e recitate in una zona della città particolarmente suggestiva.