Da Nord a Sud, l’autunno in tavola con castagne e vino novello

E’ un prodotto già noto ai tempi degli Antichi Romani con il nome di iovis glandes, ovvero ghianda di Giove: l’albero, con il suo tronco possente e la chioma imponente, evocava ai nostri antenati il Dio supremo. Di certo la castagna resta ancora oggi la regina incontrastata dell’autunno, una piccola delizia da concedersi in questo periodo dell’anno, magari accompagnata da un buon bicchiere di vino novello. E così dalla Valle d’Aosta alla Calabria, il mese di ottobre e l’inizio di novembre nei piccoli borghi d’Italia saranno rigorosamente all’insegna del “cereale che cresce sull’albero”.

E’ il caso dello splendido paese di Donnas (Aosta), dove la prima e seconda domenica di ottobre faranno rima con la Sagra dell’uva e la Sagra della castagna; la gara fra i caldarrostai sarà uno dei momenti più attesi della festa, in un paese che deve il suo nome proprio alla “donnasc”, una qualità di castagne locali. Una festa dedicata alla castagna anima da ben 47 anni Tarzo (Treviso), e anche quest’anno dal 30 settembre al 15 ottobre ruoterà attorno alla promozione dei prelibati “marroni” raccolti sulle colline tarzesi, forniti dai produttori locali. A pochi chilometri di distanza, Montenars (Udine)dal 7 al 15 ottobre proporrà la regina incontrastata dell’autunno in molte irresistibili ricette: gnocchi di castagne con ricotta, frico di castagne e polenta, la torta e lo strudel di castagne. E se la Festa dell’Uva tornerà a celebrare a Merano (Bolzano) la fine della vendemmia dal 13 al 15 ottobre, in Campania c’è un piccolo borgo che, negli stessi giorni, metterà in mostra le sue delizie: la nocciola, l’olio d’oliva, il vino e le castagne: è Avella (Avellino)dove gli stand gastronomici saranno sistemati nella splendida cornice di Piazza Municipio.

Poi giusto qualche giorno per ricaricare le batterie, ed ecco che la manifestazione “Profumi e sapori di autunno” sarà di scena ad Attigliano (Terni), dove il 28 e 29 ottobre le castagne e il vino novello saranno servite in quantità industriale nel cuore del borgo antico; poco lontano e negli stessi giorni anche Sante Marie (L’Aquila), paese dell’Abruzzo circondato da stupendi castagneti, trasformerà il suo centro storico in un vero e proprio villaggio della castagna, con stand enogastronomici e di artigianato locale. A cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre sarà festa grande nel Lazio: ad attendere i visitatori alla “Castagnata” di Paganico Sabino (Rieti)saranno caldarroste rigorosamente locali da gustare nel classico cartoccio, mentre a Canterano (Roma), intorno al grande falò acceso in piazza, si andrà avanti a oltranza come in ogni festa paesana che si rispetti; non sarà di meno Ascrea (Rieti) che proporrà la particolare castagna rossa del Cicolano raccolta nel suggestivo Bosco dell’Obito.

Sarà festa anche a Montella, paese in provincia di Avellino che dal 3 al 5 novembre proporrà le sue castagne coltivate esclusivamente negli agri dei Comuni di Montella, Bagnoli Irpino, Cassano Irpino, Volturara Irpina, Nusco e Montemarano, ed esportate per il 75% della produzione. E sempre dal 3 al 5 novembre anche uno dei borghi più belli della Calabria immerso nel Parco Nazionale del Pollino, San Donato di Ninea (Cosenza), indosserà il suo abito migliore per la Festa d’autunno: il suggestivo centro storico del paese per l’occasione sarà animato da gruppi folkloristici, musica etno-popolare, artisti di strada, cortei storici, e soprattutto da numerosi stand eno-gastronomici dove sarà dato ampio spazio ai prodotti tipici del territorio, a partire dalle prelibate castagne locali. Festeggerà quest’anno il quarantennale la Festa del vino e delle castagne (3/12 novembre) di San Martino dei Colli (Perugia), mentre davvero unica è “Bacco nelle gnostre”,in programma dal 10 al 12 novembre a Noci: le gnostre sono dei chiostri, dei piccoli spazi che caratterizzano il centro storico del paese in provincia diBari, da visitare in occasione della festa dedicata al vino novello e alle caldarroste. Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta: non resta che mettersi in viaggio verso i borghi d’Italia!

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